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Mattatoio n.5

o la crociata dei bambini

By Kurt Vonnegut

(4644)

| Paperback | 9788804353980

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Critics

  • Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini

    Cosa fareste se improvvisamente, mentre ve ne state dormendo belli tranquilli, veniste rapiti da alieni provenienti da Tralfamadore? E se vi portassero sul loro pianeta per “studiarvi” rinchiusi in una specie di zoo insieme ad una bellissima donna, a ... (read full critics)

    mangialibri published on Fri, 17 Feb 2012

3 Reviews

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  • Un tentativo corraggioso e nobile. Fallito.

    La cosa che ho apprezzato di più di questo romanzo è il coraggio dell’autore. Come purtroppo tantissimi della sua generazione, Kurt Vonnegut si è purtroppo trovato a fare i conti con gli orrori della guerra, della prigionia in Germania (Mattatoio n. 5 era uno dei locali adibiti a prigione dove veni ... (continue)

    La cosa che ho apprezzato di più di questo romanzo è il coraggio dell’autore. Come purtroppo tantissimi della sua generazione, Kurt Vonnegut si è purtroppo trovato a fare i conti con gli orrori della guerra, della prigionia in Germania (Mattatoio n. 5 era uno dei locali adibiti a prigione dove venivano internati i prigionieri americani) e del terribile bombardamento di Dresda. Come dare un senso a cosi tanta sofferenza e morte scatenate per il mondo, apparentemente senza senso né fine alcuno?
    Come pochi altri, Vonnegut tenta la via di raccontarle scrivendo, e come quasi nessuno cerca di affrontarle con l’amaro sorriso dell’ironia e dell’umorismo. Strada dalla difficoltà improba, e Vonnegut non è né Luigi Pirandello né Roberto Benigni. Ed infatti fallisce.

    La storia racconta della vita di Billy Pilgrim, uno strampalato americano medio che la guerra e la prigionia conducono ad una pseudo follia, o comunque ad un modo di cedere la vita molto particolare. Rapito da una razza di alieni abbastanza stereotipata alla Amazing Stories, riceve da questi ultimi il dono di viaggiare nel tempo e di rivivere a suo piacimento i momenti più importantid ella sua vita: dalla guerra al matrimonio, dal bombardamento di Dresda alla malattia mentale, dall’esilio sul pianeta Tralfamadore alla morte della moglie.

    La morte è il tema dominante dell’intero romanzo, e si ripresenta continuamente alla mente stralunata di Billy e pagina dopo pagina alla lettore, accompagnata dall’ossessionante intercalare “cosi va la vita”. Se questo è il messaggio che Vonnegut trae dalla sua riflessione sul mistero della sofferenza e della morte, con tutto il rispetto è troppo banale e rassegnato. Il dramma della guerra richiede risposte coraggiose, e non una rassegnazione perché cosi va il mondo. “No, l’anima non ve la do” dice Varlaam Salamov ai suoi carcerieri nell’infero ghiacciato dei gulag della Kolyma. Risposte dello stesso tipo da Mario Rigoni Stern e da Primo Levi, che on rinunciano alla loro umanità perché “cosi va la vita”.

    Il modo in cui Vonnegut affronta il tema del viaggio temporale è assolutamente dilettantesco e fa quasi sorridere, arrivando ad un ultradeterminismo che non ha né capo né coda. La letteratura del novecento ha affrontato questo argomento con profondità tale da non consentire alibi: considerato anche che ai fini del romanzo è tutto sommato irrilevante, forse sarebbe stato meglio evitare di utilizzare un espediente cosi difficile.

    Interessante il tema del rapimento alieno che consente di guardare agli uomini con occhi (fintamente) esterni: è già stato usato con profitto da Jonathan Swift nei “Viaggi di Gulliver”, ed anche Vonnegut riesce ad essere abbastanza incisivo qui, anche se le conclusioni che trae restano comunque abbastanza fragili, perché non è affatto detto che il darwinismo come giustificazione etica del sopruso, della sopraffazione e della morte sia una caratteristica generale degli uomini (come i tralfamadoriani sembrano concludere).

    Concludo dicendo che il romanzo è comunque breve, snello, brillante e di piacevole lettura, e questo, insieme al coraggio di cercare di affrontare il male sorridendone, lo salva dalle due stelle che spetterebbero ad una riflessione superficiale ed ingenua su un tema tanto doloroso.

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    Gauss74 said on May 30, 2012 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback

  • Libro di un intensità e al contempo di una leggerezza incredibili. La vita, il tempo, il caso, la stupidità umana, la guerra, gli incidenti, il bombardamento di Dresda. Così va la vita.
    P.s. leggendo Vonnegut si capisce molto dell'evoluzione della narrativa moderna e dello stile di scrittura.

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    Whisper said on May 30, 2012 about the Softcover edition | Add your feedback

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