Martin Eden

Di

Editore: Bompiani (Tascabili, 69)

4.4
(1865)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 375 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Polacco , Olandese , Finlandese

Isbn-10: A000023970 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gastone Rossi

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    altro libro potente. vitale.
    Conosciamo e seguiamo il percorso di evoluzione di Martin Eden, il nutrimento delle sue illusioni e le delusioni inaspettate, grevi e dure inflitte dalla vita.
    Dove alla f ...continua

    altro libro potente. vitale.
    Conosciamo e seguiamo il percorso di evoluzione di Martin Eden, il nutrimento delle sue illusioni e le delusioni inaspettate, grevi e dure inflitte dalla vita.
    Dove alla fine ognuno "fa per quel che sa".
    Nel fluire delle vicende e grazie ai cambiamenti che il tempo e la fortuna determinano, ogni personaggio e' costretto a manifestarsi per ciò che realmente e'. Oltre parole, giuramenti, convinzioni e costruzioni sociali ben indossate il povero e' il vero ricco (come Maria, Joe, lo stesso Martin e il suo mentore) e i ricchi i borghesi si manifestano in tutta la loro volgarità (meschinità, grettezza, opportunismo) di cui non riescono nemmeno a percepirne i sintomi o a riconoscere le manifestazioni. Non avendo mai provato l'urgenza del riscatto, non si sono mai posti domande, non hanno mai provato a sognare alternative al mondo nel quale loro occupano posti di potere. Degenerando lo stesso potere.

    ha scritto il 

  • 2

    No, non mi è piaciuto, ma molto probabilmente non l'ho capito eh! Comunque sto tizio che dal nulla decide di farsi un'istruzione, comincia a leggere di notte e a lavorare come un somaro di giorno, e ...continua

    No, non mi è piaciuto, ma molto probabilmente non l'ho capito eh! Comunque sto tizio che dal nulla decide di farsi un'istruzione, comincia a leggere di notte e a lavorare come un somaro di giorno, e quello che legge lo interiorizza a tal punto da diventare egli stesso scrittore e teorico, poi si sbatte come un matto perchè nessuno lo considera e gli dà fiducia e quando alla fine ottiene il successo di critica e di vendita e finalmente è ricco e famoso, manda tutto a cagare...Scusate l'estrema sintesi, ma che nervoso!!!

    ha scritto il 

  • 0

    la realtá potrebbe deludere

    Il libro parla di un giovane marinaio, Martin Eden, che salva la vita ad Arturo, un giovane di famiglia ricca. Dopo questo salvataggio, lui comincia a frequentare la famiglia di Arturo, in particolare ...continua

    Il libro parla di un giovane marinaio, Martin Eden, che salva la vita ad Arturo, un giovane di famiglia ricca. Dopo questo salvataggio, lui comincia a frequentare la famiglia di Arturo, in particolare la di lui sorella, Ruth. Piú frequenta queste persone, piú è affascinato dalla loro conoscenza e dai loro dialoghi colti, quindi inizia a studiare e successivamente a scrivere. Il libro racconta il percorso di Martin verso la conoscenza accademica e la conseguente comprensione della realtá che lo circonda, che si rivela diversa da come si aspettava, deludendolo nel veder crollare le idee iniziali che si era fatto. In questa realtá che quasi lo disgusta, nemmeno la realizzazione del suo sogno riesce a renderlo felice.

    A parer mio il libro contiene alcuni dei migliori elementi da altri classici europei, ad esempio "I Dolori del Giovane Werther" di Goethe o le "Ultime lettere di Jacopo Ortis" di Foscolo. Il protagonista, ma anche i personaggi secondari e terziari, sono caratterizzati tutti benissimo, dai parenti del protagonista al negoziante della drogheria di fronte. Le descrizioni dei luoghi sono ricche, complete, ma mai noiose. I rapporti tra le persone anche vengono resi bene e i daloghi sono molto belli e interessanti da leggere. É uno di quei libri che come lo inizi, hai voglia di continuarlo assolutamente, almeno questo é l'effetto che ha fatto a me. Lo consiglio a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    "Accidenti, le normali recensioni sono più nauseanti dell’olio di fegato di merluzzo"

    E cosa dire di Martin Eden?
    Un guerriero, un combattente che dalla feccia della società s'insinua nel mondo borghese prima con ammirazione e poi con disprezzo.
    Come il nome del protagonista palesemen ...continua

    E cosa dire di Martin Eden?
    Un guerriero, un combattente che dalla feccia della società s'insinua nel mondo borghese prima con ammirazione e poi con disprezzo.
    Come il nome del protagonista palesemente suggerisce questa è la storia di una battaglia alla conquista del paradiso terrestre.
    E' l'imbarazzo il primo ad introdursi : una porta si apre ed un mondo, fino ad allora, sconosciuto si spalanca davanti agli occhi del ventenne che odora di mare e cammina dondolando come si trovasse a solcare gli oceani anche sulla terra ferma.
    L'incontro con la pallida e fragile Ruth, la scoperta della gioia del sapere e la nascita dell'urgenza dello scrivere cambiano la vita di Martin Eden.
    Considerato uno dei libri arrabbiati della letteratura americana, mette in scena una dura condanna del mondo borghese come grande espressione di falsità ed ipocrisia. Industriali, banchieri, politici: nient'altro che sfruttatori che non sanno realmente vivere.
    Ma la penna s'intinge nel vetriolo entrando nelle stanze del mondo editoriale: " Sciacalli e arpie"!
    I rapporti veri, genuini li si trova tra i socialisti che vivono reclusi ai margini della città. Al centro c'è l'individualismo dei borghesi che si esprime nelle speculazioni e sopraffazioni economiche e l'individualismo filosofico a cui Martin Eden si abbarbica scoprendo le tesi di Herbert Spencer come chiave per spiegare l'esistenza tutta.
    E così' Martin si ritroverà tra le mani una moneta che deciderà il suo destino: da un lato il successo dall''altro il fallimento...
    "Chi sei, Martin Eden? chiese all'immagine riflessa nello specchio quella sera tornando in camera sua. Si osservò a lungo e con curiosità. Chi sei tu? Che cosa sei? Qual è il tuo posto?

