Mattatoio n. 5

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

4.1
(7344)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 196 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Finlandese , Svedese , Polacco , Catalano , Greco , Ceco , Rumeno

Isbn-10: 8807016370 | Isbn-13: 9788807016370 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luigi Brioschi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall'interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita a deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini", storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.
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  • 4

    Valore storico

    Il principale merito di questo romanzo è stato di portare l'attenzione sulla distruzione di Dresda. Se siete già convinti che Hiroshima, Nagasaki e Dresda siano stati inutili atti di terrorismo, c'è p ...continua

    Il principale merito di questo romanzo è stato di portare l'attenzione sulla distruzione di Dresda. Se siete già convinti che Hiroshima, Nagasaki e Dresda siano stati inutili atti di terrorismo, c'è poco per voi qui.

    L'intera costruzione del libro ruota intorno alla necessità di addolcire la terribile storia, che di per sé prenderebbe tre pagine, con una massa di ironia, auto-ironia, meta-storia e analessi. Il romanzo non racconta di Dresda ma di come l'autore è sopravvissuto a Dresda e soprattutto di come arriva a scrivere il romanzo.

    Il risultato è allo stesso tempo pesante e vacuo, ma non poteva essere altrimenti per essere pubblicato al suo tempo nel suo paese.

    ha scritto il 

  • 3

    Da leggere ma non da consigliare

    Vonnegut ha una penna felice e uno stile non solo sopra le righe ma anche sopra la media. C'è tanto di buono in mattatoio n. 5, c'è soprattutto quel riuscire a leggerci la vita quasi prendendoci in gi ...continua

    Vonnegut ha una penna felice e uno stile non solo sopra le righe ma anche sopra la media. C'è tanto di buono in mattatoio n. 5, c'è soprattutto quel riuscire a leggerci la vita quasi prendendoci in giro pur senza mai cadere nei facili moralismi. I limiti del romanzo sono solo soggettivi. Chi ama il genere onirico surreale amera' questo libro. Chi invece , come me, nel surreale proprio non ci si trova allora avrà la sensazione di avere tra le mani un tesoro di cui non riesce a godere.

    ha scritto il 

  • 2

    Grottesco, quasi come la realtà

    L'autore mi era sconosciuto, ma avevo letto buone recensioni su questo libro e mi aveva piuttosto incuriosito, così ho deciso di leggerlo.
    Lo stile di scrittura è abbastanza caratteristico, non diffic ...continua

    L'autore mi era sconosciuto, ma avevo letto buone recensioni su questo libro e mi aveva piuttosto incuriosito, così ho deciso di leggerlo.
    Lo stile di scrittura è abbastanza caratteristico, non difficile come lettura e scorrevole. Non saprei inquadrare il genere, ci sono alieni e viaggi del tempo, ma le vesti di genere fantascientifico gli stanno un po' larghi. Comunque, in un universo quasi onirico è tra un viaggio avanti e indietro nel tempo nella vita di Billy Pilgrim che viene raccontata la sua storia nella guerra in particolare la vicenda in cui viene fatto prigioniero e della distruzione della città di Dresda.
    Un libro sulla guerra e sulla sua inesorabile assurdità, ed è su questo che ruota il concetto, la trama in sé in realtà non mi pare fondamentale. C'è un che di grottesco nel racconto, nella morte della gente, perlopiù vittime di guerra in un modo o nell'altro. “Così va la vita” è l'espressione ricorrente, quasi una sorta di rassegnazione? Passività? Davvero quel che è fatto è fatto, in maniera irreversibile?
    L'ho letto in poco tempo e non mi ha impegnato tantissimo, ma ad ogni modo questo libro non mi ha davvero colpito come avevo pensato avrebbe fatto. Forse non l'ho davvero capito fino in fondo. Non me la sento di sconsigliarlo, però. È ben scritto e concettualmente è un libro profondo.

    ha scritto il 

  • 4

    ..se devo passare l'eternità visitando ora questo ora quel momento sono grato che tanti di questi momenti siano belli.

    "Un'uomo che ogni tanto piange senza motivo apparente che viene rapito da un popolo alieno, e può fare salti nel tempo perché lui conosce la vera essenza del tempo".
    Detto così può sembrare un libro a ...continua

    "Un'uomo che ogni tanto piange senza motivo apparente che viene rapito da un popolo alieno, e può fare salti nel tempo perché lui conosce la vera essenza del tempo".
    Detto così può sembrare un libro assurdo e insensato. Ok la trama è semi-seria ma di grandissimo contenuto. Attraverso questo personaggio si descriverà l'idiozia della guerra , in particolare lo "spettacolo" di distruzione e di morte del bombardamento di Dresda, che l'autore vide di persona da prigioniero di guerra, in un mattatoio. Un libro che vuole sembrare sbarazzino ma che ha un forte peso. Bellissimo!

    ha scritto il 

  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/02/22/mattatoio-n5-di-kurt-vonnegut-trad-di-luigi-brioschi-per-il-reading-challenge-2016-e-con-recensione-facciale/

    ha scritto il 

  • 4

    Questo non è un capolavoro letterario.
    Questo non è un bel libro.
    Questo è un libro geniale.
    Soggetto, predicato, complemento.
    Strumenti semplici ed efficaci per mostrare l'ineluttabilità della stupi ...continua

    Questo non è un capolavoro letterario.
    Questo non è un bel libro.
    Questo è un libro geniale.
    Soggetto, predicato, complemento.
    Strumenti semplici ed efficaci per mostrare l'ineluttabilità della stupidità umana.
    Un condensato antropologico, storico, etico, estetico.
    Così è la vita. So it goes.

    ha scritto il 

  • 4

    come insetti nell'ambra

    storia (postmoderna) di Billy Pilgrim e dell'autore, presenti entrambi al bombardamento di Dresda e resi immortali da allora, Billy viaggia nel tempo e Kurt racconta da vecchio, ma la storia è la stes ...continua

    storia (postmoderna) di Billy Pilgrim e dell'autore, presenti entrambi al bombardamento di Dresda e resi immortali da allora, Billy viaggia nel tempo e Kurt racconta da vecchio, ma la storia è la stessa e "la crociata dei bambini" non è ancora finita...

    uno dei più strazianti resoconti della barbarie della guerra vista dal punto di vista di chi è mandato a farla e non tornerà mai più come prima, perchè, nonostante il fatto che il tempo sia uno solo e sempre solo il presente, chi vede la guerra non ha più un passato e non riesce a vedere un futuro...semplicemente muore là, anche se sopravvive all'esperienza...

    “Benvenuto a bordo, signor Pilgrim” disse l'altoparlante. “Nessuna domanda?” Billy si passò la lingua sulle labbra, pensò un momento, e infine chiese: “Perché io?”. “Questa è proprio una domanda da terrestre, signor Pilgrim. Perché "lei"? Perché "noi" allora? Perché "qualsiasi cosa"? Perché questo momento semplicemente "è". Non ha mai visto degli insetti nell'ambra?”

    ha scritto il 

  • 4

    Così va la vita

    "C'è una cosa che i terrestri potrebbero imparare a fare, se davvero si sforzassero: ignorare i brutti momenti e concentrarsi su quelli buoni" (p.112)

    ha scritto il 

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