Mare nero

Un romanzo di migrazione

Di

Editore: Edizioni dell'Arco ( L'Italia che guarda )

3.5
(89)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8878760250 | Isbn-13: 9788878760257 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non è un capolavoro di scrittura, ma fa vivere in maniera intensa e toccante il dramma di chi affronta il "mare nero" per tentare una nuova vita.
    Assolutamente da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sembra poco rispettoso dare 5 stelle a pagine tristissime . Il mio voto è al bel ceffone che queste pagine mi hanno dato, scritte in un modo che la nausea e gli odori chiudono la gola. Il mar Medi ...continua

    Mi sembra poco rispettoso dare 5 stelle a pagine tristissime . Il mio voto è al bel ceffone che queste pagine mi hanno dato, scritte in un modo che la nausea e gli odori chiudono la gola. Il mar Mediterraneo che inghiottisce corpi , lo stesso mare che vede trasportare umani come se fossero pacchi di sigarette , con la sola differenza che gli umani hanno le gambe per spostarsi. Viaggi che partono con tasche vuote e finiscono con la mente vuota

    ha scritto il 

  • 4

    Molto attuale. Per riflettere, pur nella sua semplicita'.
    L'avevo preso qualche mese fa, interessata a leggere delle testimonianze sui cosiddetti "viaggi della speranza", sui barconi. Volevo leggere q ...continua

    Molto attuale. Per riflettere, pur nella sua semplicita'.
    L'avevo preso qualche mese fa, interessata a leggere delle testimonianze sui cosiddetti "viaggi della speranza", sui barconi. Volevo leggere qualcosa che riguardasse alcune delle persone che incontro al lavoro. Questo e' un libro scritto da un italiano, ma che si rifa' all'esperienza di queste persone, di questi viaggi verso un sogno.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro racconta il viaggio della speranza di un gruppo di donne, bambini e uomini, con mille aspettative di salvezza da paesi che spingono alla fuga.
    È un racconto angosciante in ogni sua riga, ...continua

    Questo libro racconta il viaggio della speranza di un gruppo di donne, bambini e uomini, con mille aspettative di salvezza da paesi che spingono alla fuga.
    È un racconto angosciante in ogni sua riga, terribile e difficile da sopportare e digerire. Rappresenta un quadro delle speranze umili, delle motivazioni forti, che spingono ad oltrepassare “il solito orizzonte”. È la lotta infinita alla sopravvivenza di popoli piegati dalla loro storia politica e sociale, la storia di uomini che nel momento del viaggio attraversano la fase più terribile e atroce del percorso verso una libertà ardentemente voluta. Una libertà che è più che altro la possibilità, o meglio il diritto, di poter vivere, vivere dignitosamente, per sé e per la propria famiglia. Si rischia la morte, consapevolmente o inconsapevolmente. E si sognano vite degne di chiamarsi tali.
    Certo è che per noi è difficile capire sull’altra sponda cosa ci sia, per noi di questa sponda in fondo fortunata rispetto alla loro. Difficile è sapere su quelle barche cosa si possa mai passare. Non basta la tv a farci sentire la sofferenza, non è certo la tv che ci racconta quello che fa questo libro. Leggetelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho dato 4 stelline a questo libro, non tanto per il suo valore letterario, quanto perchè va letto a prescindere: storia che SI DEVE SAPERE perchè è storia anche di oggi.
    Non abbiamo la più pallida ide ...continua

    Ho dato 4 stelline a questo libro, non tanto per il suo valore letterario, quanto perchè va letto a prescindere: storia che SI DEVE SAPERE perchè è storia anche di oggi.
    Non abbiamo la più pallida idea di quanta sia la sofferenza di chi si avvicina (se riesce) alle nostre coste, con il miraggio di una vita nuova possibile. No! non possiamo capire.
    Ma grazie a libri come "Mare nero" possiamo intessere quell'abbozzo di empatia per provarci.

    Mare----> distesa infinita, senza confini.
    Nero----> come i popoli di pelle scura, come la disperazione e l'angoscia, come catastrofe, come domani che non c'è, come figlio che non è... come la notte, scenario imperante.

    ha scritto il 

  • 3

    Adesso quando li guardo passare nelle spiagge, con quei carichi di roba....sono più consapevole, ma che fare per interrompere tutto questo??? E' tutto molto molto triste!

    ha scritto il 

  • 4

    Duro, crudele, senza mezzi termini, reale: un "viaggio della speranza" di cui spesso sentiamo parlare ma che mai abbiamo rwalmente visto con gli occhi di chi lo ha vissuto.
    Da leggere per capire gli s ...continua

    Duro, crudele, senza mezzi termini, reale: un "viaggio della speranza" di cui spesso sentiamo parlare ma che mai abbiamo rwalmente visto con gli occhi di chi lo ha vissuto.
    Da leggere per capire gli sguardi che vediamo in televizione, da leggere per non poter far finta di non vedere...

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro, questa volta, è opera di un autore abruzzese, Gianni Paris. Ma sembra scritto da uno dei protagonisti dei terrificanti “viaggi della speranza” via mare (come si evince dal titolo e dall’effi ...continua

    Il libro, questa volta, è opera di un autore abruzzese, Gianni Paris. Ma sembra scritto da uno dei protagonisti dei terrificanti “viaggi della speranza” via mare (come si evince dal titolo e dall’efficacissima illustrazione grafica della copertina, a cura di Tiziano Perotto). Dal risultato ottenuto si evince il lodevole lavoro di ricerca e le interviste realizzate con chi questa esperienza l’ha davvero vissuta. Merito principale del libro è, a mio avviso, quello di entrare a testa bassa sull’angoscia provata prima, durante e dopo queste esperienze e di fare provare inevitabilmente questa angoscia al lettore. Lo definisco un merito perché troppo spesso la cloroformizzazione mediatica, l’abitudine ed il desiderio di una vita tranquilla ci fanno vivere queste tragedie come una sequenza di freddi numeri che si susseguono nella quotidianità del nostro vivere. Eppure la sofferenza che sta dietro a quei numeri è enorme: la sofferenza di veder morire i propri compagni lungo il tragitto; la sofferenza di vedere donne e bambini indifesi alle prese con la fame, la sete, il freddo, la febbre; la sofferenza di dover proteggere avidamente la tua acqua residua rifiutando richieste supplicanti (come capita al protagonista della storia) perché i tuoi familiari hanno bisogno che questo tuo sogno disperato, insieme a te, sopravviva.

    ha scritto il 

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