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Matrimonio e morale

By Bertrand Russell

(41)

| Others | 9788878194625

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Book Description

8 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Delusione, sì

    Comprai questo libro (edizione Longanesi, 1982) ad una bancarella di libri raccolti da svuotamento cantine e soffitte per 1 euro. Pensai all'inizio di aver fatto un affare, ma inoltrandomi nella lettura capii che OK, il prezzo è giusto.
    Il lessico è ...(continue)

    Comprai questo libro (edizione Longanesi, 1982) ad una bancarella di libri raccolti da svuotamento cantine e soffitte per 1 euro. Pensai all'inizio di aver fatto un affare, ma inoltrandomi nella lettura capii che OK, il prezzo è giusto.
    Il lessico è scorrevole e semplice e il testo potrebbe essere stato un ottimo trattato divulgativo su sessualità e morale. Tuttavia l'autore scivola troppo spesso su posizioni e considerazioni apertamente razziste, maschiliste e totalitariste. Insomma un libro figlio del suo tempo (1929).

    La delusione viene dal fatto che mi aspettavo più illuminazione da parte di un considerato filosofo del novecento, invece al di là di una buona analisi delle origini del rifiuto della sessualità nel cristianesimo, questo testo è un mero prodotto di quella società europea e americana che, non solo tollerò, ma addirittura strizzò l'occhio al nascente Nazismo tedesco. Tant'è la presenza di un capitolo intitolato "Eugenetica", per citare la più grossolana delle similitudini con il concetto di superiorità razziale.

    All'inizio della lettura notavo spesso l'utilizzo di "popolazioni civili" in contrapposizione ai "selvaggi" ma ritenevo, in buona fede, che si trattasse della terminologia naif utilizzata all'inizio del novecento, procedendo nella lettura mi sono reso conto che era espressione deliberata delle posizioni dell'autore.

    Un motivo per salvare questo libro?
    Di sicuro come prova storica di come sia risultata facile e diffusa negli ambienti culturali, la giustificazione di teorie razziste che hanno contribuito alla mostruosità del Nazismo. E, secondo me, è un buon motivo per una lettura critica e consapevole di questo libro, se si è interessati all'analisi storica.
    Per il resto, dò per buone ed interessanti: l'analisi su sessualità e ascetismo cristiano, matrimonio come costrizione (non costruzione) sociale e, infine, la teorizzazione dello stato Padre che subentra al Padre umano come poi avvenne nei totalitarismi che seguirono il 1929.

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    Shambalala Shosholoza said on Jan 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La caduta di un mito

    Prima di leggere questo libro pensavo che Russell fosse un fine pensatore, uno sui cui libri ci si potesse basare per formarsi delle idee, ma mi sbagliavo.
    Certamente le tesi alla base del libro sono più che condivisibili, e probabilmente, per la sua ...(continue)

    Prima di leggere questo libro pensavo che Russell fosse un fine pensatore, uno sui cui libri ci si potesse basare per formarsi delle idee, ma mi sbagliavo.
    Certamente le tesi alla base del libro sono più che condivisibili, e probabilmente, per la sua epoca, erano anche parecchio progressiste. Ad esempio, che i giovani devono ricevere un'adeguata educazione sessuale, che la naturale curiosità sessuale dei bambini va soddisfatta senza vergogna e che la Chiesa e la società patriarcale hanno gravemente nuociuto alla famiglia e agli individui.
    Tutto il resto del libro, però, è da buttare.
    Tanto per cominciare, essendo un libro del 1929, è ormai datato. La società di cui parla Russell è una società che non esiste più, una società in cui esisteva ancora la sifilide, in cui le donne avevano appena cominciato ad emanciparsi e gli anticoncezionali avevano appena iniziato a diffondersi. Per cui, più che un libro su matrimonio e morale, potrebbe essere considerato un saggio storico.
    Molte delle idee e dei ragionamenti, inoltre, sono ingenui e spesso anche senza un fondamento scientifico o sociologico.
    Ma la cosa che più mi ha fatto orrore è che Russell appoggiava la cosiddetta "eugenetica positiva", che si sarebbe dovuta realizzare sterilizzando i minorati e i "deboli di mente" e incoraggiando i "genitori sani" ad avere molti figli. Questo poteva avvenire, ad esempio, garantendo l'istruzione gratuita (fino all'università) per i fgli dei professionisti. Purtroppo però, si lamenta Russell, c'è un grosso ostacolo alla realizzazione di questo progetto: la democrazia. Per cui mi immagino la sua felicità quando avrà visto Hitler mettere su una bella dittatura e diffondere le idee eugenetiche.
    Insomma, Russell voleva liberarci dalla schiavitù delle religioni e poi consegnarci alla schiavitù della scienza.
    Concludo con alcune citazioni che ben rendono l'infimo livello intellettuale di questo libro: "Non credo esistano dubbi sul fatto che in media le donne sono più stupide degli uomini", "Non è compito della moglie il guadagnarsi da vivere", "In linea generale si puà riconoscere se un uomo è intelligente o stupido dalla forma della testa".

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    Ginger said on Aug 4, 2011 | 2 feedbacks

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    "Nel 1929,questo saggio fu considerato scandaloso dagli ambienti più tradizionalisti..." Cosi si prensenta un opera veramente ben fatta e che non può non essere letta.

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    MondoParadossale said on Jul 15, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    scritto più di 80 anni fa, è ancora estremamente attuale: le prescrizioni morali nel campo delle relazioni di coppia possono essere fonte di grande infelicità: liberarsi di tabú e modelli comportamentali ereditari è possibile e salutare.

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    maceleneo said on Jun 14, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Senza peli sulla lingua Russell lotta contro l'ignoranza e i luoghi comuni.

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    tony said on Sep 14, 2009 | Add your feedback

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    Do solo due stelle, dal buon vecchio, caro, amato Russell mi aspettavo un po' di più. Fosse stato un altro autore, avrei messo 3 stelline, ma Russell può fare di più. Sapeva essere un acuto osservatore dei costumi sociali, quando voleva, ma questa mi ...(continue)

    Do solo due stelle, dal buon vecchio, caro, amato Russell mi aspettavo un po' di più. Fosse stato un altro autore, avrei messo 3 stelline, ma Russell può fare di più. Sapeva essere un acuto osservatore dei costumi sociali, quando voleva, ma questa mi sembra più una raccolta di sue riflessioni. Ben strutturate, organiche, ma l'ombra della mossa commerciale mi perseguita dalla prima all'ultima pagina.

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    [Rautita] said on Apr 14, 2009 | Add your feedback

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