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Maree di mezzanotte

La caduta di Malazan - Vol. 5

Di

Editore: Armenia

4.5
(140)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 779 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 883442090X | Isbn-13: 9788834420904 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La riscoperta di un arcaico artefatto ormai dimenticato semina morte e distruzione nel mondo. La guerra tra l'antica genia dei Tiste Edur e i Lether prosegue senza posa; questi ultimi hanno assoggettato tutti i popoli vicini, tranne i rivali del momento. Il conflitto, anche se rappresenta la continuazione di una battaglia tra esseri ancestrali, evoca in qualche modo il nostro mondo. Difatti la società dei Lether segue scrupolosamente i dettami del libero mercato e molti dei suoi cittadini, a vari livelli, vivono al di sopra dei propri mezzi e si sono indebitati fino al collo. I Tiste Edur, invece, hanno impostato la propria esistenza alla luce di concetti quali l'onore e lo spirito comunitario, ma la loro società rischia di crollare nel momento in cui viene a scontrarsi con la rapacità dell'espansionismo commerciale dei Lether, che richiede instancabilmente nuove risorse oltre che nuovi sudditi da sfruttare.
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  • 5

    Credo sia, insieme a Memorie di Ghiaccio, il libro più bello della saga. L'ambientazione, i personaggi, soprattutto loro, sono il punto forte di questo libro come dell'intera saga.
    È inevitabile appassionarsi alle loro vicende, al loro mondo... Amo questo libro, l'ho amato e lo amerò sempre ...continua

    Credo sia, insieme a Memorie di Ghiaccio, il libro più bello della saga. L'ambientazione, i personaggi, soprattutto loro, sono il punto forte di questo libro come dell'intera saga.
    È inevitabile appassionarsi alle loro vicende, al loro mondo... Amo questo libro, l'ho amato e lo amerò sempre.

    Il mio personaggio preferito è Tehol il quale, in coppia con Bugg, danno vita a scenette comiche davvero epiche! Leggevo soltanto per arrivare a loro.
    E poi, sì lo ammetto: ho una mezza cotta per Tehol, è troppo geniale per evitare di averne una.

    ha scritto il 

  • 5

    Erikson è sempre Erikson, nuovi dei, nuovi personaggi e nuove magie.Questo libro mi è piaciuto particolarmente, un po' per i personaggi veramente ottimi un po' per il ritmo incalzante. 5 stelline se le merita tutte.

    ha scritto il 

  • 5

    L'epica di Steven Erikson assume libro dopo libro una forma sempre più compiuta e matura.
    Ma per chi è alla ricerca di una saga univoca, da leggere come un unico romanzo, mi viene da pensare che possa aver sbagliato strada. Infatti questo Maree di Mezzanotte ha ben poco a che fare con i rom ...continua

    L'epica di Steven Erikson assume libro dopo libro una forma sempre più compiuta e matura.
    Ma per chi è alla ricerca di una saga univoca, da leggere come un unico romanzo, mi viene da pensare che possa aver sbagliato strada. Infatti questo Maree di Mezzanotte ha ben poco a che fare con i romanzi precedenti, siamo su un altro continente, praticamente agli antipodi, altri popoli in lotta, altri dei, gli argomenti dei volumi precedenti vengono appena sfiorati. Eppure questo fa si che questo romanzo abbia un senso compiuto anche preso individualmente, e in questo senso si colloca bene il fatto che la trama sembra decisamente più lineare, a parte il gran finale dove i dubbi si moltiplicano invece di dipanarsi.
    Altri popoli in lotta si diceva: fa la sua comparsa l'Impero Letherii, dove la ricchezza è tutto e detta la continua espansione, e finalmente conosciamo veramente l'antica razza dei Tiste Edur, la loro storia antica fatta di menzogne e le loro tradizioni inalterabili.
    Una trama più lineare si diceva: l'Impero Letherii preme ai confini dei territori tribali dei Tiste Edur, cercando un pretesto per iniziare la conquista, ma il ritrovamento di una antica arma di enorme potere porterà al ribaltamento dei ruoli e i Letherii si troveranno a doversi difendere dai Tiste Edur, condotti in guerra da un nuovo imperatore.
    Un finale più complicato, si diceva: divinità, segreti svelati, nuovi inizi.

    Ottimo, veramente.

    ha scritto il 

  • 5

    Letherii vs Edur

    Ci vuole coraggio per cambiare tutti i personaggi, ambientazioni e sistemi magici nel bel mezzo di una saga lunga 10 libri. Erikson, forse l'unico nella storia del fantasy, l'ha fatto. Il quinto libro della serie Malazan, Midnight Tides, si presenta apparentemente come un nuovo inizio per il cicl ...continua

