Marina

By

3.8
(8845)

Language: Polski | Number of Pages: 304 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Italian , English , Portuguese , French , German , Chi traditional , Dutch , Swedish

Isbn-10: 8374957700 | Isbn-13: 9788374957700 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Do you like Marina ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Óscar Drai had fled his memories, thinking naively that if he got far away from them,the voices of his past would be silenced forever.
Sorting by
  • 3

    Bello, triste, romantico, tragico... Una tenera stora d'amore adolescenziale (quella fra Oscar e Marina) ai margini e a fare da sfondo a un'altra storia (quella di Michail ed Eva) che ho trovato un pò ...continue

    Bello, triste, romantico, tragico... Una tenera stora d'amore adolescenziale (quella fra Oscar e Marina) ai margini e a fare da sfondo a un'altra storia (quella di Michail ed Eva) che ho trovato un pò artificiosa e a volte incomprensibile, troppo gotica, troppo simile alla trama di "Frankenstein" e che non ho particolarmente apprezzato. A differenza della storia di contorno con protagonisti i due ragazzi che si sviluppa in una Barcellona sempre + misteriosa e oscura ma anche sempre + bella. Ho scoperto questo grande scrittore solo da poco, curiosando tra le classifiche settimanali presentate da Anobii e sono proprio felice di annoverarlo tra i miei autorii preferiti. Grazie anche per le bellissime recensioni di alcuni di voi: siete sicuri di non essere scrittori in incognito?!?

    said on 

  • 4

    Fine anni Settanta. Barcellona conserva ancora un fascino arcano, con la sua fitta rete di vicoli e di viali attraversando i quali si rischia di perdere il contatto con la realtà, ritrovandosi improvv ...continue

    Fine anni Settanta. Barcellona conserva ancora un fascino arcano, con la sua fitta rete di vicoli e di viali attraversando i quali si rischia di perdere il contatto con la realtà, ritrovandosi improvvisamente catapultati nel passato solo per aver inavvertitamente oltrepassato la soglia di un antico palazzo. In questa città quasi stregata vive Óscar Drai, uno studente quindicenne ospite di un collegio sorto ai piedi della collina di Vallvidrera.Trascorre le giornate a fantasticare ad occhi aperti nelle aule di quello che un tempo era un immenso castello, in attesa della campanella del pomeriggio che annuncia la fine delle lezioni e ben tre ore di libertà prima della cena nel refettorio. Óscar sa che dovrebbe impiegare quelle ore preziose nello studio, ma la curiosità e la voglia di respirare aria fresca lo portano ogni giorno fuori dalle mura del castello, eludendo il controllo del portiere e incamminandosi inebriato dalla sensazione di libertà per le strade della città. Ha preso l’abitudine di passeggiare ben oltre il calare dell’oscurità, spingendosi spesso fino al deserto di Sarriá, “una specie di bosco sperso in terra di nessuno” dove molte delle antiche residenze signorili attendono solamente di essere abbattute. È proprio in una di queste incursioni pomeridiane che Óscar, avventurandosi a casaccio per uno di quei viali costellati di ville, si imbatte in una strada chiusa che termina davanti ad un’alta cancellata oltre la quale, nell’oscurità dell’imbrunire, si scorge solo un vecchio giardino e la cupa facciata di una casa...

    continua a leggere su
    http://www.mangialibri.com/libri/marina

    said on 

  • 4

    Intrigante, triste, evocativo. Ambientato in una Barcellona insolita, lontanissima dall'idea di città colorata e luminosa che se ne ha. Siamo invece calati in una realtà nebbiosa, tetra, buia, – sì, g ...continue

    Intrigante, triste, evocativo. Ambientato in una Barcellona insolita, lontanissima dall'idea di città colorata e luminosa che se ne ha. Siamo invece calati in una realtà nebbiosa, tetra, buia, – sì, gotica – e ne percepiamo il fascino oscuro.
    Anche la storia è bella e il protagonista fa un percorso di maturazione credibile, per quanto, come è noto, la vicenda viri sul fantasy.
    A tal proposito ho adorato il citazionismo e in generale l'omaggio a Mary Shelley e alla sua opera più famosa.
    Le uniche pecche secondo me sono l'assoluta perfezione di Marina (che certo vediamo tale attraverso gli occhi innamorati di Óscar, ma forse qui l'autore calca troppo la mano) e il finale in due tempi, che se fossero stati più ravvicinati (o uniti) avrebbero reso di più.
    Però nel complesso è un ottimo libro, e mi ha fatto venire voglia di recuperare tutti gli altri romanzi di Zafón.

    said on 

  • 3

    Un fantasy romantico

    Scorrevole, piacevole. Da leggere in pieno relax. Coinvolgente senza essere troppo complesso, anzi, unica piccola pecca, forse la trama un po' troppo semplice.

