Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno ...Continua
laly7612
Ha scritto il 25/10/17
Non mi aspettavo un libro così
Sono rimasta stupita da questo libro, non avevo minimamente idea della trama e non conoscevo lo scrittore. Inizialmente, anche se ben scritto, pare un racconto un pochino banale. Il ragazzo annoiato a cavallo tra adolescenza e età adulta che vaga per...Continua
Romanziere cinefilo
Ha scritto il 17/10/17
SPOILER ALERT
Considerato un libro per giovani? Più che altro per adolescenti visto che questo racconto, thriller a mio dire, rasenta l'horror e trasmette immagini cruente. Di certo meno valido della trilogia del cimitero dei libri dimenticati ma di certo opera di...Continua
Zandod
Ha scritto il 02/09/17
Una storia per tutti

Certamente un libro per ragazzi ma adatto anche a un pubblico adulto. La narrazione corre rapida e il ritmo è incalzante, la fantasia del lettore corre e lo porta nel mondo magico di una Barcellona dimenticata. Bello.

Madnessilvia
Ha scritto il 14/07/17

Quando leggi i libri di Zafon, letto il primo hai l'impressione che siano un pò tutti uguali, tranne Marina. Marina è toccante, tra i suoi assolutamente il mio preferito.

Pucci58
Ha scritto il 26/04/17
Bello, triste, romantico, tragico... Una tenera stora d'amore adolescenziale (quella fra Oscar e Marina) ai margini e a fare da sfondo a un'altra storia (quella di Michail ed Eva) che ho trovato un pò artificiosa e a volte incomprensibile, troppo got...Continua

untipoparticolare
Ha scritto il Feb 09, 2018, 18:44
"Potrei dipingere per mille anni" mormorò Salvat sul letto di morte, "ma non cambierei di una virgola la barbarie, l'ignoranza e la brutalità degli uomini. La bellezza è un soffio rispetto al vento della realtà, Germán. La mia arte non ha senso. Non...Continua
Pag. 71
untipoparticolare
Ha scritto il Feb 09, 2018, 18:40
Diceva sempre che gli esseri umani lasciavano scorrere la propria esistenza come se fossero destinati a vivere in eterno e che questa era la loro perdizione.
Pag. 69
untipoparticolare
Ha scritto il Feb 09, 2018, 18:39
Quegli occhi mi trapanavano con una tale furia che mi ci vollero un paio d'ore prima di accorgermi che, per quanto mi riguardava, era la creatura più abbagliante che avessi mai visto o sperassi di vedere in vita mia.
Pag. 28
Pucci58
Ha scritto il Apr 26, 2017, 14:05
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
Pag. 307
Pucci58
Ha scritto il Apr 26, 2017, 14:03
Germàn mi parlò dei suoi dubbi e delle sue paure, di come la VITA gli aveva insegnato che le sue certezze erano pure illusioni. Mi disse che molte, troppe, sono le lezioni che non vale la pena imparare....
Pag. 289

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Katia
Ha scritto il Oct 11, 2016, 16:03
Pagina 69 al seguente indirizzo: http://www.liberolibro.it/marina-di-carlos-ruiz-zafon/
Biblioteche...
Ha scritto il Apr 14, 2016, 10:27
863.64 RUI 15457 Letteratura Spagnola

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