    Ci vuole coraggio per cambiare tutti i personaggi, ambientazioni e sistemi magici nel bel mezzo di una saga lunga 10 libri. Erikson, forse l'unico nella storia del fantasy, l'ha fatto. Il quinto libro della serie Malazan, Midnight Tides, si presenta apparentemente come un nuovo inizio per il ciclo. Ci vuole un po' di tempo per ambientarsi con questo romanzo, ma merita veramente tanto. Non fatevi spaventare dai 70 nuovi personaggi (Trull escluso) e dal nuovo continente, siamo di fronte ad un nuovo capolavoro del grande Steven.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho appena finito di leggerlo. Mi viene voglia di riprendere i primi 4 volumi e rileggerli. Io personalmente più continuo a leggere questo ciclo più sono convinco che questo ciclo è l'apice del fantasy. Riguardo la storia (sia del singolo libro che dell'intero ciclo) devo dire che e' come comporre ...continua

    Ho appena finito di leggerlo. Mi viene voglia di riprendere i primi 4 volumi e rileggerli. Io personalmente più continuo a leggere questo ciclo più sono convinco che questo ciclo è l'apice del fantasy. Riguardo la storia (sia del singolo libro che dell'intero ciclo) devo dire che e' come comporre un puzzle: più si va avanti più i pezzi si incastrano perfettamente. I personaggi sono caratterizzati in maniera magistrale. Ogni personaggio è vivo.
    Non ditemi che esiste il bene e il male in questo ciclo, e neanche il "peggio" e il "meno peggio". Ogni razza, ogni popolo, ha le sue motivazioni, ha difetti e pregi che guidano le rispettive azioni. Il finale: beh, al solito muoiono un sacco di personaggi, e la loro morte porta "tristezza". E'evidente che sono destinati a morire (dopotutto ce ne sono troppi), la cosa sorprendente è il "come", e in questo Erikson è un genio. Nulla è banale, tutto è scritto secondo un disegno ben preciso.
    Che altro dire: si è capito che mi piaciuto vero ? :) E ora, avanti con il prossimo :))

    ha scritto il 

  • 4

    Le divinità nascoste

    E con questo ho ultimato la mia rilettura di Erikson e sono finalmente pronta per Cacciatori di Ossa!
    Ho trovato Maree migliore de La Casa delle Catene, probabilmente perchè sono innamorata del duo Tehol-Bugg e di tutti i personaggi che vi ruotano attorno!!! I Tiste Edur invece proprio mi a ...continua

    E con questo ho ultimato la mia rilettura di Erikson e sono finalmente pronta per Cacciatori di Ossa!
    Ho trovato Maree migliore de La Casa delle Catene, probabilmente perchè sono innamorata del duo Tehol-Bugg e di tutti i personaggi che vi ruotano attorno!!! I Tiste Edur invece proprio mi annoiano...i loro capitoli erano sopportabili solo per Udinaas e, beh, ciò che succede a Rhulad è raccapricciante ma assolutamente affascinante!!

    ha scritto il 

  • 4

    La Recensione di Terre di Confine

    "Le maree vennero con la notte, vorticando attorno al gigante. Le maree vennero e l'annegarono nel sonno. E l'acqua infiltrò minerali nella sua carne finché non divenne pietra, un'escrescenza nodosa sulla spiaggia. Poi, ogni notte per migliaia di anni, le maree tornarono a eroderne la sagoma, rub ...continua

    "Le maree vennero con la notte, vorticando attorno al gigante. Le maree vennero e l'annegarono nel sonno. E l'acqua infiltrò minerali nella sua carne finché non divenne pietra, un'escrescenza nodosa sulla spiaggia. Poi, ogni notte per migliaia di anni, le maree tornarono a eroderne la sagoma, rubandogli la forma. Ma non del tutto.

    Per riuscire a vederlo, oggi, bisogna guardare nell'oscurità. O socchiudere gli occhi alla luce splendente del sole: un'occhiata obliqua, oppure diretta ovunque tranne che sulla pietra stessa. Tra i doni di Padre Ombra ai suoi figli, questo si erge su tutti: guarda altrove, per vedere. Abbi fede, e sarai nell'Ombra, dove si nasconde ogni verità."

    Guarda altrove, per vedere. Ora." (Maree di Mezzanotte - cap. 1)

    L'incontro con STEVEN ERIKSON non è dei più semplici. La maggioranza degli scrittori fantasy ci accompagna quasi per mano attraverso i propri sentieri narrativi, mentre ciò che offre questo archeologo/antropologo canadese è un'epopea che impatta senza alcuna gentilezza con il lettore: non spiega, non dice, non aiuta; ma pone faccia a faccia con un affresco tale da evocare il sense of wonder in chiunque pensasse di aver già visto tutto.

    La saga de "La Caduta di Malazan" prende il nome dall'omonimo regno, assolutista e decadente, le cui vicende campeggiano nei primi quattro volumi editi in Italia, tuttavia offre uno scenario assai vasto; l'intreccio di molteplici storie, legate tra loro attraverso dettagli spesso poco visibili, viene sviluppato con disinvoltura su più livelli: nel tempo e nello spazio, nel particolarismo di etnie inverosimili e divinità crudeli quanto fallaci, che incrociano i loro destini tra magie complesse, intrighi spietati e guerre eterne. In sostanza, una visione dimensionale più vasta di quella normalmente incontrata nel Fantasy: prendiamo MARTIN e moltiplichiamolo per MIÈVILLE, i due autori attualmente più rappresentativi.

