Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Mare al mattino

Di

Editore: Einaudi (L'Arcipelago Einaudi)

3.5
(1423)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806211137 | Isbn-13: 9788806211134 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Ti piace Mare al mattino?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre piú veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri, due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l’impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno – che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.
Ordina per
  • 4

    Tripoli bel suol d'amore

    Un viaggio nella Libia pre e post Gheddafi. All’ombra del periodo coloniale di Graziani. E dei contadini italiani mandati a creare campi coltivati. Un po’ alla Bradbury in stile cronache marziane. Fin ...continua

    Un viaggio nella Libia pre e post Gheddafi. All’ombra del periodo coloniale di Graziani. E dei contadini italiani mandati a creare campi coltivati. Un po’ alla Bradbury in stile cronache marziane. Fino alla cacciata dei coloni e alla crudele attualità dei barconi carichi di migranti che ripercorrono all’infinito lo stesso tragitto. Negli incubi funziona così.
    Mi piace il modo di scrivere della Mazzantini. Quelle frasi brevi, profonde, essenziali. Quel suo modo di sintetizzare la carità. Sia essa cristiana, ebrea, musulmana o buddista: “Salvare il tuo assassino, forse è questa la carità .Ma qui nessuno è un santo. E il mondo non dovrebbe aver bisogno di martiri, solo di una ripartizione migliore.”
    Ma siamo troppo egoisti e troppo giudicanti per comprendere il significato di quelle parole. The answer
    my friend is blowin in the wind

    ha scritto il 

  • 5

    Io sono di quei lettori che la Mazzantini, tanto odiata, in realtà la apprezzano. Questo è il romanzo che ho preferito finora, "Venuto al mondo" lo segue a breve distanza.
    Farid viaggia con Jamila su ...continua

    Io sono di quei lettori che la Mazzantini, tanto odiata, in realtà la apprezzano. Questo è il romanzo che ho preferito finora, "Venuto al mondo" lo segue a breve distanza.
    Farid viaggia con Jamila su una carretta del mare; uno di quei gommoni, in fuga dalla Siria bombardata, dove cercano di salvarsi la vita. Mentre il sole li strina, mentre la fame li insegue, mentre l'acqua finisce insieme al carburante, e nel deserto si lasciano dietro scie di cadaveri sotto la sabbia. Farid è minuscolo, stretto a Jamila, sempre più piccolo nella traversata: ci ricorda, Farid, che potremmo essere noi Jamila, in fuga con i nostri bambini che ci muoiono addosso nel Mediterraneo, che non è così lontano dalle nostre case sicure e accoglienti.
    E poi c'è Vito, che si affaccia su quel mare, ma non ha il coraggio di scendere alla spiaggia dove arrivano cadaveri quanti onde. Vito è figlio di Angelina, che è cresciuta araba: figlia di emigrati italiani in Libia, costretti a lasciare la terra africana negli anni '60 dopo il colpo di stato di Gheddafi. Figlia di italiani che italiani non si sono mai sentiti, anche lei si è portata dentro il deserto, l'emigrazione, le radici strappate: pagine di storia che abbiamo rimosso, appena accennate sui libri di scuola, forse per dimenticare che non siamo stati (e tutt'ora non siamo) così diversi da tutte le vite rischiate ogni giorno tra le onde del mare, troppe volte perdute sulle rive del nostro Paese.

    ha scritto il 

  • 3

    La memoria è calce sui marciapiedi del sangue

    Un libro intenso, forte, emotivamente coinvolgente che ripresenta storie troppo facilmente dimenticate. Un romanzo che parla al cuore mostrando l’inutilità della guerra e della cattiveria umana. ...continua

    Un libro intenso, forte, emotivamente coinvolgente che ripresenta storie troppo facilmente dimenticate. Un romanzo che parla al cuore mostrando l’inutilità della guerra e della cattiveria umana.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno scorcio di mondo lontano ma poi neanche tanto visto che il protagonista è un immigrato, dalle parole con cui si narra la sua storia si capisce tutta la disperazione che porta queste persone a lasc ...continua

    Uno scorcio di mondo lontano ma poi neanche tanto visto che il protagonista è un immigrato, dalle parole con cui si narra la sua storia si capisce tutta la disperazione che porta queste persone a lasciare la propria casa alla ricerca di un futuro migliore.

    ha scritto il 

  • 0

    "Ma ogni vera gioia ha una paura dentro"

    Non male però il confronto con "Venuto al mondo" c'è, viene proprio spontaneo...la Mazzantini se la può pure prendere ma è così...

    Anche qui si parla di guerra e di ricordi distrutti, essendo un argom ...continua

    Non male però il confronto con "Venuto al mondo" c'è, viene proprio spontaneo...la Mazzantini se la può pure prendere ma è così...

    Anche qui si parla di guerra e di ricordi distrutti, essendo un argomento serio, forse meritava di qualche riga in più...alcune descrizioni in stile "Margaret" ci sono..ma a volte si perdono perchè fitte fitte e non te le gusti..le due storie che si intrecciano sono di per sè belle e a tratti anche commoventi...
    Magari lo rileggerò in futuro...per apprezzarlo meglio!

    ha scritto il 

Ordina per