Marina

Por

Editor: Editora Planeta

3.8
(8678)

Language: Português | Number of Páginas: 264 | Format: Softcover and Stapled | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , Catalan , Italian , English , Polish , French , German , Chi traditional , Dutch , Swedish

Isbn-10: 9896571198 | Isbn-13: 9789896571191 | Data de publicação: 

Também disponível como: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
«Por qualquer estranha razão, sentimo-nos mais próximos de algumas das nossas criaturas sem sabermos explicar muito bem o porquê. De entre todos os livros que publiquei desde que comecei neste estranho ofício de romancista, lá por 1992, Marina é um dos meus favoritos.» «À medida que avançava na escrita, tudo naquela história começou a ter sabor a despedida e, quando a terminei, tive a impressão de que qualquer coisa dentro de mim, qualquer coisa que ainda hoje não sei muito bem o que era, mas de que sinto falta dia a dia, ficou ali para sempre.» Carlos Ruiz Zafón «Marina disse-me uma vez que apenas recordamos o que nunca aconteceu. Passaria uma eternidade antes que compreendesse aquelas palavras. Mas mais vale começar pelo princípio, que neste caso é o fim.» «Em Maio de 1980 desapareci do mundo durante uma semana. No espaço de sete dias e sete noites, ninguém soube do meu paradeiro.» «Não sabia então que oceano do tempo mais tarde ou mais cedo nos devolve as recordações que nele enterramos. Quinze anos mais tarde, a memória daquele dia voltou até mim. Vi aquele rapaz a vaguear por entre as brumas da estação de Francia e o nome de Marina tornou-se de novo incandescente como uma ferida fresca. «Todos temos um segredo fechado à chave nas águas-furtadas da alma. Este é o meu.»
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  • 3

    Quasi una copia di Frankenstein di Mary Shelley

    In questo libro Zafon ha attinto molto al racconto di Mary Shelley " Frankenstein ".
    Forse qualcuno non vi ha fatto caso ma ha anche usato per la figlia del dottor Shelley il nome Maria .
    Non pensavo
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    In questo libro Zafon ha attinto molto al racconto di Mary Shelley " Frankenstein ".
    Forse qualcuno non vi ha fatto caso ma ha anche usato per la figlia del dottor Shelley il nome Maria .
    Non pensavo che fosse un Horror o forse non lo avrei letto ,non li amo molto!
    Dopo il capolavoro de L'ombra del vento questo libro ci sta come i cavoli a merenda.
    Nella prefazione Zafon afferma che Marina tra tutti i libri che ha scritto è il suo preferito,non saprei proprio cosa pensare per questa sua affermazione!!
    Mi sarebbe piaciuto molto che la storia tra Marina ed Oscar evolvesse in altro modo,invece Zafon ha preferito dare al libro un diverso percorso che non mi è piaciuto per niente.
    le tre stelline sono solo per la parte in cui si parla di Oscar e Marina.

    dito em 

  • 2

    Non so se ho scelto il libro sbagliato per avvicinarmi a Zafón, ma proprio non mi è piaciuto. L'ho trovato assurdo e truculento e non è sicuramente il mio genere. Non credo che proverò a leggere altro ...continuar

    Non so se ho scelto il libro sbagliato per avvicinarmi a Zafón, ma proprio non mi è piaciuto. L'ho trovato assurdo e truculento e non è sicuramente il mio genere. Non credo che proverò a leggere altro di questo autore.

    dito em 

  • 4

    My Personal Italian Book Challenge: un romanzo di formazione

    Stavolta è una Barcellona magica e misteriosa, quella che ho incontrato.

    dito em 

  • 4

    Il problema di questo romanzo sta tutto e solo nelle aspettative di chi lo legge sperando di trovarsi davanti una seconda Ombra del Vento. Cosa che non è e non può essere. La delusione di uno Zafon fo ...continuar

