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Mastodonia

Urania 762

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.7
(78)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000005596 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ogni vero scrittore inventa i luoghi di cui racconta.
La Parigi di Simenon è immaginaria quanto l'impero galattico di Asimov, la Londra di Dickens quanto la colonia lunare di Heinlein.
Lo stato americano del Wisconsin, dove si svolgono di solito i romanzi di Simak, ha finito per diventare anch'esso una specie di paese delle meraviglie in cui nulla è impossibile. I boschi, i monti, i radi villaggi, le sperdute capanne di tronchi così amorosamente descritti, confinano
con gli stupefacenti paesaggi della fantascienza.
Basta un cane per passare dall'uno all'altro universo, un cane che torna a casa un mattino con la punta di una lancia preistorica conficcata in una gamba.
Sarà lui, come il coniglio di Alice, a guidare
il padrone, Asa Steele, con la sua amica Rila,
lo scemo del villaggio, il banchiere locale,
l0 sceriffo, un avvocato di New York, e via via giornalisti, cameramen, senatori, miliardari e infine lo stesso FBI, verso la più sensazionale scoperta dopo quella dell'America e verso
il più colossale affare turistico di tutti i tempi.
Nonché verso il più divertente e ingegnoso
paradiso fiscale che mente di evasore abbia mai concepito.
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  • 4

    Un libro su i viaggi nel tempo. Niente macchine complicatissime questa volta, nessun problema o quasi di paradossi temporali, nessuno scienziato con invenzioni strambe. Solo un alieno dalla faccia di gatto con super-poteri che comunica con lo scemo del villaggio. I personaggi del libro useranno q ...continua

    Un libro su i viaggi nel tempo. Niente macchine complicatissime questa volta, nessun problema o quasi di paradossi temporali, nessuno scienziato con invenzioni strambe. Solo un alieno dalla faccia di gatto con super-poteri che comunica con lo scemo del villaggio. I personaggi del libro useranno questa capacità per attivare una attività commerciale in cui si preoccupano addirittura del problema di evadere il fisco.

    ha scritto il 

  • 3

    Avidi e vincenti

    Una parabola sull'avidità umana che, grazie al consueto umanesimo dell'autore, risulta coinvolgente e appassionante fin dal principio. Si conclude, però, con un ottimismo favolistico piuttosto di maniera, poco in linea con le premesse del romanzo. Non siamo di fronte ad uno dei capolavori di Sima ...continua

    Una parabola sull'avidità umana che, grazie al consueto umanesimo dell'autore, risulta coinvolgente e appassionante fin dal principio. Si conclude, però, con un ottimismo favolistico piuttosto di maniera, poco in linea con le premesse del romanzo. Non siamo di fronte ad uno dei capolavori di Simak, ma "Mastodonia" resta comunque una lettura godibile e ben costruita.

    ha scritto il 

  • 4

    Mastodonia, 1979.

    Parla dei viaggi nel tempo e la loro influenza sulla società.
    Interessante la parte dove i gruppi religiosi vogliono impedire questi viaggi per paura di riscoprire un Gesù troppo umano.

    ha scritto il 

  • 5

    Simak non delude

    Simak si spinge oltre i viaggio nel tempo e tira fuori una storia nuova, alternativa e geniale:
    Grazie all'aiuto di uno strano animale vengono scoperti dei passaggi temporali che permettono all'uomo di viaggiare all'indietro nel tempo.
    Altamente divertente, questo romanzo incuriosisce ...continua

    Simak si spinge oltre i viaggio nel tempo e tira fuori una storia nuova, alternativa e geniale:
    Grazie all'aiuto di uno strano animale vengono scoperti dei passaggi temporali che permettono all'uomo di viaggiare all'indietro nel tempo.
    Altamente divertente, questo romanzo incuriosisce sempre più man mano che si va avanti nella lettura appassionando.
    Simak oltretutto non perdona (in modo intelligente) l'ignoranza e il fanatismo dei tanti, troppi credenti, che popolano il mondo e questo aumenta la stima che nutro per lui.

    ha scritto il 

  • 0

    Niente di eccezionale, però una bella lettura che si segue volentieri dall'inizio alla fine. Peccato per la svaccata finale, perché Simak prima ci dipinge le conseguenze dell'avidità, poi invece fa un finale che dirlo una sviolinata è poco. Insomma, che tutto finisca a tarallucci e vino è davvero ...continua

    Niente di eccezionale, però una bella lettura che si segue volentieri dall'inizio alla fine. Peccato per la svaccata finale, perché Simak prima ci dipinge le conseguenze dell'avidità, poi invece fa un finale che dirlo una sviolinata è poco. Insomma, che tutto finisca a tarallucci e vino è davvero improbabile, però quelle due pagine di merda gliele si possono perdonare, perché il resto è davvero divertente.

    ha scritto il 

  • 3

    Avidi e vincenti

    Una parabola sull'avidità umana che, grazie al consueto umanesimo dell'autore, risulta coinvolgente e appassionante fin dal principio. Si conclude, però, con un ottimismo favolistico piuttosto di maniera, poco in linea con le premesse del romanzo. Non siamo di fronte ad uno dei capolavori di Sima ...continua

    Una parabola sull'avidità umana che, grazie al consueto umanesimo dell'autore, risulta coinvolgente e appassionante fin dal principio. Si conclude, però, con un ottimismo favolistico piuttosto di maniera, poco in linea con le premesse del romanzo. Non siamo di fronte ad uno dei capolavori di Simak, ma "Mastodonia" resta comunque una lettura godibile e ben costruita.

