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Marche ou crève

By Stephen King

(9)

| Paperback | 9782277232032

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Book Description

357 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non c'è da stupirsi che si tratti del primo libro che King ha scritto al college...

    ...rifiutato più volte dagli editori e pubblicato con lo pseudonimo (appunto, uno pseudonimo) "Richard Bachman" solo dopo il solido successo del vero King, ottenuto con altre opere ben meno noiose e più articolate, almeno narrativamente. Non che si p ...(continue)

    ...rifiutato più volte dagli editori e pubblicato con lo pseudonimo (appunto, uno pseudonimo) "Richard Bachman" solo dopo il solido successo del vero King, ottenuto con altre opere ben meno noiose e più articolate, almeno narrativamente. Non che si potesse fare granché: la vicenda, parlando di una marcia a piedi di più giorni, è di per sé - paradossalmente - abbastanza statica, ma davvero si rasenta il tedio. Per non parlare del finale scontatissimo: un ammiccamento al lettore meno esperto.
    Che King ringrazi la moglie, che gli ha salvato "Carrie" dalla pattumiera...

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    billy_ellis said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non il miglior libro di King

    Non si tratta del miglior libro di King.
    E' un pochino monotono e privo di grossi colpi di scena con un finale un po' così così.
    Si legge ma si trova certamente di meglio.

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    Rudy Bidoggia said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un'opera giovanile, ma non per questo meno geniale del re. forte, originale, cruda, e terribilmente verosimile. una delle opere che si può comprare a occhi chiusi.

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    Jedimaster said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E ti viene voglia di correre...

    King ha anticipato, e con ben altro respiro, il genere distopico in questo romanzo che è una lunga e intensa e bella metafora della vita: delle sue cadute, delle sue salite, e delle sue contraddizioni. E alla fine, dopo che hai macinato tanta strada, ...(continue)

    King ha anticipato, e con ben altro respiro, il genere distopico in questo romanzo che è una lunga e intensa e bella metafora della vita: delle sue cadute, delle sue salite, e delle sue contraddizioni. E alla fine, dopo che hai macinato tanta strada, e non hai più nessuno attorno a te, non resta che andare ancora avanti perché proprio quella strada non è ancora finita. Intenso, come sempre.

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    Luca (ex Eddy) said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se già in italiano è stupendo...

    Letto precedentemente in italiano, questo è uno dei miei romanzi preferiti del buon Stefano Re!

    Un futuro arido, senza speranza, nel quale gli adolescenti vengono coinvolti in un "gioco" che porterà uno di loro a poter chiedere per sè qualsiasi cosa ...(continue)

    Letto precedentemente in italiano, questo è uno dei miei romanzi preferiti del buon Stefano Re!

    Un futuro arido, senza speranza, nel quale gli adolescenti vengono coinvolti in un "gioco" che porterà uno di loro a poter chiedere per sè qualsiasi cosa e gli altri 99... ad essere congedati...
    In una società che non solo guarda, ma apprezza e ricerca tale spettacolo, King racconta magistralmente la storia di questi 100 ragazzi che hanno puntato tutto quello che avevano nella speranza di poter raggiugere "il premio", marciando, camminando il più a lungo possibile, oltre i propri e gli altrui limiti, instaurando nel frattempo, per quel che si può, amicizie e dissapori in un tragitto che si fa sempre più ostico, faticoso e doloroso mano a mano che la 'lunga marcia' prosegue...

    La traduttrice italiana (Beata della Frattina) ha fatto un buon lavoro con l'edizione italiana, ma, ogni tanto, per forza di cose, parte dell'atmosfera di angoscia e tensione che qui regna sovrana viene dissipata dal passaggio tra le due lingue... leggerlo (finalmente) in inglese è stata quasi una mezza riscoperta! :)

    Insomma, un grande romanzo che, se se ne ha la possibilità, conviene leggersi in lingua originale: per chi lo ha apprezzato già in italiano sarà una piacevole rilettura con nuove sfumature, per chi non lo ha gradito, potrebbe essere una piacevole riscoperta...

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    Gio said on May 28, 2014 | Add your feedback

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