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Mare e Sardegna

Di

Editore: Il Maestrale

3.6
(85)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 287 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8886109466 | Isbn-13: 9788886109468 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Nell'inverno del 1921 lo scrittore inglese D.H. Lawrence e la moglie Frida intraprendono un viaggio in Sardegna. Fra spostamenti in ferrovia e nei primi pullman che percorrono le strade dell'isola Lawrence traccia suggestivi percorsi antropologici e poetici, presagendo la fine di quello stesso mondo antico che egli descrive.
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  • 5

    Comes over one an absolute necessity to move. And what is more, to move in some particular direction. A double necessity then: to get on the move, and to know whither.

    Quello sopra nel titolo e' l'incipit del libro: dunque "muoversi" (non viaggiare) e muoversi in una "particolare" direzione, due "necessita'".


    D.H.Lawrence e' stato importante scrittore (e non solo, anche saggista, poeta e pittore):


    http://it.wikipedia.org/wiki/David_Herbert_Lawrenc ...continua

    Quello sopra nel titolo e' l'incipit del libro: dunque "muoversi" (non viaggiare) e muoversi in una "particolare" direzione, due "necessita'".

    D.H.Lawrence e' stato importante scrittore (e non solo, anche saggista, poeta e pittore):

    http://it.wikipedia.org/wiki/David_Herbert_Lawrence

    http://www.dh-lawrence.org.uk/default.html

    Figura di punta tra gli scrittori dei primi decenni del '900, sia per la sua scrittura che per le sue trame e personaggi, narrativa innovativa e di rottura nell'Inghilterra appena post-Vittoriana.

    Non si puo' catalogarlo come "viaggiatore" ed autore di "letteratura di viaggio" (almeno nelle accezioni tipiche, ammesso che ci siano) sebbene si "mosse" in varie parti del mondo, per diversi motivi non ultimo il fuggire dall'Inghilterra a causa della nazionalita' di sua moglie Frieda, tedesca, e quindi sospettato di spionaggio.

    Nel gennaio 1921 intraprese un viaggio, solo nove giorni in Sardegna, partendo dalla Sicilia, dove abitava temporaneamente, in nave fino a Cagliari, poi treno e corriera nell'interno della Sardegna, Gennargentu e Nuoro, poi costa est (Orosei), quindi nave per Civitavecchia, treno fino a Napoli e nave fino a Palermo.

    Ritengo questo bellissimo libro, letto proprio dove passo' Lawrence che viaggio' con l'a-r (cosi' nel testo, cioe' l'Ape Regina, Queen Bee, sua moglie Frieda) non tanto un libro di viaggio (in parte lo e') bensi' un "romanzo di viaggio", nel senso che Lawrence crea/ricrea personaggi e situazioni come nei suoi romanzi, come stile e come ritmo.
    Creatore nei suoi romanzi di personaggi e situazioni spesso a forte carattere autobiografico (in particolare il rapporto complesso con la madre).

    Naturalmente l'impianto descrittivo che riguarda la Sardegna di quasi cento anni fa, la Sardegna del profondo interno, e' di grande interesse, oltre alle sue riflessioni su diversi argomenti.
    Lawrence conosceva abbastanza bene l'italiano e quindi era in grado di capire e valutare.

    Spesso bizzarro nelle sue opinioni e sempre di grande efficacia descrittiva.

    Spesso divertente per il suo "humor" (scontroso) ma preciso.

    http://ilbauleideale.blogspot.it/2013/07/in-sardegna-con-dhlawrence.html
    http://it.wikipedia.org/wiki/Mare_e_Sardegna
    http://en.wikipedia.org/wiki/Sea_and_Sardinia

    Il libro comprende dipinti di Jan Juta, pittore amico di Lawrence, dipinti bellissimi e di grande originalita', anche in riferimento alla loro epoca, 1921.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Jan_Juta

    Tre dipinti dal libro:
    http://3.bp.blogspot.com/-xXZNkaAkNbM/T3TLVQuAPKI/AAAAAAAAD5c/KGLHvMOMpXM/s640/illus3.jpg+isili.jpg
    http://4.bp.blogspot.com/-ej_qoje0WA4/T2hbztLVNaI/AAAAAAAAD4o/QblrEgr_8G4/s640/tonara.jpg
    http://3.bp.blogspot.com/-qMSWaezGVrM/UfGFKhlxhnI/AAAAAAAABFQ/Zfd6Fpw5DfA/s1600/illus9.jpg

    Lawrence passo' da Tonara, localita' nella Barbagia, gia' famosa allora per il suo squisito torrone:
    http://cucina.corriere.it/cucinatipici/sardegna/164/torrone-tonara_3d4d87ce-1b00-11df-af4a-00144f02aabe.shtml
    Che per i "viaggiatori" di oggi fornisce un gelato al torrone sublime.

