Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Mastodon

Di

Editore: Casini

4.0
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 781 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879051938 | Isbn-13: 9788879051934 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Mastodon?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Proprio quando l'impero è sull'orlo del baratro, giunge un prodigio a segnare per sempre il destino di Roma: i dodici dèi dell'Olimpo tornano a camminare fra gli uomini e si manifestano attraverso l'imperatore Adriano Severo, il primo rivelato, cioè un mortale toccato dagli dèi. Adriano Severo rifonda l'impero e crea il Collegio della Rivelazione, che con gli anni diventerà l'organizzazione religiosa dominante, i cui membri, chiamati consacrati, possono invocare a comando il tocco degli dèi, acquisendo grandi poteri per la gloria di Roma. Cento anni dopo, Branwen di Caledonia, un consacrato di Apollo disprezzato dai propri confratelli, è coinvolto dal suo dio in una strana storia che fatica a comprendere, fatta di sacrifici umani rituali, culti dionisiaci proibiti e intrighi di palazzo. Attraversando l'impero da Bisanzio a Delfi, da Alessandria d'Egitto alla Siria, dovrà lottare contro nemici umani e disumani, mortali e immortali, affrontando anche il più temibile degli avversari: se stesso e il suo passato.
Ordina per
  • 0

    Purtroppo, o per fortuna, la vita non è fatta solo di libri... e così, causa troppi impegni ed un leggero blocco del lettore, non ho potuto terminare la lettura di un libro che mi ha attirato appena ho cominciato a sfogliarlo, con una trama interessante e uno stile scorrevole. Ma il mio giu ...continua

    Purtroppo, o per fortuna, la vita non è fatta solo di libri... e così, causa troppi impegni ed un leggero blocco del lettore, non ho potuto terminare la lettura di un libro che mi ha attirato appena ho cominciato a sfogliarlo, con una trama interessante e uno stile scorrevole. Ma il mio giudizio è incompleto perché ho letto solo un centinaio di pagine sulle oltre 500 previste, e sono numeri scritti a caso perché proprio questo è l'unico difetto che ho riscontrato nel libro: la mancanza della numerazione delle pagine, scelta che non comprendo.
    Per cui, l'appuntamento con questo libro è solo rimandato :-)

    ha scritto il 

  • 4

    C'è da dire che non era proprio il mio genere. Però è scritto divinamente, la trama è sviluppata in modo geniale, i personaggi sono epici... per cui è stata comunque una lettura molto piacevole!!!
    Videorecensione: http://youtu.be/cRfAB5_piYs

    ha scritto il 

  • 4

    In un impero romano simile a quello che conosciamo, ma allo stesso tempo molto diverso, assistiamo alle avventure di Branwen il caledone, portatore del dodekon e consacrato di Apollo.
    L’autore immagina che anziché il Cristianesimo l’Impero abbia abbracciato una rinnovata fede verso gli dei ...continua

    In un impero romano simile a quello che conosciamo, ma allo stesso tempo molto diverso, assistiamo alle avventure di Branwen il caledone, portatore del dodekon e consacrato di Apollo.
    L’autore immagina che anziché il Cristianesimo l’Impero abbia abbracciato una rinnovata fede verso gli dei dell’Olimpo quando questi sono scesi tra gli uomini aprendo i confini tra i mondi. Da allora gli dei si scelgono i consacrati, degli aletti a cui parlano e che hanno un rapporto privilegiato con loro. Chi è in grado di evocarli riceve il dodekon, diviene un consacrato ed è protetto dai vessillari, soldati speciali votati alla difesa dei consacrati. Spesso questi abili soldati sono essi stessi uomini e donne toccati dagli dei che però non superato la prova del Collegio. Così è stato per Juba e per Egle, due vessillari fedeli al Vessillo e agli dei. Il nobile Lucio Valeriano invece è molto particolare, astuto e non sempre sincero, come il suo patrono, Mercurio.
    Ai tre soldati e al consacrato si unirà anche Domizio, un giovane trace, dal talento speciale per la musica. Questa sarà la compagnia che accompagnerà il lettore attraverso l’oriente per capire chi abbia ucciso magistro Pacoro ed evocato la marea arcana. Chi è in realtà il cavaliere Sabazios, e che cosa c’entra Dioniso, il dio venuto da lontano?
    L’autore ci porta attraverso iniziazioni misteriche, evocazioni e profonde miserie umane perché gli dei sono esigenti con gli uomini. Una narrazione precisa, ricca di dettagli e dotata di incredibile coerenza storica che porta il lettore ad immergersi nella storia e ad affezionarsi ai personaggi ben tratteggiati. Personalmente avrei dato più volte la daga in testa a Branwen per il suo pessimo carattere, mentre ho apprezzato molto le divagazioni e le descrizioni della vita di Zagreo, fedeli alla tradizione dionisiaca.
    Un romanzo corposo ma non noioso, anzi, una lettura molto piacevole e anche istruttiva, ringrazio di cuore l’autore per avermi permesso di leggere un libro così ben scritto.