    La struttura classica e colossale del primo, unitamente alle visioni d'incubo del secondo, convergono e si dilatano con Erikson in un regno di orrori e meraviglie, scenari apocalittici e atmosfere cupe, passioni e violenza. Un universo multistrato dove i normali parametri di riferimento perdono il loro valore, ma anche un'analisi psicologica ricca di interrogativi etico-morali.

    Tuttavia, a differenza di Martin, l'epica di questo autore non si focalizza sulla celebrazione di caste elitarie, bensì integra con pari opportunità le "stanze del potere" e gli strati più bassi: nobiltà e feccia, figure leggendarie e soldataglia. Se l'idea dell'opera è nata da un progetto di Gioco di Ruolo, in collaborazione con J.C. ESSLEMONT, da questa base l'immaginazione dell'autore ha spiccato il volo, dando vita a qualcosa di assolutamente originale.

    Maree di Mezzanotte è il quinto pregevole atto di questa saga.

    Leggi la Recensione completa di Terre di Confine:
    http://www.terrediconfine.eu/maree-di-mezzanotte.html

    ha scritto il 

  • 4

    E' Erikson. E' il quinto libro della saga. Che altro potrei aggiungere? I commenti sul forum, qui esprimo solo la mia ammirazione crescente per un genio. In attesa del sesto libro.


    (si lo so, ho ricopiato il commento al quarto, ma se Erikson sforna solo capolavori non è colpa mia. Leggerme ...continua

    E' Erikson. E' il quinto libro della saga. Che altro potrei aggiungere? I commenti sul forum, qui esprimo solo la mia ammirazione crescente per un genio. In attesa del sesto libro.

    (si lo so, ho ricopiato il commento al quarto, ma se Erikson sforna solo capolavori non è colpa mia. Leggermente sotto il 2°, il 3° e il 4° questo libro per via del cambio di linea narrativa, ma cmq ampiamente superiore alla media del fantasy in circolazione.)

    ha scritto il 

  • 5

    Un altro gioiello và ad impreziosire questa saga meravigliosa.


    Erikson aggiunge un nuovo "fronte narrativo" ai 2 che si sono intervallati nei primi 4 volumi della saga.


    La guerra tra tiste edur e latherii è la cornice che l'autore usa per descrivere la caduta di un impero e la cicli ...continua

    Un altro gioiello và ad impreziosire questa saga meravigliosa.

    Erikson aggiunge un nuovo "fronte narrativo" ai 2 che si sono intervallati nei primi 4 volumi della saga.

    La guerra tra tiste edur e latherii è la cornice che l'autore usa per descrivere la caduta di un impero e la ciclicità di tutte le cose ed in questa guerra si muovono nuovi protagonisti come sempre caratterizzati da una psicologia profonda ed affascinante.

    In una trama coinvolgente e forse un'pò più lineare che nei volumi precedenti il lettore si immerge respirando l'epopea che lentamente prende forma, il senso di inevitabilità permea tutto il romanzo che si caratterizza come sempre per il suo tratto molto maturo.

    Erikson è un maestro.

    ha scritto il 

  • 4

    Marea Montante

    Appena finito, questa penultima fatica di Erikson si rivela essere uno dei migliori episodi dell'epopea Malazan.
    In questo libro vengono introdotti nuovi personaggi (a parte uno tutti sono sconosciuti), ma si tirano alcune conclusioni a quanto visto nei libri precedenti.
    Al pari dei g ...continua

    Appena finito, questa penultima fatica di Erikson si rivela essere uno dei migliori episodi dell'epopea Malazan.
    In questo libro vengono introdotti nuovi personaggi (a parte uno tutti sono sconosciuti), ma si tirano alcune conclusioni a quanto visto nei libri precedenti.
    Al pari dei giardini della luna questo libro avvince dalla prima pagina all'ultima introducendo via via nuove trame che credo si svilupperanno e come detto tirando alcune somme.

    Particolarmente riuscita la caratterizzazione di almeno un paio di personaggi e mi riferisco a Tehol Beddict e Bugg autori di scambi di battute davvero esilaranti ma venate di un certo acume.

    Notevole anche la caratterizzazione dei due regni in conflitto Letherii e Edur, diverso il tipo di società e modo di vita, ma il primo il letherii che sinistramente ricorda la nostra società ed il nostro modo di vivere con concetti quali economia di mercato e indebitamento.

    Insomma un libro con il quale è possibile immergersi in una perfetta caratterizzazione di un mondo immaginario ma sinistramente vicino.

    Se vogliamo l'unica pecca del libro (ed è per quello che non ho dato il massimo) è che dopo aver messo così tanta carne al fuoco la fine arriva quasi troppo velocemente e alcuni fili intessuti con molta cura vengono spezzati troppo rapidamente.
    Un peccato forse ma un peccato veniale.
    Consigliato senza remore.

    ha scritto il