    Alcune pagine:
    http://tonarasardegna.blogspot.it/2012/03/tonara-lawrence-dh.html

    Libro in italiano:
    http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_87_20060731155214.pdf

    Libro in lingua originale:
    http://www.gutenberg.org/files/37206/37206-h/37206-h.htm

    Lawrence poeta:

    Alla finestra
    Si piegano i pini ad ascoltare i mormorii del vento autunnale
    che i neri pioppi fa agitare in un isterico riso
    mentre la casa del giorno lentamente chiude le sue imposte
    orientali.
    In fondo alla valle, confusamente le lapidi del cimitero - lontane
    si raggruppano, avvolgendo la loro vaghezza nel grigio sudario
    della nebbia,
    ormai che nel crepuscolo i lampioni all'improvviso hanno
    iniziato a sanguinare.
    Fuori dalla finestra volano le foglie e passando una parola
    pronunciano al viso che fissa l'esterno, guardando
    se soffia la notte un pensiero o un messaggio sui vetri.

    Lawrence pittore:
    http://touchstonetaos.files.wordpress.com/2014/04/lawrence-painting.jpg

    ha scritto il 

  • 3

    All'inizio della lettura mi è parso un libro inutile e presuntuoso. Lo straniero che visita la Sardegna un po' schifato con la presenza costante della propria superiorità. Poi mi sono in parte ricreduto perché scorre abbastanza piacevolmente. In generale un libro minore dell'autore che viene comm ...continua

    All'inizio della lettura mi è parso un libro inutile e presuntuoso. Lo straniero che visita la Sardegna un po' schifato con la presenza costante della propria superiorità. Poi mi sono in parte ricreduto perché scorre abbastanza piacevolmente. In generale un libro minore dell'autore che viene commercializzato solo in Sardegna, immagino ai fini di ottenere contributi dato che in una biblioteca ne ho trovato cinque copie mai sfogliate.
    Evitabile

    ha scritto il 

  • 1

    Lo odio, lo odio, lo odio, lo odio. Stupido libro, stupido autore con la tipica spocchia britannica. Ha scritto un libercolo sulla Sardegna ( purtroppo non ce lo leveremo mai dalle palle perché rappresenta un " documento storico") solo perché aveva voglia di caffè e non è riuscito a trovarlo. Que ...continua

    Lo odio, lo odio, lo odio, lo odio. Stupido libro, stupido autore con la tipica spocchia britannica. Ha scritto un libercolo sulla Sardegna ( purtroppo non ce lo leveremo mai dalle palle perché rappresenta un " documento storico") solo perché aveva voglia di caffè e non è riuscito a trovarlo. Questo schifo ha fatto quasi più danni dell'altro libro odiatissimo: Padre padrone. LO dedico a tutti i deficienti, i piccoli di cuore, a coloro che pre giudicano senza prendersi il disturbo di capire, senza studiare, senza conoscere. Non male davvero per chi è passato alla storia per aver per primo usato la parola " Cazzo" per dire cazzo. ( lady chatterley's lover)). ahhhhhhhhhhhhhhhhhh

    ha scritto il 

  • 5

    Il viaggiatore Lawrence

    Ho terminato nel fine settimana Mare e Sardegna di Lawrence, il suo diario dei 9 giorni trascorsi sull'isola nel 1921, in compagnia di sua moglie, e che lo vide sbarcare a Cagliari e poi salire verso il nord dell'isola facendo varie tappe in alcuni paesini dell'interno. Un libro che ho assaporato ...continua