    ha scritto il 

  • 4

    Mattine Eden è un marinaio, ha viaggiato in lungo e in largo, ha vissuto, ha lottato, ha assaporato la vita in molti dei suoi aspetti.
    Ruth è un giovane borghese, laureanda in letteratura, apparenteme ...continua

    Mattine Eden è un marinaio, ha viaggiato in lungo e in largo, ha vissuto, ha lottato, ha assaporato la vita in molti dei suoi aspetti.
    Ruth è un giovane borghese, laureanda in letteratura, apparentemente colta e di classe. Per uno scherzo del fratello di lei, i due si incontrano. Lui si innamora di lei, un essere "divino", puro al quale lui non può aspirare. Lui così rozzo, così brutale, così ignorante. Due classi sociali distanti, senza niente in comune. Martin, per amore, decide che deve elevarsi dallo stato in cui è per potersi avvicinare a lei e sperare che lei ricambi il suo affetto. Inizia, quindi, a studiare. Passa le giornate sui libri, in biblioteca. Si priva del sonno perché lo considera uno spreco di tempo, tempo che potrebbe impegnare a leggere, leggere e ancora leggere. Per amore migliora, si fa una cultura. Per amore scopre la filosofia, scopre di amare la filosofia. Per amore si rende conto di aver dentro di se le capacità per scrivere e comporre. E così fa. Studia talmente tanto da superar in cultura la sua tanto amata Ruth, che in realtà poco sa della vita e poco sa anche di letteratura e filosofia. Lei ha un approccio passivo alla vita, non riesce più a star al passo con la cultura che Martin si sta creando da solo, non lo segue nei suoi ragionamenti. Lei così limitata e lui così cieco del suo amore. Lei, dall'alto della sua ignoranza, non si rende conto e non apprezza i miglioramenti enormi che lui ha fatto. Non condivide il suo sogno della scrittura e inizia a ostacolarlo come tutti gli altri. Martin è solo, solo con il suo sogno di scrivere. I suoi manoscritti vengono rifiutati più volte dai vari giornali e riviste. Non ha più un soldo, è senza cibo, senza abiti. E anche colei che dice di amarlo profondamente lo abbandona. Lo abbandona un attimo prima del suo successo. Da un giorno all'altro, Martin si ritrova ricco, osannato dai giornali, richiesto da tutte le riviste, invitato a numerosi pranzi e cene. E Martin si chiede: perché mi offrite un pasto quando non ne ho più bisogno? Perché mi desiderate quando ormai il mio lavoro è finito? Martin ha smesso di scrivere e ha in cantina tutte le sue opere ultimate da tempo. Opere che gli frutteranno soldi, fama e successo. Ma Martin non vuole questo, non lo ha mai voluto. Martin voleva essere amato, capito, incoraggiato quando non era nessuno. Voleva un invito a cena quando non aveva di che mangiare. Voleva essere accettato per i suoi pensieri, per quel che era. Ma il successo delle sue opere lo isola dal mondo, lo isola dalla sua vecchia condizione sociale perché non si sente più così rozzo per poterne essere parte. Lo isola dalla borghesia che lo acclama solo per i suoi soldi. Una borghesia a cui lui aveva tanto aspirato, ma rivelatasi ignorante e falsa, priva di qualunque fondamento di vera cultura. Martin è solo. Si rende conto che non ha mai amato Ruth, l'ha solo idealizzata. E ora la disprezza. Disprezza lei e il mondo a cui appartiene.
    Martin decide di andar via, di scappare da tutta quella falsità, di scappare da se stesso e dalla sua stessa vita.
    Speravo in un altro finale.
    Questo libro mi ha fatto riflettere su quanto un sentimento può spingerti a migliorare o a cambiare te stesso. Mi ha fatto riflettere su quanto i sogni siano in realtà solo nostri e non così facilmente condivisibili. Mi ha fatto riflettere su come si possano colmare le differenze, ma su come le persone siano cieche nell'accorgersene. Mi ha fatto riflettere su come alla base di un rapporto ci debba essere una profonda conoscenza, stima e fiducia reciproca. Fiducia nelle capacità e nei sogni del prossimo. Martin non ha

    ha scritto il 

  • 5

    Martin Eden è un giovane marinaio americano. Martin Eden è innamorato, e lotta per conquistare la sua donna, una colta ragazza dell'alta borghesia. Martin Eden è affascinato dalla vita, e l'incontro c ...continua

    Martin Eden è un giovane marinaio americano. Martin Eden è innamorato, e lotta per conquistare la sua donna, una colta ragazza dell'alta borghesia. Martin Eden è affascinato dalla vita, e l'incontro con i libri lo cambierà per sempre: nei libri potrà trovare tante vite diverse e tutta la bellezza che non ha mai trovato nelle isole più remote. Martin Eden è affamato di vita, e dorme 5 ore per notte con lo scopo di diventare uno scrittore. Martin Eden è il protagonista di una storia da leggere. Fatevi un favore e cominciate subito questo libro, soprattutto se avete tra i 16 e i 25 anni!

    (Ho sempre avuto un pregiudizio verso Jack London, ma non so perché. Forse per via del nome, Jack: non ho mai avuto fiducia nell'abilità di un Jack di conquistarmi con le sue idee. Quanto mi sbagliavo!)

    ha scritto il 

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