    ha scritto il 

  • 4

    E' passato qualche giorno da quando ho letto Mastodon, ma il ricordo è ancora ben presente! Nonostante la mole, il libro si legge piacevolmente e la scritttura è scorrevole, ci si lascia irretire dalla voglia di sapere cos'accadrà nella pagina successiva. Ho trovato molto interessanti i personagg ...continua

    E' passato qualche giorno da quando ho letto Mastodon, ma il ricordo è ancora ben presente! Nonostante la mole, il libro si legge piacevolmente e la scritttura è scorrevole, ci si lascia irretire dalla voglia di sapere cos'accadrà nella pagina successiva. Ho trovato molto interessanti i personaggi e soprattutto questa geniale "versione" del rapporto tra divinità e prescelti. E se proprio proprio devo fare una critica,beh, ho trovato solo il finale un po'... veloce, anche se mi rendo conto che sarebbe stato pericoloso allungarsi di altre X pagine! E visto che il finale promette dell'altro, non vedo l'ora di incatenarmi ad un possibile seguito!

    ha scritto il 

  • 3

    L’idea di base del romanzo, gli dei tra i mortali e tutto quello che ne consegue, non è originale: oltre al celebre caso “American Gods” di Neil Gaiman, mi piace ricordare anche la semisconosciuta trilogia sci-fi di Zelazny dedicata agli dèi di tre diversi pantheon e pubblicata solo parzialmente ...continua

    L’idea di base del romanzo, gli dei tra i mortali e tutto quello che ne consegue, non è originale: oltre al celebre caso “American Gods” di Neil Gaiman, mi piace ricordare anche la semisconosciuta trilogia sci-fi di Zelazny dedicata agli dèi di tre diversi pantheon e pubblicata solo parzialmente in italiano da Newton & Compton.
    In “Mastodon”, comunque, questo topos è gestito in modo accorto: con buona pace degli Olimpici, ci si sofferma unicamente sulle conseguenze della loro rivelazione e restiamo in ambito umano, senza voli pindarici troppo azzardati, ma con una buona commistione tra realtà e fantasy, azione e magia e tra storia e ucronia.

    Continua su: http://www.studio83.info/mastodon.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un barbaro pazzoide guidato dagli dei

    Gli Dei camminano sulla terra attraverso i Rivelati, uomini toccati dalle divinità e dalle stesse utilizzati per scopi non sempre chiari.
    In un Basso Impero Romano ucronico, Branwen è un consacrato di Apollo che si troverà coinvolto in una misteriosa vicenda legata a Dioniso. Accompagnato d ...continua

    Gli Dei camminano sulla terra attraverso i Rivelati, uomini toccati dalle divinità e dalle stesse utilizzati per scopi non sempre chiari.
    In un Basso Impero Romano ucronico, Branwen è un consacrato di Apollo che si troverà coinvolto in una misteriosa vicenda legata a Dioniso. Accompagnato dalle sue guardie del corpo (Lucio, Egle e Juba), viaggierà attraverso le province periferiche alla ricerca del fantomatico Ventre della Madre, mosso come un burattino dal volere degli Dei.
    Mastodon è un'ucronia con molti elementi di heroic fantasy; tanto per dirne una, è pieno di antri oscuri popolati da mostri mitologici che i personaggi abbattono a colpi di spada.
    Da un certo punto di vista, comunque, è stato come studiare di nuovo Storia del Diritto Romano, anche se con più azione. Difatti vengono utilizzati con molta precisione i termini che descrivono l'organizzazione burocratica e militare dell'Impero; per fortuna alla fine c'è un glossario.
    La domanda è: mi è piaciuto?
    In realtà sì, perché è originale e ben scritto, anche se c'è qualche difettuccio tipico di un esordio: punto di vista ballerino e una certa fretta nella conclusione.
    Branwen è un personaggio fenomenale. Si tratta di un Caledone che proviene da oltre il Vallo di Adriano, quindi un barbaro. All'aggressività unisce una certa dose di follia, provocata dal tocco di Apollo che è devastante. Il risultato è una specie di orso ringhioso che va avanti caparbio per la sua starada prendendo a spallate tutto e tutti. Man mano che la narrazione prosegue, però, si scopre che ci sono molti altri elementi che lo definiscono a tutto tondo.
    Anche gli altri personaggi sono interessanti, sebbene alcuni abbiano meno spazio di quanto avrebbero meritato. Per esempio, mi sarebbe piaciuto più approfondimento di Juba, un giovane numida ex gladiatore.
    Molto lodevole è lo spazio che viene dato ai personaggi femminili, che con una trama del genere avrebbero potuto invece finire relegati in secondo piano.
    Nonostante la sua mole il libro non è autoconclusivo, perciò attendo con ansia il seguito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Per gli immortali non siamo che piccole foglie,l'ombra di un sogno."

