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Marta che aspetta l'alba

By Massimo Polidoro

(207)

| Paperback | 9788856619942

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Book Description

Sola e con una figlia, Mariuccia accetta di fare domanda come infermiera all'ospedale psichiatrico di Trieste. È magliaia, non sa nulla di malati psichiatrici, ma decide comunque di provarci. Quello è un lavoro sicuro, e Mariuccia ha una disperata ne Continue

Sola e con una figlia, Mariuccia accetta di fare domanda come infermiera all'ospedale psichiatrico di Trieste. È magliaia, non sa nulla di malati psichiatrici, ma decide comunque di provarci. Quello è un lavoro sicuro, e Mariuccia ha una disperata necessità di mantenersi. Ma il mondo che gli si spalanca di fronte è completamente diverso da ciò che immaginava. Gli infermieri sono secondini, devono pensare a spazzare, alle pulizie, non certo prendersi cura dei pazienti. A loro si dedica la signora Clelia, la terribile caporeparto dagli occhi gelidi, mentre il medico è una presenza invisibile e distante. A Mariuccia si presenta una quotidianità fatta di trattamenti inumani, di legacci, camicie di forza, bagni ghiacciati, elettroshock, gabbie di contenzione, stanzini di punizione, e guai a chi fiata. Tutto le appare assurdo, anche se giorno dopo giorno vi si adatta come fosse normale: dopotutto è solo un'infermiera e deve obbedire agli ordini. C'è anche una ragazza tra quei muri. Una ragazzina senza nome e senza diritti, come tutti lì dentro. Mariuccia scoprirà solo dopo diverse settimane che si chiama Marta. Marta è entrata all'ospedale dei matti per un'ubriacatura, una semplice sbronza, i genitori benestanti sono morti in un incidente e uno zio ha firmato per farla internare. Lo shock per la perdita dei genitori l'ha resa instabile, dice l'uomo, può essere pericolosa per sé e per gli altri. Ma la verità che traspare è del tutto diversa. Una realtà sordida. Fatta di interesse...

31 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Attraverso le trame esistenziali di due donne nella Trieste pre e post sessantotto, lo scrittore racconta la rivoluzione che si compì nell’ospedale psichiatrico San Giovanni (ma non solo) dopo l’avvento dello psichiatra Franco Basaglia: prima una con ...(continue)

    Attraverso le trame esistenziali di due donne nella Trieste pre e post sessantotto, lo scrittore racconta la rivoluzione che si compì nell’ospedale psichiatrico San Giovanni (ma non solo) dopo l’avvento dello psichiatra Franco Basaglia: prima una contro-storia di identità negate, stigma, sfiducia, soprusi, poi le barriere che crollano una a una, comprese quelle mentali. Il finale agrodolce si adatta perfettamente alla storia.

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    Robby Vett said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    splendida storia di una infermiera che ha vissuto i cambiamenti della legge Basaglia e lavorato con lui a Trieste. Sconvolgente ma assolutamente da leggere

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    Carmen said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro non troppo crudo ma neanche poco..diciamo che riesc a descrivere con maestria ciò che di bello c'era nei manicomi anche perchè le cose brutte non aveva propio voglia di raccontarli ma la fine che ha fatto Marta e tante come lei...

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    Tore78 said on May 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una scrittura lineare e scorrevole ci narra, quasi con dolcezza e senza che ce ne accorgiamo, dell'incredibile trasformazione attuata dal dottor Basaglia nel mondo dei manicomi.

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    Scrat said on May 2, 2014 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    "La libertà è terapeutica"

    Tre giorni fa mi sono svegliata di soprassalto.
    Mi ero addormentata leggendo questo libro, e ho sognato di essere un'infermiera del manicomio.
    Marta era lì, nella sua stanza d'isolamento; io la guardavo ma non potevo far niente per lei. Impotente io ...(continue)

    Tre giorni fa mi sono svegliata di soprassalto.
    Mi ero addormentata leggendo questo libro, e ho sognato di essere un'infermiera del manicomio.
    Marta era lì, nella sua stanza d'isolamento; io la guardavo ma non potevo far niente per lei. Impotente io, impotente lei.
    Piegata alla tirannia delle infermiere anziane, quelle che "sanno come ci si comporta", lavavo le "matte" con la scopa, a gruppi da 12, in piedi davanti a me.
    Un lager.

    Mi son ricordata perché ho scelto di studiare Psicologia.
    Mi son ricordata perché non mi piacciono le etichette, quelle che, come dice una mia docente, "puoi anche togliere, ma quando le togli rimane comunque l'alone".
    Mi son ricordata perché non mi piacciono gli psichiatri - quelli della vecchia guardia, almeno.

    Cura s. f. [lat. cūra]. – Interessamento solerte e premuroso per un oggetto, che impegna sia il nostro animo sia la nostra attività. [dal Treccani]

    Se gli apri la testa non è che ci trovi il guasto e lo puoi aggiustare. Basaglia diceva che è una “malattia dello spirito”, per dire che ci potevano essere sì cause di origine organica o traumatica, ma che tante volte era conseguenza di un processo prolungato di esclusione sociale.
    E come la curi una cosa del genere? Non certo con gli strumenti
    dell’infermiera. Serve prima di tutto la dignità umana e il rispetto.

    Ecco, penso che Basaglia avesse interpretato bene.

    Marta, vengo accanto a te, ad aspettare l'alba. :'

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    21 grammi [Le istruzioni per abbracciarsi] said on Feb 6, 2013 | 3 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    quando i manicomi erano luoghi di detenzione e tortura...

    ...poi è arrivato Basaglia, i giovani collaboratori, i volontari e uno sguardo diverso sulla follia e soprattutto sulla persona: la Persona. Molto emozionante, commovente, fedele ai fatti narrati però con riguardosa delicatezza, ben scritto, di facil ...(continue)

    ...poi è arrivato Basaglia, i giovani collaboratori, i volontari e uno sguardo diverso sulla follia e soprattutto sulla persona: la Persona. Molto emozionante, commovente, fedele ai fatti narrati però con riguardosa delicatezza, ben scritto, di facile comprensione anche per chi non ha vissuto quegli anni di grandi venti di cambiamento ed anche per chi, come me, proprio in quegli anni pensava che quelle ideee avrebbero contaminato il mondo. Umanità, rispetto per le differenze, comprensione: elementi imprescindibili per la comunicazione tra esseri umani.

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    Anna-Maria said on Feb 5, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (207)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 224 Pages
  • ISBN-10: 8856619946
  • ISBN-13: 9788856619942
  • Publisher: Piemme
  • Publish date: 2011-07-xx
  • Also available as: eBook
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