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Marcovaldo

ovvero Le stagioni in città

Di

Editore: Einaudi

4.0
(7808)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Francese , Danese , Portoghese

Isbn-10: A000150195 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , CD audio , eBook

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora, la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo è il protagonista di una serie di favole moderne, dove Italo Calvino è andato segnando, come in un suo block-notes, avvenimenti impercettibili nella vita di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio d'una nuvola carica di pioggia o l'arrivo mattutino d'uno sbuffo di vento.Quando le avventure di Marcovaldo hanno raggiunto un bel numero, seguendo come in un colorato calendario l'alternarsi delle stagioni, Calvino le ha disposte in un libro. Partite come divagazioni comico-poetiche sul tema - "neorealistico" per eccellenza - della più elementare lotta per la vita, le venti favole di Marcovaldo arrivano alla rappresentazione della più complicata realtà d'oggi, alla satira del "miracolo economico" e della "civiltà del consumo"; ma sempre restano fedeli a una classica struttura narrativa: quella delle storielle a vignette dei giornalini dell'infanzia. Marcovaldo non è altro che un Fortunello contemporaneo, un Bonaventura all'incontrario, un Pampurio dei caseggiati popolari.
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  • 5

    ma è il ricordo che evoca

    non ricordo nulla di Marcovaldo, solo lo stile e la storia. anni dopo, quando studiai Verga e lessi Rossomalpelo, fu proprio questo libro a tornarmi in mente: Marcovaldo, l'anti-eroe, ma con un tocco ...continua

    non ricordo nulla di Marcovaldo, solo lo stile e la storia. anni dopo, quando studiai Verga e lessi Rossomalpelo, fu proprio questo libro a tornarmi in mente: Marcovaldo, l'anti-eroe, ma con un tocco magico. che meraviglia Calvino!

    ha scritto il 

  • 4

    L'incanto e l'innocenza

    Mirabile scrittura, quella di Calvino.
    Ho riletto questi racconti nei pigri giorni di luglio, dopo gli anni lontani delle medie.
    Classico imperdibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Noi cittadini del niente

    La critica alla "civiltà industriale" si accompagna ad una altrettanto decisa critica a ogni sogno di un paradiso perduto. L'amore per la natura di Marcovaldo è quello che può nascere solo in un uomo ...continua

    La critica alla "civiltà industriale" si accompagna ad una altrettanto decisa critica a ogni sogno di un paradiso perduto. L'amore per la natura di Marcovaldo è quello che può nascere solo in un uomo di città. questo estraneo alla città è il cittadino per eccellenza. Tristezza. Tristezza in ogni racconto: quello del coniglio velenoso è terribile. E ironia. Ironia ovunque. Un libro che si legge in due ore, facile facile, ma che offre tanti, tantissimi spunti di riflessione. Più che attuale. Eppure ha più di 40 anni. Forse perchè i due momenti e sociali, quello a cui appartiene l'opera e quello attuale, in un certo senso coincidono, oppure forse perchè l'essere umano con le sue debolezze, i suoi desideri e le sue miserie rimane sempre lo stesso.
Calvino rimane un grande della letteratura italiana:ironico, pungente e sempre attuale.

    ha scritto il 

  • 5

    - E la luna che ditta l'ha messa?

    Scritte fra il 1952 e il 1963 queste 20 "novelle" mi hanno lasciato interdetta. La loro freschezza e modernità mi hanno colpito. Il linguaggio, l'uso dell'italiano. Marcovaldo un personaggio ingenuo e ...continua

    Scritte fra il 1952 e il 1963 queste 20 "novelle" mi hanno lasciato interdetta. La loro freschezza e modernità mi hanno colpito. Il linguaggio, l'uso dell'italiano. Marcovaldo un personaggio ingenuo e buono come forse era la società povera del dopoguerra. Come eravamo noi nel dopoguerra.
    Meraviglioso, un Calvino che non conoscevo o forse non ricordavo. Questa non è una SOLO una lettura per ragazzi.
    Sei stelle virtuali, posso?

    ha scritto il 

  • 4

    Sebbene qualcuno di questi racconti venga proposto come lettura per bambini e ragazzi, non si tratta di semplici favolette moralizzatrici o dal lieto fine. Il mito del ritorno alla natura viene irriso ...continua

    Sebbene qualcuno di questi racconti venga proposto come lettura per bambini e ragazzi, non si tratta di semplici favolette moralizzatrici o dal lieto fine. Il mito del ritorno alla natura viene irriso non meno delle diavolerie della vita cittadina. Calvino aveva il gusto di scrivere storie da poter interpretare in diversi modi, e uno di questi non ti lascia speranza. Mi riferisco in particolare al racconto "i figli di babbo natale", dove il finale a sorpresa mi ha quasi agghiacciato.

    ha scritto il 

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