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Mary e Joe

Di ,

Editore: Fazi

3.2
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881128691 | Isbn-13: 9788881128693 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Mary vive in un incubo. La sua vita è un incubo, la casa sciatta in cui vive è un incubo, suo marito è un incubo e, a conti fatti, anche i suoi tre figli che tanto ama sono un incubo. Mary però vuole che questo incubo finisca, ma come si fa a porre fine a un incubo se non si tratta di un sogno ma di cruda e amara realtà? Mary vaga alla maniera di un animale che cerca soltanto di sopravvivere, in un mondo che non le appartiene e che detesta, popolato da persone sconce e immorali. Al posto dei colori delle favole, sullo sfondo dei paesaggi della storia c'è il grigio del cemento armato delle periferie e, a volte, il colore del sangue. Joe Rotto invece è alto. Ama vestirsi elegante e fuma le sigarette con il bocchino. Gira sempre accompagnato dal suo fedele e incontinente Sid. Le sue pose ricordano Humphrey Bogart e Cary Grant, ma il suo aspetto - i denti aguzzi da squalo, al posto degli occhi un'orbita vuota e una ferita suturata, e tre capelli di numero - è mostruoso come quello di John Merrick di Elephant Man. Mary e Joe non si incontrano mai per tutta la storia, ma le loro strade e il loro destino si incroceranno nel finale, nel momento in cui Joe diventerà complice delle fantasie criminali di Mary.
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  • 3

    "Chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu possegga, le cose ti accadono.Una relazione può essere tra queste, un puro accidente."

    "Il passato continuerà nella memoria e la memoria è vita, è azione pura. ...continua

    "Chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu possegga, le cose ti accadono.Una relazione può essere tra queste, un puro accidente."

    "Il passato continuerà nella memoria e la memoria è vita, è azione pura. La memoria vive nei gesti del futuro."

    "Chi sono si chiede Mary davanti allo specchio. Se lo chiede come se stesse parlando a un'altra persona. L'immagine le risponde con un silenzio che non trova confini. È una risposta senza concetti, senza significato, senza nulla, perché gli specchi non parlano, perlomeno non a quelli come lei."

    "A volte un solo sguardo è capace di generare un mondo di sensazioni che una vita intera potrebbe non bastare."

    Quando ho preso questo libriccino in prestito dalla biblioteca non immaginavo fosse così. Quando la scrittura incontra il disegno vengono fuori questi lavori, che possono piacere o non piacere. A me personalmente il connubio piace, però mi ha lasciata un po' perplessa la storia. Mary è una donna in trappola: ha sposato per sbaglio un uomo orribile, è intrappolata in una vita che non vuole e poi...incontra Joe che le suggerisce una via d'uscita. I disegni sono comici e un po' macabri, carini...però il risultato generale non mi è piaciuto particolarmente.

    ha scritto il 

  • 1

    Favola nera, compare testo e grafica. Mary e Joe è una storia che apparenta le figure di esseri sconfitti, dolenti, condannati a una vita senza illusioni alle creature folli, comiche, macabre di Tim ...continua

    Favola nera, compare testo e grafica. Mary e Joe è una storia che apparenta le figure di esseri sconfitti, dolenti, condannati a una vita senza illusioni alle creature folli, comiche, macabre di Tim Burton.

    ha scritto il 

  • 4

    Joe Rotto viene su da uno scarabocchio e poi si appropria del mondo di internet. Tutto. Senza bisogno di minacce, che invece lascia da parte per Michael Jackson. Alessandra Amitrano aveva riscosso ...continua

    Joe Rotto viene su da uno scarabocchio e poi si appropria del mondo di internet. Tutto. Senza bisogno di minacce, che invece lascia da parte per Michael Jackson. Alessandra Amitrano aveva riscosso successo col suo Broken Barbie e aveva una storia che le girava in testa. Insieme, in una maniera sfacciata e romantica, hanno presentato un lavoro edito Fazi: Mary e Joe.

    Mary ha tre figli e coraggio da vendere, solo dimenticato sotto anni di abusi e violenze. Suo marito è un maledetto da cancellare dalla faccia della terra. La rabbia e il destino le fanno incontrare uno specchio di sé che aveva dimenticato: la cattiveria nella vita di Joe, che noi apprendiamo disegno dopo disegno, è quella che dovrebbe risollevare Mary e portarla a vincere sul mondo. Perché se lo merita. Il mondo è Rotto e Joe sa come viverci, lui è un esempio da seguire. Orribile.

    Psichedelico, crudo, crudele: forse apparirò banale ma sono i primi aggettivi che mi vengono alla mente. Sarcastico, fa ghignare e digrignare i denti. Fa rabbia ed un po’ commuove. Dà il mal di stomaco dargli ragione ogni volta, eppure non puoi resistere. Al cinismo di Carmelo Bene, alla posa di Humphrey Bogart, al piacere del macabro Burtoniano.

