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Maria la sanguinaria

Miserie e grandezze alla corte dei Tudor

By Carolly Erickson

(397)

| Paperback | 9788804501091

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Book Description

Carolly Erickson smantella lo stereotipo di spietata tiranna cui Maria Tudor,la prima regina inglese, è da sempre condannata, per rivelarne la vera natura.Emerge così il ritratto contrastato di una donna infelice e sola quanto fortee combattiva, una Continue

Carolly Erickson smantella lo stereotipo di spietata tiranna cui Maria Tudor,la prima regina inglese, è da sempre condannata, per rivelarne la vera natura.Emerge così il ritratto contrastato di una donna infelice e sola quanto fortee combattiva, una regina rimasta troppo a lungo nell'ombra nellaquale l'appellativo Sanguinaria l'ha relegata.

34 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Dopo aver letto la biografia di Elisabetta I, della stessa autrice, posso dire che la Erickson tende di volta in volta a simpatizzare per i personaggi di cui racconta la storia. È legittimo comunque raccontare Mary Tudor con un po' di umana empatia, ...(continue)

    Dopo aver letto la biografia di Elisabetta I, della stessa autrice, posso dire che la Erickson tende di volta in volta a simpatizzare per i personaggi di cui racconta la storia. È legittimo comunque raccontare Mary Tudor con un po' di umana empatia, viste le vicende travagliate e la fama immeritata.

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    ContentIsKing said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Altra donna che si rovina per gli uomini... in 500 anni non abbiamo imparato niente :(

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    ile said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto molti romanzi storici della Erickson, ma questa è una delle prime biografie dell'autrice con cui mi cimento...
    Ho trovato il libro molto interessante e completo, dato che offre una panoramica molto utile sia della dinastia Tudor che del cont ...(continue)

    Ho letto molti romanzi storici della Erickson, ma questa è una delle prime biografie dell'autrice con cui mi cimento...
    Ho trovato il libro molto interessante e completo, dato che offre una panoramica molto utile sia della dinastia Tudor che del contesto sociale e culturale dell'epoca.
    La figura di Maria viene analizzata con attenzione, e indagata in molti suoi aspetti, soprattutto quelli legati alla sua giovinezza.
    Insomma, mi ha sicuramente aiutato a comprendere meglio questa figura controversa della storia inglese, che non risulta così negativa come l'appellativo che le stato dato può suggerire (sicuramente l'ho apprezzata più del padre Enrico VIII, visto che si è ritrovata, senza alcuna esperienza, a dover rimettere insieme un regno profondamente in crisi).

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    violet89 said on Oct 29, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Cara Maria, poi però non domandarti perché tutti pensano che Elisabetta come regina sia stata migliore di te!

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    Marco M. said on Aug 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sanguinaria???

    Non conoscevo la storia di Maria Tudor, ma conoscevo il soprannome che l'ha sempre indicata: “la sanguinaria”. Dalla lettura del libro ho avuto l'impressione che il soprannome sia stato frutto di forzature e di distorsioni: come qualcuno ha già fatto ...(continue)

    Non conoscevo la storia di Maria Tudor, ma conoscevo il soprannome che l'ha sempre indicata: “la sanguinaria”. Dalla lettura del libro ho avuto l'impressione che il soprannome sia stato frutto di forzature e di distorsioni: come qualcuno ha già fatto notare, la storia la scrive chi vince, mai chi perde.
    E' innegabile che negli ultimi due o tre anni della sua vita (su 42 anni) la sua condotta irreprensibile da tutti i punti di vista (donna profondamente religiosa, casta, misericordiosa e fondamentalmente buona, nonchè estremamente orgogliosa ed integerrima), abbia lasciato il posto a persecuzioni nei confronti degli “eretici”, attraverso roghi e decapitazioni in abbondanza, ma non dimentichiamo che anche il padre, Enrico VIII, non ha risparmiato chi si è frapposto al suo tentativo di poter fare e disfare i suoi matrimoni a suo piacimento, aprendo la strada alla sua erede. Le condanne e le persecuzioni che hanno contraddistinto la fine del regno di Maria Tudor erano comunque ispirate da un ideale (giusto o sbagliato che sia, non è questo il punto): ripristinare la fede della Chiesa di Roma, abbandonata prima dal Re Enrico ed in seguito dal figlio Re Edoardo VI (per interposte persone attraverso lo zio Reggente Edward Seymour e l’arcivescovo di Canterbury), mentre tutte le esecuzioni e le persecuzioni perpetuate da Enrico VIII (nonchè la soppressione dei monasteri e la demolizione degli edifici religiosi)sono state dettate non da ideali ma da prurigine, per poter ripudiare o eliminare le mogli “indesiderate” e non più utili al suo diletto. Ma Enrico era un uomo, e quindi come tale a lui si è perdonato tutto e tutti i suoi misfatti sono passati in secondo piano (misfatti che hanno condotto allo scisma anglicano, la cui portata e le cui conseguenze sono ormai parte integrante della Storia).
    Per capire Maria si deve guardare non solo ai suoi pochi anni di regno, ma si deve guardare alla sua infanzia, dall’essere stata trattata ed educata come figlia legittima e futura Regina d’Inghilterra a figlia illeggittima per non dire bastarda, più volte ad un passo dall’eliminazione fisica, un giorno sugli altari ed un giorno nella polvere a seconda delle bizze di Enrico e della moglie di turno.
    E la pertinacia con la quale prima suo padre il Re e poi suo fratello si sono opposti per ben 37 anni ad un suo matrimonio? Negare ad una donna la possibilità di amare, di avere una regolare vita sessuale (dubito che, data la sua fede ed il suo ruolo pubblico, si sia concessa avventure clandestine), di avere un figlio, non può che condurre una persona alla crudeltà. E quando finalmente ha convolato a nozze, nozze dettate da allenze politiche e non nozze d’amore, assaporando per la prima volta le gioie del talamo coniugale, come un’adolescente alla prima esperienza, si è innamorata, e per amore del suo consorte straniero, Filippo II di Spagna, ha condotto l’Inghilterra in una guerra che ha dissanguato le già esangui finanze del Regno, alla perdita dei possedimenti inglesi sul continente e, cosa ben più grave per la sua sorte, l’aver compromesso per sempre il consenso dei suoi sudditi. Questo è quello che non si è mai perdonato a Maria, l’aver amato uno straniero ed aver ridimensionato i confini inglesi. Io provo pietà per questa infelice Regina.
    Libro molto dettagliato, poco romanzato, dal ritmo incalzante (quasi come un giallo carico di suspence e colpi di scena), descrive la vita di Maria Tudor contestualizzandola con ampie pagine sulla vita del Re suo padre, essenziale per comprenderne appieno gli eventi, e con pregevoli descrizioni della vita del tempo, quali il sudor anglico, le pestilenze, le siccità e le misere esistenze del popolo inglese. Unica pecca del libro, la mancanza di un albero genealogico o di uno schema sintetico con date di nascita, morte, incoronazioni ecc, utili per districarsi all’interno del labirinto di legami legittimi ed illeggittimi e per storicizzare cronologicamente gli eventi.

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    Melenis said on Aug 15, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (397)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 533 Pages
  • ISBN-10: 880450109X
  • ISBN-13: 9788804501091
  • Publisher: A. Mondadori (Oscar storia; 276)
  • Publish date: 2002-01-01
  • Also available as: Hardcover , Others
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