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Matilde

Di

Editore: Salani

4.4
(3915)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi tradizionale , Basco , Catalano , Tedesco , Olandese , Galego , Portoghese , Ceco

Isbn-10: A000060056 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    El llibre en ha agradat i en alguns moments l'hem trobat divertit, però també pensem que és un llibre molt trist i que no acaba bé, encara que sembi que acaba bé.

    ha scritto il 

  • 3

    Temo con il mio giudizio di avere abbassato il voto complessivo. 3 stelle sono un voto per i miei parametri di sufficienza abbondante ed indica qualcosa da leggere.
    Tuttavia ... mentre leggevo mi sorg ...continua

    Temo con il mio giudizio di avere abbassato il voto complessivo. 3 stelle sono un voto per i miei parametri di sufficienza abbondante ed indica qualcosa da leggere.
    Tuttavia ... mentre leggevo mi sorgevano diversi dubbi.
    E' un libro per ragazzi. L'ho letto facilmente in un pomeriggio. Non penso pero' che sia coinvolgente per un pubblico in età post-puberale.
    La scrittura e' alquanto semplice e lineare. A volte perfino troppo. I personaggi (i genitori in particolare) sono ancora più schematici di quelli di Harry Potter nel primo libro. C'e' un che di triste (fortunatamente non percepibile dai piu' giovani) in una bambina cosi' piccola e cosi' sola da avere come amici solo i libri.

    Mi pare che il libro risenta troppo della nazionalita' dello scrittore. Le figure "terrorizzanti" della direttrice mi sembrano figlie di un vissuto scolastico secondo il vecchio sistema educativo inglese. In questo senso definire il target come sotto i 13 anni e inglese e' appropriato: giovani lettori in grado di immedesimarsi nelle angherie sopportate dalla protagonista e sognanti di reagire ad i soprusi naturalmente o con la miracolosa acquisizione di poteri magici. Il lieto fine non guasta sebbene ... non so se tale finale possa considerarsi veramente lieto.

    Sono contento di averlo letto ma non lo consiglierei ad un adulto.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo già letto questa storia da bambina, adorandola. Ora che sono più grande ho voluto rileggerla e devo ammettere che ha saputo stregarmi con la stessa intensità di un tempo, tenendomi incollata all ...continua

    Avevo già letto questa storia da bambina, adorandola. Ora che sono più grande ho voluto rileggerla e devo ammettere che ha saputo stregarmi con la stessa intensità di un tempo, tenendomi incollata alla sue pagine.

    Lo stile di Dahl è inconfondibile e non si tradisce mai. Con ilarità, umorismo e un modo semplice e diretto di rivolgersi al lettore, Roald Dahl sa sempre conquistare il suo pubblico, tenendolo incollato alle pagine. L'autore sa colpire perfettamente il cuore dei bambini, immedesimandosi completamente in loro. Grazie a questa sua capacità, nascono storie del tutto uniche nel loro genere, colme di fantasia sì, ma anche di realtà e inquietudine. Dahl, infatti, con i suoi libri sembra esorcizzare le paure più comuni dei bambini, portandole all'esasperazione, arrivando perfino a ridicolizzarle. Ed è quello che accade anche in Matilde; quale bambino non ha paura degli insegnati e delle direttrici delle scuole? E se poi la direttrice si chiama Spezzinduee, ecco che la cosa si fa ancora più complicata. Il linguaggio usato da Dahl in questo libro è semplice e diretto, condito con la giusta dose di umorismo. Il ritmo della narrazione è veloce e il libro si lascia divorare facilmente. Le descrizioni sono essenziali, mai eccessive e quasi caricaturali; i personaggi e le situazioni restano subito impressi nella mente dei lettori.
    In questo libro Dahl inserisce diverse tematiche, tutte sfiorate, ma perfettamente palesi. Il tema preponderante è l'intelligenza, incarnata dalla protagonista; Matilde è una bambina intelligentissima, talmente dotata che riesce persino a spostare gli oggetti con la forza del pensiero. Non si vanta della sua superiorità intellettuale, ed è proprio grazie a essa che riuscirà a risolvere i problemi della sua vita e di quelli delle persone che le stanno intorno.

    Una delle illustrazioni del libro
    L'intelligenza della bambina viene più volte a scontrarsi con l'ignoranza dei suoi genitori, ottusi, egoisti e rappresentativi della società moderna più malsana. L'egoismo è un altro tema portante di questo libro, ed è quello che molti bambini di oggi sono costretti a vivere sulla loro pelle. L'egoismo dei genitori non permette loro di trovare tempo per i propri figli, che sono spesso abbandonati a se stessi. La stessa "malattia" colpisce la signorina Spezzindue, donna terribile dai modi di fare tutt'altro che ortodossi; ella, per puro e semplice egoismo, finisce per rendere difficile la vita altrui e quella di una persona in particolare, della quale non vi svelo il nome per non rovinarvi l'effetto sorpresa. Tra gli altri temi sfiorati dall'autore ci sono la modestia, la fiducia, l'amicizia, la generosità e l'altruismo.
    La trama di questo libriccino è molto semplice e lineare, ancora una volta dunque la semplicità è sinonimo di una storia genuina e di cui sarà difficile non innamorarsi.
    Il libro si rivolge sicuramente a un pubblico di giovani lettori, ma si gode bene anche in età adulta, soprattutto se a leggerlo sono gli amanti dei libri, che ritroveranno nella protagonista una degna compagna di avventure.
    Consiglio questa lettura ai piccoli e grandi lettori, a chi cerca una lettura semplice e a tratti esilarante, non priva di insegnamenti.
    Da questo libro è stato tratto il film "Matilda sei mitica", carino, anche se non rispetta in tutto e per tutto il libro.

    ha scritto il 

  • 5

    I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo.
    Niente di male: il mondo è fatto così. M ...continua

    I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo.
    Niente di male: il mondo è fatto così. Ma quando dei genitori cominciano a spiegarci che il loro orrendo pargolo è un autentico genio, viene proprio da urlare: — Presto, una bacinella! Ho una nausea tremenda!

    ha scritto il 

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