    Ho terminato nel fine settimana Mare e Sardegna di Lawrence, il suo diario dei 9 giorni trascorsi sull'isola nel 1921, in compagnia di sua moglie, e che lo vide sbarcare a Cagliari e poi salire verso il nord dell'isola facendo varie tappe in alcuni paesini dell'interno. Un libro che ho assaporato e centellinato nel corso di due settimane e che mi ha coinvolta molto, prima di tutto perchè non siamo di fronte a un romanzo e a dei personaggi, ma davanti ad uno spaccato di vita vera, con l'autore che ci parla in prima persona di ciò che vede, sente, tocca e prova. In seconda battuta, benchè siano passati ben 91 anni dal suo viaggio, mi colpisce come tante cose siano rimaste le stesse. Tanto è cambiato da allora in Sardegna, ma leggendo e riconoscendo i luoghi da lui descritti, e i tipi di persone con cui ha avuto a che fare, riconosco dei tratti così tipici e indelebili che mi facevano esclamare di tanto in tanto: "E' vero, è proprio così ancora oggi!". Una fra tutte quella sensazione di isolamento, non solo geografico, e di lentezza ed estraneità che io sento ancora oggi e che percepisco quando parto e mi ritrovo nel "continente" e sento come tutto giri più velocemente che da noi.
    Un libro che consiglio a chi è sardo, a chi sardo non è ma è stato in Sardegna e a chi ancora non la conosce.

    ha scritto il 

  • 4

    letto per un esame, all'inizio l'ho trovato noioso, invece poi si è rivelata una lettura piacevole, come un lungo racconto.
    Anche se non me la sono goduta appieno perchè "obbligata" a leggerlo

    ha scritto il 

  • 4

    Se dovessi parlare della mia terra probabilmente risulterei troppo di parte! Questo è invece il racconto di un turista che anche se scritto anni fa risulta sempre attuale perchè in tanti luoghi di Sardegna si possono ancora trovare quegli odori, quelle sensazioni e quei colori descritti in questo ...continua

    Se dovessi parlare della mia terra probabilmente risulterei troppo di parte! Questo è invece il racconto di un turista che anche se scritto anni fa risulta sempre attuale perchè in tanti luoghi di Sardegna si possono ancora trovare quegli odori, quelle sensazioni e quei colori descritti in questo libro che consiglio di leggere non tutto d'un fiato ma a tratti e possibilmente andando di persona nei posti descritti...il cuore della Sardegna è la parte più bella...

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto nel 1921 dall'inglese D.H. Lawrence, "Mare e Sardegna" è un bellissimo viaggio in un'isola al tempo quasi completamente incontaminata. Il libro è molto scorrevole nella sua prima parte, ovvero quella riguardante la città di Cagliari: sono infatti molto affascinanti le descrizioni della ci ...continua

    Scritto nel 1921 dall'inglese D.H. Lawrence, "Mare e Sardegna" è un bellissimo viaggio in un'isola al tempo quasi completamente incontaminata. Il libro è molto scorrevole nella sua prima parte, ovvero quella riguardante la città di Cagliari: sono infatti molto affascinanti le descrizioni della città capoluogo, descrizioni che, nonostante siano passati tanti decenni hanno per molti versi dei ritratti molto attuali. Ecco alcune delle descrizioni più belle: "Improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida,
    ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura
    all'inizio della profonda baia senza forme. È strana e piuttosto
    sorprendente, per nulla somigliante all'Italia. La città si ammucchia
    verso l'alto, quasi in miniatura, e mi fa pensare a Gerusalemme:
    senza alberi, senza riparo, che si erge spoglia e fiera, remota come se
    fosse indietro nella storia, come una città nel messale miniato da un
    monaco. Ci si chiede come abbia fatto ad arrivare là. Sembra la
    Spagna, o Malta: non l'Italia. È una città ripida e solitaria, senza
    alberi, come in una miniatura antica. E al tempo stesso simile a un
    gioiello, un inaspettato gioiello d'ambra a rosetta nudo nel cuore
    della vasta rientranza. L'aria è fredda, tira un vento freddo e
    pungente, il cielo è tutto a grumi. E quella è Cagliari. Ha quell'aspetto
    strano come se si potesse vederla, ma non entrarci. È come una
    visione, un ricordo, qualcosa che è passato. È impossibile che si possa
    davvero camminare in quella città: metterci piede, e mangiarci, e
    ridere. Ah no! Eppure le navi si avvicinano sempre di più, e stiamo
    cercando il porto vero e proprio." Dopo Cagliari lo scrittore inglese continua la descrizione dei paesaggi della Sardegna che intraprende con la sua moglie. Le descrizioni in questo caso rappresentano dei paesi desolati e piuttosto arretrati e la narrazione in questo caso si fa meno scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    "era come se sapessero che nel principio e nella fine un uomo è solo"

