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Massa e potere

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 116)

4.3
(245)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 615 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8845904873 | Isbn-13: 9788845904875 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Furio Jesi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    Immenso e monumentale

    "L'istante del sopravvivere è l'istante della potenza"
    (Elias Canetti)

    Facendo ignobilmente, ma meritatamente per Canetti, il verso ad alcuni di coloro che mi hanno preceduto nella recensione...
    Semplicemente immenso e monumentale.
    L'essenza stessa del pensiero a 359°... ...continua

    "L'istante del sopravvivere è l'istante della potenza"
    (Elias Canetti)

    Facendo ignobilmente, ma meritatamente per Canetti, il verso ad alcuni di coloro che mi hanno preceduto nella recensione...
    Semplicemente immenso e monumentale.
    L'essenza stessa del pensiero a 359°... Un grado in più e si finisce fatalmente in loop.
    Un uomo di pensiero (un filosofo in senso lato x lato x 3,14) che meriterebbe di essere insegnato ed appreso molto di più, a fronte di altri (filosofi e pure dannosi) che meriterebbero di essere insegnati ed appresi molto, ma molto di meno.
    Liberatore d'aperture, ove altri ingreppiano ed incatenano.
    Un gigante.

    E a proposito del tempo attuale:
    da "Massa e potere" di Elias Canetti (1960)
    "L'Islam come religione della guerra"
    I combattenti dell'Islam devono innanzi tutto sottomettere, più che convertire, gli infedeli. Il Corano, il libro del profeta ispirato da Dio, non lascia alcun dubbio in proposito.
    "Dopo che siano trascorsi i mesi saci, uccidete gli infedeli ovunque li troviate; afferrateli, opprimeteli, tendete loro ogni insidia".

    ha scritto il 

  • 5

    Immenso

    Ad una prima lettura da subito l'impressione di essere di fronte a qualcosa di importante. Non solo per la vastità dell'opera (ben 571 pagine), ma anche per il modo di investigare, kantiano direi, con tutti i pregi e difetti che questo comporta. E' il lavoro di 40 anni, e si vede: spazia dalla st ...continua

    Ad una prima lettura da subito l'impressione di essere di fronte a qualcosa di importante. Non solo per la vastità dell'opera (ben 571 pagine), ma anche per il modo di investigare, kantiano direi, con tutti i pregi e difetti che questo comporta. E' il lavoro di 40 anni, e si vede: spazia dalla storia dell'India agli sviluppi della psichiatria, dalle tradizioni religiose di mezzo mondo all'antropologia tra le popolazioni indigene africane e aborigene. E questo solo per citare le cose che mi vengono in mente, perché il sistema creato da Canetti è tanto vasto da essere quasi spaventoso, pur rimanendo strettamente coerente e anche piuttosto applicabile nello studio delle masse. Mantenendo anche quel tocco di umanità che spesso elude le scienze sociali. In una parola spaventoso, e nel senso buono

    ha scritto il 

  • 5

    Libro complesso ma assolutamente consigliato. Requisitoria contro il potere e i potenti, visti come paranoici e potenziali assassini. Cerca di dotarci di mezzi di difesa contro le nostre debolezze e la nostra acquiescenza. Canetti dimostra non comuni doti di sensibilità, intelligenza e cultura. ...continua

    Libro complesso ma assolutamente consigliato. Requisitoria contro il potere e i potenti, visti come paranoici e potenziali assassini. Cerca di dotarci di mezzi di difesa contro le nostre debolezze e la nostra acquiescenza. Canetti dimostra non comuni doti di sensibilità, intelligenza e cultura.
    Tra l'altro è un libro sempre attuale perché ci dimostra come, nella personalità dei vari Tamerlano, Gengis Khan, Hitler, Stalin e (nel suo piccolo) Berlusconi le somiglianze sono molteplici.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro impegnativo e difficile, ma ne vale la pena...un'ottica di antropologia in cui l'uomo non è più visto al centro dello sviluppo sociale, per chiarire meglio molti aspetti della realtà sociale.
    la sua lettura è una sfida e può non essere lineare, ma ricorsiva e tornare più volte su a ...continua

    un libro impegnativo e difficile, ma ne vale la pena...un'ottica di antropologia in cui l'uomo non è più visto al centro dello sviluppo sociale, per chiarire meglio molti aspetti della realtà sociale.
    la sua lettura è una sfida e può non essere lineare, ma ricorsiva e tornare più volte su alcuni punti fondanti.
    Scrittore "illuninato" e per molti aspettti unico!

    ha scritto il 

  • 4

    Lo dico subito: è una lettura MOLTO pesante. Canetti, d'altra parte, ci ha lasciato un tomo eccezionale, i cui contenuti hanno un valore proporzionale già solo al tempo impiegato per elaborarli e metterli su carta (38 anni). Mai avrei pensato che tanti banali concetti, a tutti noi noti, potessero ...continua

    Lo dico subito: è una lettura MOLTO pesante. Canetti, d'altra parte, ci ha lasciato un tomo eccezionale, i cui contenuti hanno un valore proporzionale già solo al tempo impiegato per elaborarli e metterli su carta (38 anni). Mai avrei pensato che tanti banali concetti, a tutti noi noti, potessero rivestire un ruolo così fondamentale e periodico nel determinare il susseguirsi delle epoche. Il trattato iniziale sui tipi di massa e quello, al cuore del libro, sul comando, raggiungono un grado d'acutezza che mi ha sorpreso profondamente. Dopo questa lettura mi sento più ricco.

    ha scritto il 

  • 3

    ...lo ammetto, mi sono miseramente arenata su "Muta e religione"... Ma d'altra parte Canetti ci ha messo trentotto anni per scriverlo, potrei terminarlo io in un mese? Riproverò quando troverò nuovamente l'ispirazione...

    ha scritto il