leontrevis
Ha scritto il 26/06/17
un grande intellettuale...
...questo e' stato Sebastiano Vassalli. Un grande scrittore (l'ultimo forse in lingua italiana) che ha sempre, solo cercato e scovato aspetti e profili "minori" che si sono nascosti tra le pieghe della storia del nostro paese. Il suo modo di narrare...Continua
barbara
Ha scritto il 13/08/16
mi è piaciuto molto, soprattutto per la forza delle rievocazioni storiche, nonostante il paternalismo dell'autore la faccia da padrone e scada a volte nel didascalico (quando parla della decadenza contemporanea di Venezia, ad esempio, o si fa beffe d...Continua
Avalon W56
Ha scritto il 28/03/16
Omaggio ai vinti
“Marco e Mattio”, libro di Sebastiano Vassalli, narra le peripezie di Mattio, figlio del calzolaio di Zoldo, borgo del Bellunese. A Zoldo comincia il viaggio del protagonista verso l’insania, itinerario che culmina a Venezia nel tentativo di crocifig...Continua
Giballo
Ha scritto il 17/03/16

La storia attira all'inizio con una trama ricca di promesse per poi perdersi nella descrizione lenta e un po' noiosa della vita contadina del Veneto di fine '700, che forse interessa di più chi, come me, i luoghi della storia li conosce bene.

Gigavisir
Ha scritto il 28/02/16

Capolavoro assoluto! È molto più di un romanzo storico...è anche un saggio antropologico oltre che una storia appassionante! Che non si possa dare il Nobel postumo non lo capirò mai.


Angela
Ha scritto il Aug 22, 2017, 11:08
"Gli edifici crollano e vengono ricostruiti, le città muoiono, le montagne sprofondano: solamente la parola, di tanto in tanto, riesce a darci un'illusione d'immortalità che contrasta con tutto ciò che vediamo e conosciamo, e con la nostra stessa rag...Continua
Eril - Scambio...
Ha scritto il Apr 15, 2011, 21:02
Ma Venezia, in quel lontano 1802, era già morta da cinque anni; e chi, come Mattio, l’aveva veduta viva e splendida, non poteva avere, in proposito, il minimo dubbio. Venezia era defunta. Il suo corpo, deteriorandosi a poco a poco, sarebbe sopravviss...Continua
Pag. 282
Eril - Scambio...
Ha scritto il Apr 15, 2011, 20:57
L’unica cosa che il tempo non è riuscito a far sparire del tutto, nel caso di Mattio come in quello di Gesù di Nazareth, è una traccia che gli uomini – no tutti, fortunatamente, ma nemmeno pochi! - si lasciano dietro come le lumache si lasciano la b...Continua
Pag. 289
Eril - Scambio...
Ha scritto il Apr 15, 2011, 20:32
La pietà della gente per il prossimo, nel novantanove per cento dei casi e forse più, è pietà di se stessi e per se stessi, che ha le sue pietre angolari i riflessioni del genere: <<Come niente, potrebbe succedere anche a me!>>, <<...Continua
Pag. 275
Eril - Scambio...
Ha scritto il Apr 15, 2011, 20:27
[...] e così, morendo, aveva lasciato una gran parte del suo cospicuo patrimonio a quegli infelici, che per essere gli unici savi in un mondo di pazzi, venivano chiamati - a torto - matti furiosi!
Pag. 301

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