    “Riconosceva quell’inquietudine; il respiro infuocato di Apollo soffiava sul suo cammino,arroventandone i passi e costringendolo a muoversi senza mai fermarsi per rispondere agli imperativi enigmatici imposti dal dio. Non riusciva a capire cosa gli fosse richiesto,ma questo non bastava ad allenta ...continua

    “Riconosceva quell’inquietudine; il respiro infuocato di Apollo soffiava sul suo cammino,arroventandone i passi e costringendolo a muoversi senza mai fermarsi per rispondere agli imperativi enigmatici imposti dal dio. Non riusciva a capire cosa gli fosse richiesto,ma questo non bastava ad allentare la morsa d’un senso d’urgenza che lo stringeva fino a soffocarlo,Branwen si sentiva come un uomo bendato,chiuso in una stanza e costretto da un perfido aguzzino a cercare l’uscita a tentoni,di corsa,sbattendo contro i muri,gli spigoli e gli ostacoli taglienti. Apollo gli avrebbe tolto la benda dagli occhi solo quando avesse raggiunto la porta di quella camera di tortura,solo allora,quando vedere e sapere non gli sarebbe servito più a niente,se non a riflettere sui passi falsi mossi da cieco.<E dire che lo chiamano il Luminoso!>Pensò Branwen. Il dono di Apollo era spesso una beffa:a che serve spalancare gli occhi di un uomo al buio,se non a colmarlo di angoscia per l’ignoto?”
    Cosa succede quando un uomo viene toccato da un dio? Quali conseguenze avrà sulla sua vita?
    Tutto ciò viene spiegato cogliendo un punto di vista diverso dal solito in un’ambientazione storica molto particolareggiata,viene usato un linguaggio forbito e nonostante la sua mole la storia risulta scorrevole. Mi piacciono molto i protagonisti e il contrasto dei loro caratteri(che poi alla fine si compensano):Branwen il caledone di umili origini con i suoi modi diretti rende le azioni veloci,e Lucio il romano di nobili origini,peccato per Juba che nel corso della storia viene un po’ messo da parte. Ci sono stati due punti dove mi sono persa,ma probabilmente nn ero riuscita a collegare il nome alla situazione;e delle scene che avrei voluto seguire fino alla fine:Egle quando torna a portargli il dodekon,quando vengono aiutati da Alpia Siwa e dopo che sbarcano a Tiro(la scena prima).Il finale è carino ma lasciato in sospeso,spero di poter leggere anche il seguito.

    ha scritto il 

  • 4

    Spettacolare romanzo ucronico che viaggia fra mito e realtà trascinando il lettore in una furiosa cavalcata attraverso mezzo Impero Romano, tra visoni accecanti, incubi, oracoli e profezie al seguito di una compagnia di eroi tanto improbabile quanto letale. Difficile decidere da dove cominciare a ...continua

    Spettacolare romanzo ucronico che viaggia fra mito e realtà trascinando il lettore in una furiosa cavalcata attraverso mezzo Impero Romano, tra visoni accecanti, incubi, oracoli e profezie al seguito di una compagnia di eroi tanto improbabile quanto letale. Difficile decidere da dove cominciare a parlare di Mastodon, fin dalle prime pagine ci troviamo catapultati in una vicenda che non ha nè inizio nè fine, in cui gli uomini sembrano vittime, o tuttalpiù pedine dei giochi di potere delle divinità.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2011/11/mastodon-nox-am-ruit.html

    Intervista all'autore su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2012/01/intervista-nox-am-ruit-autore-di.html

    ha scritto il