Marzenia i koszmary

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Publisher: Albatros

3.7
(2140)

Language: Polski | Number of Pages: 751 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Russian , Spanish , French

Isbn-10: 8373593837 | Isbn-13: 9788373593831 | Publish date: 

Translator: Michał Wroczyński , Witold Nowakowski

Category: Horror , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Magistrale

    Un insieme di racconti scritti da una grandissima penna, in grado di trasmettere ansia, terrore ed inquietudine come pochi altri.
    Un buon modo per iniziare la conoscenza con King, prima magari di affr ...continue

    Un insieme di racconti scritti da una grandissima penna, in grado di trasmettere ansia, terrore ed inquietudine come pochi altri.
    Un buon modo per iniziare la conoscenza con King, prima magari di affrontare i suoi colossali romanzi.

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  • 2

    Così così

    Mi aspettavo sinceramente storie più intriganti, e tranne due o tre racconti, ho trovato la lettura abbastanza noiosa e la scrittura prolissa. Giudizio sospeso

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  • 3

    Ottiene un buono striminzito questa raccolta di racconti; poche le storie veramente degne di nota, che purtroppo non bastano per risollevare il livello di qualità dell'insieme. Nessun racconto riesce ...continue

    Ottiene un buono striminzito questa raccolta di racconti; poche le storie veramente degne di nota, che purtroppo non bastano per risollevare il livello di qualità dell'insieme. Nessun racconto riesce a lasciare davvero il segno, ma risultano di ottimo livello "L'ultimo caso di Umney" seguito da "E hanno una band dell'altro mondo". Non male "Il mio bel cavallino", "Bambinate" e "La stagione delle piogge", ma il resto si trascina piatto, lineare, privo di quel mordente e quella fluidità adatte ad una storia breve. La scrittura inutilmente prolissa ne rende ancor più pesante la lettura. Nulla di paragonabile ad "A volte ritornano", ma qualche gradino più su rispetto a "Scheletri".

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  • 2

    Il solito stile avvincente per trame a volte appena sufficienti (come ci riesce?), altre invece molto interessanti.
    Due limiti di King allo scoperto: alcune descrizioni troppo marcate (l'incipit di "T ...continue

    Il solito stile avvincente per trame a volte appena sufficienti (come ci riesce?), altre invece molto interessanti.
    Due limiti di King allo scoperto: alcune descrizioni troppo marcate (l'incipit di "Ti prende a poco a poco" sembra un esercizio di scuola) e una certa superficialità nell'esporre la propria poetica (il riferimento al mito nell'introduzione è davvero fuori luogo).

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  • 3

    Bellissimi gli horror, meno i gialli

    Terza raccolta di venticinque racconti brevi, pubblicata nel 1994, forse inferiore a "A volte ritornano" e "Scheletri", ma comunque apprezzabile. Bellissimi gli horror, un po' meno i gialli, qualche a ...continue

    Terza raccolta di venticinque racconti brevi, pubblicata nel 1994, forse inferiore a "A volte ritornano" e "Scheletri", ma comunque apprezzabile. Bellissimi gli horror, un po' meno i gialli, qualche aggiunta inutile. Le storie brevi di King m’intrigano sempre, è un libro che leggo e rileggo con piacere. In particolare da 5/5 Il volatore notturno Un cinico giornalista è sulle tracce di un serial killer ai comandi di un piccolo aereo privato. L'uomo si crede un vampiro, oppure... Capolavoro assoluto di tensione horror, il migliore della raccolta, da cui è stato tratto un ottimo film. Popsy Un rapitore di bambini sceglie la vittima sbagliata, molto sbagliata. Chi non desidera x quelli come lui un Popsy così? Denti chiacchierini Un commesso viaggiatore compra uno stravagante souvenir poco prima di essere rapinato durante una tempesta di sabbia. Una scelta davvero opportuna. Il dito Un mostruoso dito sbuca dallo scarico del lavandino, toglie il sonno e non solo a chi cerca di combatterlo. Mentre leggevo questo racconto di notte, davanti alla porta socchiusa del bagno ho pensato: "Che cosa faresti adesso se sentissi crrr... crrr?" Credo sia proprio la domanda che piacerebbe a King. Horror della serie "le cose accadono perché accadono". La stagione delle piogge In un villaggio del Maine ogni sette anni piovono strane cose che richiedono un rito sacrificale. Gli abitanti si adeguano, uniti dal loro segreto. Capolavoro nello stile de "La tempesta del secolo". Crouch End In un sinistro quartiere della periferia londinese gli universi paralleli si incontrano. Racconto stupendo di horror "che potrebbe capitare anche a te". Non mi sono proprio piaciuti, da 1/5, alcuni racconti: "Ti prende a poco a poco", "La gente delle dieci", "Il quinto quarto", "A testa bassa". E’ un brutto segno guardare quante pagine mancano alla conclusione.

