Maschere per un massacro

Di

Editore: Editori Riuniti

4.3
(446)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8835940311 | Isbn-13: 9788835940319 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Claudio Magris

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Storia , Politica , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
"La guerra mette a nudo la verità degli uomini e insieme la deforma. Ci sono tanti aspetti di questa verità; uno di essi è la cecità generale - cecità delle vittime, degli spettatori (i servizi d'informazione occidentale,oscillanti tra esasperazione, ignoranza o rimozione dell'orrore e fra cinismo e sentimentalismo) e della 'grande politica', che nel libro di Rumiz fa una figura grottesca." (dall'Introduzione di Claudio Magris)
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  • 3

    Rumiz smonta tutti le nostre convinzioni sulla guerra in Yugoslavia. L'abbiamo sempre considerata come un guerra tra etnie, conseguenza di un odio ancestrale che prima o poi doveva esplodere. Invece, ...continua

    Rumiz smonta tutti le nostre convinzioni sulla guerra in Yugoslavia. L'abbiamo sempre considerata come un guerra tra etnie, conseguenza di un odio ancestrale che prima o poi doveva esplodere. Invece, in maniera a volte, forse, un po' troppo complicata per i non addetti ai lavori, ci spiega che ci hanno fatto credere che questa era la motivazione della guerra, quando non lo era. La guerra è stata preparata ad hoc, per una serie di interessi e di questioni che con il tribalismo centravano ben poco. E anche la soluzione finale, con la pace di Dayton, che divide i popoli secondo appunto le etnie, è una soluzione che non risolve i problemi ma li esacerba.

    ha scritto il 

  • 3

    lettura arrancante

    i fatti raccontati sono molto interessanti. Lo stile narrativo però non mi ha preso. Troppo prolisso. Metto tre stelline, ma per la difficoltà nel finire la lettura ne metterei solo una. Non è riuscit ...continua

    i fatti raccontati sono molto interessanti. Lo stile narrativo però non mi ha preso. Troppo prolisso. Metto tre stelline, ma per la difficoltà nel finire la lettura ne metterei solo una. Non è riuscito a coninvolgermi e, sopratutto, arrivati a fine lettura la domanda che ci si pone è "e quindi?". Troppo fumo poca sostanza.

    ha scritto il 

  • 5

    Raramente titolo fu più azzeccato: Rumiz, grazie alla sua esperienza sul campo e ad una innata capacità di spiegare in maniera semplice ciò che semplice non è, tolse la maschera (e soprattutto ne spie ...continua

    Raramente titolo fu più azzeccato: Rumiz, grazie alla sua esperienza sul campo e ad una innata capacità di spiegare in maniera semplice ciò che semplice non è, tolse la maschera (e soprattutto ne spiega la costruzione) ad un'operazione pianificata in ogni dettaglio che fu invece presentata, con la connivenza più o meno esplicita di molti Stati, come il case-study della cosiddetta balcanizzazione.
    Opere come questa dovrebbero essere lettura obbligatoria nei licei ed all'università o lette a stralci nei telegiornali, invece delle sole immagini di kalashnikov che sventagliano raffiche o case che bruciano.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto con grande emozione...

    Letto con grande emozione durante un viaggio in Croazia e Bosnia nell'estate 2015. L'ho trovato appassionato e appassionante, nonché assai istruttivo. Mi ha fatto vergognare di quanto fossi ignorant ...continua

    Letto con grande emozione durante un viaggio in Croazia e Bosnia nell'estate 2015. L'ho trovato appassionato e appassionante, nonché assai istruttivo. Mi ha fatto vergognare di quanto fossi ignorante delle guerre balcaniche

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro non facile da leggere. Soprattutto perché ha rivelato la mia ignoranza sia sulla geografia che sulla storia, e quindi sulle etnie, di una regione così vicina.
    Rumiz demolisce la teoria del co ...continua

    Un libro non facile da leggere. Soprattutto perché ha rivelato la mia ignoranza sia sulla geografia che sulla storia, e quindi sulle etnie, di una regione così vicina.
    Rumiz demolisce la teoria del conflitto etnico come base della guerra in Jugoslavia della prima metà degli anni 90. E lo sostituisce con qualcosa che non sono riuscito a comprendere fino in fondo, diciamo il perpetuarsi del potere. Se la sua operazione sia fondata o meno, non sono in grado di dirlo. Senz'altro condivido l'idea che la soluzione "semplice" potrebbe non essere quella giusta, quando si affronta un problema così complesso.
    Di sicuro il libro di Rumiz mi spinge ad approfondire la questione, e già questo lo rende per me un buon libro.

    ha scritto il 

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    "Dietro alla grande rappresentazione dello scontro, dietro al sangue e al rancido delle trincee, già si mostra la verità di una guerra nata dalla corruzione. Dietro la spiegazione più tranquillizzante ...continua

    "Dietro alla grande rappresentazione dello scontro, dietro al sangue e al rancido delle trincee, già si mostra la verità di una guerra nata dalla corruzione. Dietro la spiegazione più tranquillizzante della pulizia etnica, in Bosnia e dintorni si è, in realtà, consumato un maledetto imbroglio".
    Il miglior libro per capire cosa è stata la guerra dei Balcani.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro non semplicissimo di uno scrittore ancora molto coinvolto per fatti oramai lontani per la maggior parte di noi: la guerra dei Balcani, praticamente accanto a noi, negli anni '90. Tanto che ci si ...continua

    Libro non semplicissimo di uno scrittore ancora molto coinvolto per fatti oramai lontani per la maggior parte di noi: la guerra dei Balcani, praticamente accanto a noi, negli anni '90. Tanto che ci si chiede come è stato possibile permettere tutto ciò. Sembra impossibile che ci sia stato il nazismo e pure c'è stato, sembra impossibile che guerre e pulizie etniche siano avvenute in Europa anche pochissimi anni fa e in fondo non abbiamo fatto molto per impedirlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Che le guerre mediatiche contemporanee nascondano molto più di quanto mostrano è forse ormai chiaro. Ma non lo era abbastanza negli anni '90 quando, alle porte di casa, la ex Jugoslavia implodeva pred ...continua

    Che le guerre mediatiche contemporanee nascondano molto più di quanto mostrano è forse ormai chiaro. Ma non lo era abbastanza negli anni '90 quando, alle porte di casa, la ex Jugoslavia implodeva preda, apparentemente, di ancestrali odii etnici e religiosi. Eppure il libro di Rumiz, scritto 'a caldo', è lì a raccontare tutta un'altra storia, in fondo molto meno rassicurante di quella quasi tribale che ci è stata trasmessa. La guerra - in Croazia, Bosnia, Serbia - è stata freddamente preparata a tavolino da pezzi della stessa nomenklatura che deteneva il potere all'epoca di Tito. E' servita a legittimare l'indisturbato proseguimento delle ruberie e del malaffare, oltre che a compiere una pulizia 'sociale' molto prima che etnica. Sfruttando le leve più deboli di un'entità eterogenea, politici e trafficanti senza scrupoli hanno inscenato, a beneficio del mondo occidentale, una guerra tribale che non aveva motivo di essere. Con il risultato di ridurre una realtà ricca e complessa a una rude semplificazione utile a scopi interni e, anche, esterni. Un libro lucido e durissimo su tutto quello che non abbiamo voluto sapere e vedere, con il rischio di cadere nello stesso sporco gioco in un posto qualunque del nostro apparente pacifico mondo.

    ha scritto il 

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