    Il problema di questo romanzo sta tutto e solo nelle aspettative di chi lo legge sperando di trovarsi davanti una seconda Ombra del Vento. Cosa che non è e non può essere. La delusione di uno Zafon forse - e dico forse - normalizzato, può appannare la percezione quello che obiettivamente è un "bel romanzo-Zafon": scritto ottimamente e reso in italiano con altrettanta perizia, storia via via sempre più appassionante con quel tipico mix di sentimentale - esoterico - thriller che è cifra stilistica dello scrittore spagnolo, finale sdolcinatamente tragico eccetera eccetera. Perdonabili alcune imperscrutabili "inspiegabilità" disseminate qua e là (ad esempio, perché Marina porta Oscar nella serra? Che collegio è quello che permette ad uno studente di entrare, uscire e pernottare fuori a suo piacimento? Perché dopo la devastazione di stanza e cucina del collegio nessuno domanda cosa sia accaduto?... massì, chi se ne impipa, mica l'arte è fatta di solo realismo!). Comunque, in sintesi, il consueto riuscito mix di onirico barcellonese che costituisce il marchio di fabbrica di CRZ. Cioè, quello che volevamo leggere, no?

    dito em 

  • 3

    PASSABILE

    Si legge in un fiato ma siamo lontani dal capolavoro dell'"Ombra del vento" anche se sicuramente non è proprio un romanzo assimilabile alla trilogia della nebbia dedicato ad un pubblico più giovane. L ...continuar

    Si legge in un fiato ma siamo lontani dal capolavoro dell'"Ombra del vento" anche se sicuramente non è proprio un romanzo assimilabile alla trilogia della nebbia dedicato ad un pubblico più giovane. Lo catalogherei nel genere fantastico e comunque alla portata di tutte le età.

    dito em 

  • 4

    Marina

    Questo libro è stato una bella sorpresa. Non mi aspettavo una storia così inquietante ( io adoro le storie inquietanti). A dire il vero mi ha messo un po' di tristezza il finale ma per il resto l'ho l ...continuar

    Questo libro è stato una bella sorpresa. Non mi aspettavo una storia così inquietante ( io adoro le storie inquietanti). A dire il vero mi ha messo un po' di tristezza il finale ma per il resto l'ho letto con molto piacere. Promosso!

    dito em 

  • 1

    Dopo il "gioco dell'angelo", brutto, e "il palazzo di mezzanotte", pessimo ho voluto chiudere la "carriera di Zafon nella speranza che almeno un soffio della bravura espressa ne "l'ombra del vento" fo ...continuar

    Dopo il "gioco dell'angelo", brutto, e "il palazzo di mezzanotte", pessimo ho voluto chiudere la "carriera di Zafon nella speranza che almeno un soffio della bravura espressa ne "l'ombra del vento" fosse presente in almeno in parte in questo libro. Invece ancora deludente, ancora ci si trova ad dover leggere un inutile fantasy dove non ce ne sarebbe bisogno...mi viene da chiedermi se il suo capolavoro per eccellenza non fosse frutto di un ghost writer!!!
    Di certo il quinto libro semmai dovesse uscire non lo leggerò!

    dito em 

  • 4

    Lo stile di Zafòn è inconfondibile, lettura scorrevole e coinvolgente. Trama comprensibile ma misteriosa arricchita da poche scene fuori dal reale ma che mai scavalcano troppo la fantasia. Psicologia ...continuar

    Lo stile di Zafòn è inconfondibile, lettura scorrevole e coinvolgente. Trama comprensibile ma misteriosa arricchita da poche scene fuori dal reale ma che mai scavalcano troppo la fantasia. Psicologia dei personaggi interessante, il protagonista si trova volontariamente intromesso in una storia più grande di lui che però insegue quasi con piacere, felice di scappare dalle abituali mura scolastiche alle quali sarebbe condannato ogni giorno. Le vicende si ambientano nella notte, si parla di morte, di cimitero e di paura, paura che il lettore non percepisce più di tanto. Non parlerei di capolavoro, ma il coinvolgimento è notevole e gli intrecci sono curiosi. Inoltre, non oserei mai contestare la stile dello scrittore che ho amato fin dal principio, il quale lega la mente conquistandola

    dito em 

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