    said on 

  • 3

    Un Zafòn alla Mary Shelley

    Zafòn è sempre una garanzia ! Partiamo da questa cosa..ma questo libro non è all'altezza de L'ombra del vento (e la sua serie). Parte molto bene, con una storia misteriosa e intrigante ma che si fa i ...continue

    Zafòn è sempre una garanzia ! Partiamo da questa cosa..ma questo libro non è all'altezza de L'ombra del vento (e la sua serie). Parte molto bene, con una storia misteriosa e intrigante ma che si fa indovinare troppo presto. Di conseguenza alcune cose risultano prevedibili. Ma con un finale molto doloroso. Bello anche l'omaggio a Frankestein di Mary Shelley.

    said on 

  • 3

    3 stelline e mezzo

    Lettura tutto sommato gradevole, alcune parti piacevoli altre forse un pò esagerate e che ho apprezzato meno; molto bello il messaggio che l'autore lascia: certi limiti non possono essere superati ma ...continue

    Lettura tutto sommato gradevole, alcune parti piacevoli altre forse un pò esagerate e che ho apprezzato meno; molto bello il messaggio che l'autore lascia: certi limiti non possono essere superati ma solo accettati altrimenti si rischia di perdere ciò che di buono c'è in noi.

    said on 

  • 4

    La misteriosa Marina

    Barcellona, settembre 1979. Il quindicenne Oscar, studente al collegio, passeggia per la città quando si sente attratto da una villa da dove si sente una dolce musica... Entra e vede un grammofono e, ...continue

    Barcellona, settembre 1979. Il quindicenne Oscar, studente al collegio, passeggia per la città quando si sente attratto da una villa da dove si sente una dolce musica... Entra e vede un grammofono e, accanto, un orologio... Senza sapere perché, lo prende e, impaurito dall'apparizione di un signore dai capelli bianchi, fugge via... Da questo strano incontro il nostro Oscar farà amicizia con una sua coetanea, Marina, con la quale condivideranno una misteriosa avventura investigativa alla ricerca di un misterioso personaggio creduto morto...
    L'autore, Zafòn, ha definito Marina uno dei suoi libri a cui è più affezionato. l'ha scritto a Los Angeles tra il 1996 e il 1997, e aveva 33 anni.

    Marina è un romanzo che narra la fine dell'adolescenza di Oscar, e devo dire che la storia è molto scorrevole e ti cattura. Non ho altro da aggiungere, se non che questo è stato il terzo romanzo di Zafòn che ho apprezzato (dopo L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo). Zafòn è un'autore difficile da classificare come "genere", io direi che spesso tocca i temi del gotico e del mistero... Di Zafòn adoro come scrive, come compone le frasi, mi sembra quasi un pittore, anzi, uno scultore. Mi piace il suo stile originale...

    said on 

  • 3

    Aunque Marina es un libro dirigido al público juvenil, tarda muy poco en cautivar y atrapar a cualquier escéptico lector adulto.

    Su autor y yo, somos viejos conocidos literarios. Y, como en las novela ...continue

    Aunque Marina es un libro dirigido al público juvenil, tarda muy poco en cautivar y atrapar a cualquier escéptico lector adulto.

    Su autor y yo, somos viejos conocidos literarios. Y, como en las novelas que preceden a ésta, la manera de escribir que tiene es magnífica. Su prosa hipnótica nos permite adentrarnos en una Barcelona de otro siglo, pero fantástica a la vez. Esas hermosas descripciones, los personajes tan bien construidos y las lecciones intemporales que Zafón desliza en sus diálogos, hacen que leer este libro sea una experiencia que va más allá de lo gratificante.

    La historia es un alarde de imaginación, documentación y fantasía. Marina trata de secretos escondidos largo tiempo, de relatos de un pasado olvidado y perdido en el corazón de las grandes ciudades. Pero también habla de amistad y amor; de dolor y esperanza; de enfermedad y muerte. Es la crónica de las vidas perdidas o mal aprovechadas que, después de perseguir la fortuna, acaban siendo perseguidas por la desgracia. Pero también enseña que los errores del pasado siempre vuelven a ajustarnos las cuentas en el presente, y que todos pagaremos por ellos, aunque no al mismo tiempo ni de la misma manera. En definitiva, Marina es demasiado profundo y complejo para ser entendido a la primera lectura, y conforme se va asentando en mi cabeza, afloran nuevas características que no había percibido antes.
    No obstante hay pequeños fallos. Para empezar hay algún detalle que no me ha quedado claro del todo y luego está el larguísimo y dramático final. No me gusta que la historia se prolongue innecesariamente y, creo que acortándolo hubiera quedado mucho mejor.

    En resumen, Marina es una novela estupenda que una vez que empiezas no lo lees, lo devoras. Si a eso le añadimos una escritura excepcional, una narración maravillosa y una corta duración, tenemos el libro ideal para que todos los públicos disfruten de él.

    said on 

Sorting by
Sorting by