    Lettura consigliata ad amanti del genere (letteratura di viaggio) o dell'autore. E' un documento interessantissimo per penetrare nei ritmi dilatati e al contempo voraci di un viaggiatore di settanta anni fa, indifferente all'erudizione e motivato invece da esigenze estetico-spirituali: immaginars ...continua

    Lettura consigliata ad amanti del genere (letteratura di viaggio) o dell'autore. E' un documento interessantissimo per penetrare nei ritmi dilatati e al contempo voraci di un viaggiatore di settanta anni fa, indifferente all'erudizione e motivato invece da esigenze estetico-spirituali: immaginarsi che potere evocativo poteva avere un'isola come la Sardegna per un "umanista" anglosassone, climaticamente, paesaggisticamente, antopologicamente. E Lawrence sa restituire al lettore tutto il coinvolgimento talvolta spasmodico che suscita in lui questo confronto. Il suo modo di raccontare e descrivere è sempre squisitamente soggettivista, una potente cassa di risonanza della propria interiorità, che si accende di entusiasmo, si rabbuia nella collera a seconda dell'impatto provocato. Arduo sorprenderlo reporter impassible di un evento qualsiasi. Le ripetizioni, le esclamazioni, i vocativi così ricorrenti sono i sintomi di una narrazione sempre ad alta temperatura; il discorso diretto, le espressioni iperboliche, il tono enfatico o apocalittico o predicatorio, anzichè risultare pedante, mantengono la scrittura vitale. Restituisce la smania di ricerca di un'umanità più profonda che ha segnato la vita intera dello scrittore, che nella fattispecie si innerva nel genius loci di un'isola ancora in parte vergine.
    §

    "Ma la cortesia essenziale era in loro perfetta, virile ed estremamente semplice […] Non facevano il minimo atto di omaggio o di corteggiamento da maschio adulatore. Erano tranquilli gentili e sensibili per naturale flusso di vita, senza arie. E io ero loro estremamente grato di questo. Gli uomini che riescono ad essere tranquillamente gentili e semplici con una donna, senza desiderio di far impressione, sono ancora uomini. Essi non erano né umili né pieni di sé. Non miravano a far impressione. Ed è un beato sollievo trovarsi con gente che non vi secca con lo sfoggio di sé. Sedevamo a quella tavolata con tranquillità e naturalezza come a casa nostra e parlavamo od ascoltavamo parlare, secondo come veniva. Se ad un certo punto non avevamo voglia di parlare nessuno vi faceva caso. Questo io chiamo educazione. La gente delle classi medie, che fa sfoggio di sé, avrebbe magari trovato quegli uomini impacciati. A me parvero i soli veramente educati che avessi mai conosciuti […] era come se sapessero che nel principio e nella fine un uomo è solo, che l'anima dell'uomo è sola con se stessa e questa curiosa conoscenza finale li manteneva semplici"

    ha scritto il 

  • 4

    deliberato e disastroso sperpero si sposa con terra vergine di costumi bianconeri e boleri

    Sardegna e Italia di un altro tempo, ma Italiani di sempre.
    Da leggere, lo consiglio. è interessante scoprire quanto sia attuale.

    ha scritto il 

  • 3

    Racconto di un viaggio di 9 giorni in Sardegna.
    A mio parere più intenso di Vittorini, gli sprazzi poetici si coniugano bene con la narrazione.
    Ma veramente troppo preciso, analitico in ogni particolare del viaggio, tanto da risultare noioso.
    Effettivamente divertenti i sipariet ...continua

    Racconto di un viaggio di 9 giorni in Sardegna.
    A mio parere più intenso di Vittorini, gli sprazzi poetici si coniugano bene con la narrazione.
    Ma veramente troppo preciso, analitico in ogni particolare del viaggio, tanto da risultare noioso.
    Effettivamente divertenti i siparietti di rabbia folle verso gli esseri umani..

    *

    Nota alla mia edizione (Il Maestrale, ma con altra copertina):
    Oltre agli errori di stampa (un po' troppi), sarebbe stato gentile segnare il nome del traduttore..

    ha scritto il