Marina

Di

Editore: Mondolibri su licenza Mondadori

3.8
(8655)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Inglese , Polacco , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Svedese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Bruno Arpaia

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.
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  • 4

    Il problema di questo romanzo sta tutto e solo nelle aspettative di chi lo legge sperando di trovarsi davanti una seconda Ombra del Vento. Cosa che non è e non può essere. La delusione di uno Zafon fo ...continua

    Il problema di questo romanzo sta tutto e solo nelle aspettative di chi lo legge sperando di trovarsi davanti una seconda Ombra del Vento. Cosa che non è e non può essere. La delusione di uno Zafon forse - e dico forse - normalizzato, può appannare la percezione quello che obiettivamente è un "bel romanzo-Zafon": scritto ottimamente e reso in italiano con altrettanta perizia, storia via via sempre più appassionante con quel tipico mix di sentimentale - esoterico - thriller che è cifra stilistica dello scrittore spagnolo, finale sdolcinatamente tragico eccetera eccetera. Perdonabili alcune imperscrutabili "inspiegabilità" disseminate qua e là (ad esempio, perché Marina porta Oscar nella serra? Che collegio è quello che permette ad uno studente di entrare, uscire e pernottare fuori a suo piacimento? Perché dopo la devastazione di stanza e cucina del collegio nessuno domanda cosa sia accaduto?... massì, chi se ne impipa, mica l'arte è fatta di solo realismo!). Comunque, in sintesi, il consueto riuscito mix di onirico barcellonese che costituisce il marchio di fabbrica di CRZ. Cioè, quello che volevamo leggere, no?

    ha scritto il 

  • 3

    PASSABILE

    Si legge in un fiato ma siamo lontani dal capolavoro dell'"Ombra del vento" anche se sicuramente non è proprio un romanzo assimilabile alla trilogia della nebbia dedicato ad un pubblico più giovane. L ...continua

    Si legge in un fiato ma siamo lontani dal capolavoro dell'"Ombra del vento" anche se sicuramente non è proprio un romanzo assimilabile alla trilogia della nebbia dedicato ad un pubblico più giovane. Lo catalogherei nel genere fantastico e comunque alla portata di tutte le età.

    ha scritto il 

  • 4

    Marina

    Questo libro è stato una bella sorpresa. Non mi aspettavo una storia così inquietante ( io adoro le storie inquietanti). A dire il vero mi ha messo un po' di tristezza il finale ma per il resto l'ho l ...continua

    Questo libro è stato una bella sorpresa. Non mi aspettavo una storia così inquietante ( io adoro le storie inquietanti). A dire il vero mi ha messo un po' di tristezza il finale ma per il resto l'ho letto con molto piacere. Promosso!

    ha scritto il 

  • 1

    Dopo il "gioco dell'angelo", brutto, e "il palazzo di mezzanotte", pessimo ho voluto chiudere la "carriera di Zafon nella speranza che almeno un soffio della bravura espressa ne "l'ombra del vento" fo ...continua

    Dopo il "gioco dell'angelo", brutto, e "il palazzo di mezzanotte", pessimo ho voluto chiudere la "carriera di Zafon nella speranza che almeno un soffio della bravura espressa ne "l'ombra del vento" fosse presente in almeno in parte in questo libro. Invece ancora deludente, ancora ci si trova ad dover leggere un inutile fantasy dove non ce ne sarebbe bisogno...mi viene da chiedermi se il suo capolavoro per eccellenza non fosse frutto di un ghost writer!!!
    Di certo il quinto libro semmai dovesse uscire non lo leggerò!

    ha scritto il 

  • 4

    Lo stile di Zafòn è inconfondibile, lettura scorrevole e coinvolgente. Trama comprensibile ma misteriosa arricchita da poche scene fuori dal reale ma che mai scavalcano troppo la fantasia. Psicologia ...continua

    Lo stile di Zafòn è inconfondibile, lettura scorrevole e coinvolgente. Trama comprensibile ma misteriosa arricchita da poche scene fuori dal reale ma che mai scavalcano troppo la fantasia. Psicologia dei personaggi interessante, il protagonista si trova volontariamente intromesso in una storia più grande di lui che però insegue quasi con piacere, felice di scappare dalle abituali mura scolastiche alle quali sarebbe condannato ogni giorno. Le vicende si ambientano nella notte, si parla di morte, di cimitero e di paura, paura che il lettore non percepisce più di tanto. Non parlerei di capolavoro, ma il coinvolgimento è notevole e gli intrecci sono curiosi. Inoltre, non oserei mai contestare la stile dello scrittore che ho amato fin dal principio, il quale lega la mente conquistandola

    ha scritto il 

  • 3

    Un amico mi aveva detto di averlo interrotto dopo neanche 100 pagine.
    Per me non è stato così. Il libro si legge tutto d'un fiato e certamente non annoia; certo, non è un capolavoro e non è neanche lo ...continua

    Un amico mi aveva detto di averlo interrotto dopo neanche 100 pagine.
    Per me non è stato così. Il libro si legge tutto d'un fiato e certamente non annoia; certo, non è un capolavoro e non è neanche lontanamente al livello de "l'ombra del vento", però è una storia che si lascia leggere, senza pretese.
    Quasi una narrazione per ragazzi, adolescenti o poco più.
    La storia ha dei risvolti di fantascienza, come spesso accade con Zafon, che in questo caso sfociano anche nell'horror: non guarderei mai un film tratto da questo libro....
    Si riconosce l'impronta di Zafon che qui era alle prime armi e i temi che lo porteranno al successo successivamente si avvertono latenti nelle pagine ma sviluppati in maniera meno agile e geniale rispetto ai suoi romanzi successivi.

    ha scritto il 

  • 1

    Non commentabile !

    Una stellina da intendersi solo come omaggio alla Barcellona che fa da sfondo ad una storia insulsa ed improponibile che non merita nessun commento .

    ha scritto il 

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