    ha scritto il 

  • 3

    A circa dieci anni da “The Thing in the Stone” – tradotto con il più generico “Caverna nel Wisconsin” (nel volume Urania dal titolo “Cratere e Caverna”) - C.D. Simak torna a proporre una storia che miscela il presente alla preistoria, il tutto grazie all’intercessione di una creatura extraterrest ...continua

    A circa dieci anni da “The Thing in the Stone” – tradotto con il più generico “Caverna nel Wisconsin” (nel volume Urania dal titolo “Cratere e Caverna”) - C.D. Simak torna a proporre una storia che miscela il presente alla preistoria, il tutto grazie all’intercessione di una creatura extraterrestre capace di aprire varchi temporali.
    La storia è ambientata in un paese della campagna americana dove pare esser precipitato un UFO. Nel luogo viene altresì riscontrata la presenza di una creatura bizzarra dalla testa di gatto che si diletta ad aprire porte che permettono di passare dal presente al passato. Avvicinato da un cane e da un ritardato avente però il dono di parlare con gli animali, l’extraterrestre inizia a interagire con Asa Steele (un locale con un passato da archeologo). L’uomo decide così di sfruttare l’occasione e predispone una società dedita a organizzare viaggi nel tempo. Per non pagare le tasse, la sede della società viene stabilita a Mastodonia, nel periodo precedente alle grandi glaciazioni, tra mammuth e altri animali estinti.
    I partiti politici e le organizzazioni religiose, però, iniziano presto a mostrare le loro pressioni, mentre l’extraterrestre abbandona la Terra riuscendo a ritornare al proprio paese di origine, non prima però di aver spiegato all’uomo il mistero della sua arte.
    Le analogie tra “Mastodonia” e “Caverna nel Wisconsin” sono molteplici. Simak propone un’altra volta le sue riflessioni su Dio e sulla visione della religione senza però schierarsi troppo. Appare, tuttavia, palese la predilezione per un approccio filosofico, con una forte attenzione concentrata sulla capacità di evoluzione della mente umana come chiave per scardinare il mistero che attende ogni mortale (emblematico, da questo punto di vista, l’epilogo del romanzo). Di contro, viene sottolineato più volte il tentativo di insabbiamento operato dai sostenitori delle religioni convenzionali (tentano infatti di impedire lo studio della genesi delle religioni, quasi per paura che sia dimostrata la falsità di quanto preteso come dogma). Viene inoltre rappresentato efficacemente il materialismo dell’uomo, il quale, pur avendo a disposizione privilegi incalcolabili, perde il tempo in occupazioni futili (safari nel cretaceo o riprese cinematografiche) o egoistiche (esportazione nel tempo di criminali e disoccupati).
    Se questi aspetti, condivisibili o meno, rendano l’opera interessante e non finalizzata all’esclusivo intrattenimento, il resto non è eccezionale.
    In prima battuta si riscontra una certa banalità – non sempre ben mascherata dall’uso dell’ironia - nello sviluppo della storia (personaggi troppo creduloni, trovate semplificate) quasi ci si trovasse in un fantasy (protagonisti che parlano con gli animali, alieni amici degli uomini) e, in taluni passaggi, un’eccessiva pesantezza nell’evolversi della storia. Ci sono vari capitoli, ad avviso di chi scrive, inutili, in cui il narratore mette in scena i suoi personaggi per snocciolare una serie di usi che questi potrebbero fare della loro scoperta. La parte avventurosa, con tirannosauri e triceratopi in grande spolvero, non è sufficientemente sfruttata. Simak, infatti, utilizza solo di contorno l’azione e la tensione, preferendo concentrarsi sugli aspetti burocratici che ruotano attorno al tema “viaggi nel tempo”.
    Simpatico, ma si sarebbe potuto osare di più. Voto: 6-

    ha scritto il 

  • 0

    Anche in questo libro Simak propone i suoi paesaggi bucolici, le campagne, le montagne e i boschi del Wisconsin, gli immancabili meli fioriti.
    E poi i salti temporali...bello
    Solite località, ma viste con milioni di anni di anticipo...
    gli animali, la natura, la casa che il prot ...continua

    Anche in questo libro Simak propone i suoi paesaggi bucolici, le campagne, le montagne e i boschi del Wisconsin, gli immancabili meli fioriti.
    E poi i salti temporali...bello
    Solite località, ma viste con milioni di anni di anticipo...
    gli animali, la natura, la casa che il protagonista e la sua compagna si costruiscono nel passato.
    Che sogno! Un cottage sulle alture che dominano il fiume, fra la natura incontaminata, circondati da pacifici mastodonti

    ha scritto il 

  • 5

    E' difficile dare un commento oggettivo a questo libro. E' stato uno dei primi libri di fantascienza che abbia mai letto e che mi ha fatto appassionare al genere. Non sarà un capolavoro della letteratura fantascientifica, ma ne ho sempre un ottimo ricordo e quando posso lo rileggo con un piacere ...continua

    E' difficile dare un commento oggettivo a questo libro. E' stato uno dei primi libri di fantascienza che abbia mai letto e che mi ha fatto appassionare al genere. Non sarà un capolavoro della letteratura fantascientifica, ma ne ho sempre un ottimo ricordo e quando posso lo rileggo con un piacere quasi infantile

    ha scritto il