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Martin Eden

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 69)

4.4
(1780)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 375 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Polacco , Olandese , Finlandese

Isbn-10: A000023970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gastone Rossi

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    e l'importanza di essere se stessi e di porsi al centro

    uno dei miei primi romanzi di formazione, se non il primo, vista l'età (13 anni o giù di lì).

    ci vorrebbero più esempi del genere in letteratura; altro che Meno Di Zero, altro che Il Giovane Holden. ...continua

    uno dei miei primi romanzi di formazione, se non il primo, vista l'età (13 anni o giù di lì).

    ci vorrebbero più esempi del genere in letteratura; altro che Meno Di Zero, altro che Il Giovane Holden. Jack London ragazzi: avventura ed esplorazione, coraggio e brivido; emozioni da insegnare.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho fatto conoscenza, ma non amicizia, con Martin Eden: un personaggio aspro e sgradevole che si è identificato con il superuomo niciano sviluppando un ego ipertrofico in campo filosofico e letterario. ...continua

    Ho fatto conoscenza, ma non amicizia, con Martin Eden: un personaggio aspro e sgradevole che si è identificato con il superuomo niciano sviluppando un ego ipertrofico in campo filosofico e letterario.
    Il primo terzo del romanzo è molto incisivo, una satira arguta del perbenismo; già la seconda fetta scivola nel phamplet spinto e pedante, mentre l'ultima sciupa l'opera intera per il sarcasmo aperto, brutale, ridondante.

    ha scritto il 

  • 5

    Indescrivibile

    Questo libro è indescrivibile, è magnifico, l'introspezione è sublime, la storia è fantastica. E' impossibile non focalizzarsi sul punto di vista del protagonista. Questo libro mi ha commossa, ho gioi ...continua

    Questo libro è indescrivibile, è magnifico, l'introspezione è sublime, la storia è fantastica. E' impossibile non focalizzarsi sul punto di vista del protagonista. Questo libro mi ha commossa, ho gioito, sofferto e pianto con esso e con i personaggi. Uno dei libri più belli in assoluto che abbia mai letto :')

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo di formazione, considerato il capolavoro di London che misura se stesso nello specchio del suo alter ego, Martin Eden, appunto. E ben aldilà della dichiarata intenzione dell'autore ("una delle ...continua

    Romanzo di formazione, considerato il capolavoro di London che misura se stesso nello specchio del suo alter ego, Martin Eden, appunto. E ben aldilà della dichiarata intenzione dell'autore ("una delle ragioni per cui ho scritto questo libro è l'attacco all'individualismo...") il libro descrive la drammatica lotta per l'esistenza in un contesto segnato dalla profonda diseguaglianza sociale; è pervaso dalla percezione della decadenza di una intera società; racconta la contrapposizione radicale tra la fiamma della giovanile e schietta ricerca di se stessi e la palude delle convenzioni sociali, e infine mostra quella stessa luce che fatalmente affonda nelle sabbie mobili dell'indifferenza e dell'ipocrisia borghese.
    E, nonostante ci dispiaccia congedarci così drasticamente dall'indomito Martin -peraltro al culmine della gloria- il bellissimo, struggente finale vale da solo tutta l'opera.

    ha scritto il 

  • 5

    CHI STA ASPETTANDO L'USCITA DI UN IPOTETICO "LIBRO" DI BARBARA D'URSO NON È ASSOLUTAMENTE DEGNO DI LEGGERE QUESTO CAPOLAVORO.

    "S'era troppo evoluto; troppi libri aperti li separavano. Aveva fatto un viaggio così lungo nel paese dell'intelligenza, che non riusciva più a trovare la strada del ritorno."
    Che romanzo!!! Fantastic ...continua

    "S'era troppo evoluto; troppi libri aperti li separavano. Aveva fatto un viaggio così lungo nel paese dell'intelligenza, che non riusciva più a trovare la strada del ritorno."
    Che romanzo!!! Fantastico, magnifico, stupefacente!!! Che genio è Jack London!!!!! Come già detto in altre recensioni, mi piace sottolineare le frasi più belle, più significative. In questo libro hai l'imbarazzo della scelta. L'autore è il protagonista, Martin Eden. Questo romanzo è un'autobiografia. So che sto commettendo un sacrilegio, perché non potrò mai paragonarmi ad un genio come London. Ma un po' mi rivedo nel protagonista. Dalla prima all'ultima pagina. Tutti dovrebbero leggere questi capolavori. A volte ce ne dimentichiamo. Cerchiamo sempre le ultime uscite a discapito di queste vere e proprie opere d'arte.

    ha scritto il 

  • 4

    Il destino amaro di chi segue i propri sogni

    Aveva la bellezza dentro di sé,Martin Eden, ma non riusciva ad esprimerla perché gli mancavano le parole. E le parole, si sa, te le danno i libri, lo studio, la cultura. E così lui, rozzo marinaio, co ...continua

    Aveva la bellezza dentro di sé,Martin Eden, ma non riusciva ad esprimerla perché gli mancavano le parole. E le parole, si sa, te le danno i libri, lo studio, la cultura. E così lui, rozzo marinaio, comincia a studiare per rendersi degno di Ruth, quella donna-angelo conosciuta per caso in casa Morse e subito amata. Studia con dedizione, con impegno, con disciplina ferrea fino a giungere a superare quegli uomini che dapprima stimava, che gli erano parsi così colti e raffinati, e adesso gli appaiano dei cervelli mediocri e banali. Decide che diventerà uno scrittore, scrive con solerzia e produttività ma i suoi manoscritti tornano sempre indietro nella sua misera stanzetta, lì ad ammucchiarsi sotto il tavolo. Eppure, neanche per un secondo Martin Eden pensa di mollare, di dedicarsi a un occupazione più "concreta" di quelle che gli propongono la sorella e la fidanzata Ruth. Non può farlo, per lui "essere" coincide con "scrivere". E quando rimarrà solo e abbandonato da tutti, proprio allora la fortuna busserà alla sua porta, i suoi lavori verranno pubblicati e lui diventerà uno scrittore ricco e famoso. Ma era davvero questo il sogno? Forse non aveva ragione Brissenden con il suo disgusto verso la mercificazione della letteratura? Martin Eden è lontano, ha perso ogni contatto con la vita che gli scorre davanti e gli si getta contro. E' tempo di partire, dice.
    Finale amaro, ma, forse, inevitabile.

    ha scritto il 

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