    Luca Buoncristiano si è davvero inventato qualcosa, e per quanto io ci creda fermamente non sono così originale nel dirlo, altri l’hanno capito prima di me. Luca dice che Joe è il suo amico immaginario, e questo mi spaventa un po’ – fa tanto film dell’orrore in cui si lasciano dire all’inesistente compagno le cose più cattive. Fortunatamente, Joe non può agire fuori dal foglio, o ci ritroveremmo alle prese con un becchino, uno spacciatore, un feticista, uno stronzo (e perdonate il francesismo, ma lo sono in tanti e lui di più).

    Chi di voi già lo conosce, non resterà deluso dall’effetto che dà il vecchio Rotto su carta. Luca capisce a fondo l’intento della Amitrano e la accompagna nel suo viaggio – intanto, parallelamente, dà vita a una storia sua che ci racconta per immagini. Ne esce una filastrocca violenta e triste, a cui non si può rinunciare alla sera.

    La verità però è che Joe Rotto ha bisogno di esistere, solo, unico e forte. Accompagnato dai pensieri di chi ogni giorno gli dà forma. Quindi sono qui in attesa del prossimo passo lungo, e intanto seguo l’evoluzione sugli spazi web.

    http://zombiholocaust.splinder.com/

    ha scritto il 

  • 2

    ..vorrebbe accanto qualcuno che non si aspetta nulla da lei, una persona che si limiti ad osservarla, apprezzando o disapprovando quello che fa indipendentemente dalle aspettative..

    ha scritto il 

  • 0

    Storie da leggere e guardare. Leggi di Mary e del suo Non-paese-delle-meraviglie. Guardi Joe e il suo fedele Sid, il suo vivere elegance e il far soldi facile.
    Guardi Mary e la sua faccia di chi vive ...continua

    Storie da leggere e guardare. Leggi di Mary e del suo Non-paese-delle-meraviglie. Guardi Joe e il suo fedele Sid, il suo vivere elegance e il far soldi facile.
    Guardi Mary e la sua faccia di chi vive l'incubo della vita. Leggi Joe mentre diventa complice delle fantasie criminali di Mary.
    «Quando mare e vulcani si ribellano insieme non c’è via di scampo per chi sta sulla terra. Si può sopravvivere, ma la vita diventa un calvario».

    ha scritto il 

  • 2

    Carina l'idea delle vicende che si intrecciano, uno narrata a parole, l'altra per immagini. Ma la vicenda si svolge in maniera troppo caotica, piena di clichè, violenza gratuita, dialoghi scontati. ...continua

    Carina l'idea delle vicende che si intrecciano, uno narrata a parole, l'altra per immagini. Ma la vicenda si svolge in maniera troppo caotica, piena di clichè, violenza gratuita, dialoghi scontati.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo “Broken Barbie”, nuovo lavoro per Alessandra Amitrano, da qualche giorno nelle librerie con “Mary e Joe”, come il precedente edito da Fazi, piccolo romanzo dark illustrato dall’ottimo ...continua

    Dopo “Broken Barbie”, nuovo lavoro per Alessandra Amitrano, da qualche giorno nelle librerie con “Mary e Joe”, come il precedente edito da Fazi, piccolo romanzo dark illustrato dall’ottimo Luca Buoncristiano. Al centro della storia Mary, madre di tre figli, sposata con un uomo che racchiude in sé tutti gli elementi peggiori che contraddistinguono il maschio italico, porco, lurido, violento, sessista (“la bestia”) e, come si scoprirà nel corso della storia, anche peggio (“Un marito che non riesce a guardarsi il pisello per la pancia che ha e che per questo non c’entra mai la tazza del gabinetto, ma sarebbe lo stesso perché non torna mai acasa sobrio. Vecchio maiale che non sa nulla di sé, della moglie e nemmeno dei suoi figli”).
    Mary vive in questo incubo familiare che pare assediarla, una sorta di “casalinga disperata”, perdonatemi il termine, il cui fascino s’annida proprio in questa sua rappresentazione di donna franta (“Sei bellissima e non lo sai. Nessuno te lo ha mai detto perché non vivi negli occhi della gente. Ti muovi spinta da cose terribilmente tue, nulla di quello che fai proviene da vezzi o futilità. Agisci per sopravvivere e questo ti fa rassomigliare a un animale. Sembri una creatura del cielo Mary”).
    Buoncristiano non disegna la sola Mary, ma accanto a lei scorrono le immagini di uno strano personaggio, Joe Rotto, giovane dall’aspetto malvagio, in giro con l’inseparabile cagnetto Sid, il quale si aggira ai margini della città svolgendo le poco rassicuranti mansioni di becchino, spacciatore e assassino.
    La storia scritta della Amitrano sfiora soltanto quella disegnata da Buoncristiano. L’incontro tra Mary e Joe avviene in un sordido luogo di perdizione. Joe sembra incarnare simbolicamente il male che soffia granitico sulla vita di Mary. Perché tutto all’improvviso precipita e il male si fa assoluto.
    Mary non può più controllarsi: “Tutto il fuoco del mondo sale dalla terra, entra nei piedi di Mary, percorre le sue gambe ed esce prepotente dalla bocca che emette un profondo infinito no”. La vendetta si rivela necessaria. Per risplendere e ritornare a vivere assieme ai suo figli l’aprirsi delle fiamme diviene necessario.
    r.a.

    ha scritto il