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  • 2

    Davvero deludente: questo libro segnò il mio distacco da King... pensai erroneamente che non facesse più per me e invece forse erano semplicemente questi racconti ad essere brutti! xD Credo di non ave ...continue

    Davvero deludente: questo libro segnò il mio distacco da King... pensai erroneamente che non facesse più per me e invece forse erano semplicemente questi racconti ad essere brutti! xD Credo di non averli letti neanche tutti, lo sconsiglio caldamente.

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  • 3

    Ventiquattro racconti, anzi ventitré più un saggio, per stessa ammissione dell'autore, sulla squadra di baseball del figlio e la relativa cavalcata durante il campionato. Se le antologie hanno il preg ...continue

    Ventiquattro racconti, anzi ventitré più un saggio, per stessa ammissione dell'autore, sulla squadra di baseball del figlio e la relativa cavalcata durante il campionato. Se le antologie hanno il pregio di avere un certo numero di racconti diversi per stile e per argomenti ognuno dei quali è come un piccolo sorso che il lettore si può gustare, dall'altra c'è il rischio che qualche sorso possa andare di traverso. Dei ventiquattro, per un totale di oltre ottocento pagine, molti non me li ricordo nemmeno. Ammetto che per questa recensione ho fatto affidamento a Wiki (solo per cercare i titoli dei racconti più belli, giuro) e mi sono reso conto che un paio di testi li ho completamente cancellati. "Bambinate" per esempio, o "Popsy". "Ti prende a poco a poco" è un altro. Degni di nota a mio avviso il racconto di apertura "La Cadillac di Dolan", "Scarpe da tennis" (che per inciso ho finito a notte fonda e per la prima volta dopo anni mi sono venuti i brividi...), "E hanno una band dell'altro mondo". Per chi scrive come me, consiglio anche la lettura delle note, interessanti perché King racconto come sono nati i vari brani.

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  • 4

    Questo fu il primo libro di King che lessi, ormai sono passati circa vent'anni da allora. Credo che le quattro stelle gliele abbia date più per il valore affettivo che per il contenuto, che più probab ...continue

    Questo fu il primo libro di King che lessi, ormai sono passati circa vent'anni da allora. Credo che le quattro stelle gliele abbia date più per il valore affettivo che per il contenuto, che più probabilmente meriterebbe tre stelle. Nel libro si alternano racconti ottimi a racconti appena sufficienti.

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  • 3

    E' una raccolta di 23 racconti da incubo , storie dove compaiono personaggi inquietanti ,spesso crudeli che trascinano i malcapitati nei loro malefici intenti fino a distruggerne l'identità.
    Nelle st ...continue

    E' una raccolta di 23 racconti da incubo , storie dove compaiono personaggi inquietanti ,spesso crudeli che trascinano i malcapitati nei loro malefici intenti fino a distruggerne l'identità.
    Nelle storie la radice del male cresce lentamente, germoglia nelle paure , nelle manie dei protagonisti , si insinua nelle loro menti fino al delirio...la forza del bene invece è una pallida luce che va spegnendosi.
    Vendette, sbagli, incontri sinistri, fenomeni paranormali infittiscono le trame, creano scompigli e morte: alta la suspense nel lettore , scorrevole la lettura e mai scontati i finali.
    La fonte d'ispirazione delle storie furono delle vecchie edizioni di "Ripley's believe it or not " pubblicati dalla Pocket Books dove venivano descritti esperimenti macabri e avvistamenti di autentici mostri che affascinarono il nostro autore tanto da elaborarne delle storie nel tempo e arricchirle con la sua geniale fantasia.
    Ed ecco che i mostruosi esseri compaiono nel racconto "la gente delle dieci" dove il protagonista ha la facoltà di vedere la trasformazione di semplici impiegati in orribili creature , un gruppo molto unito che si mescola fra la gente e ne assorbe le menti, oppure in "Popsy " che narra il rapimento di un bimbo in un centro commerciale , ma l'atto del rapitore si rivelerà disastroso: il piccolo non è indifeso e fragile , possiede la facoltà di chiamare in suo aiuto l'essere oscuro che si era momentaneamente allontanato quando è stato rapito.
    Il terrore , l'ansia fino ad arrivare alla pazzia colpiscono il protagonista de "Il dito " , ossessionato per giorni da un rumore graffiante nello scarico del lavandino dove scruta un dito che prende sempre più forza fino ad uscire fuori come un artiglio mostruoso: ma è un delirio, nessuno lo vede al di fuori di lui.
    Singolare è invece "Rock Paradise" la storia di due coniugi in viaggio con l'auto che si perdono e si trovano in una città apparentemente calma e dall'aspetto delizioso che rasenta la perfezione , ma ecco che entrati in un bar vengono accolti dagli strani gestori , una serie di indizi li porterà a riconoscerli : sono star del rock e del cinema con un problema ...sono tutti morti diversi anni prima; spaventati tentano di fuggire ma qualcosa va storto , tamponano l'auto del sindaco dalla quale scende nientemeno che....

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