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Maus

Racconto di un sopravvissuto

By Art Spiegelman, Cristina Previtali (Translator)

(3312)

| Paperback | 9788806154950

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Book Description

La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del paContinue

La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.

Critics

  • Maus

    Maus (Maus: A Survivor's Tale) è una graphic novel (romanzo a fumetti) di Art Spiegelman, ambientato durante la seconda guerra mondiale ed incentrato sulla tragedia dell'Olocausto, sulla base dei racconti del padre dell'autore, un sopravvissuto ad Au ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 23 Nov 2010

  • Behind the masks

    Since its first publication in 1987, Maus has achieved a celebrity that few other comics have ever done. And yet it's an extremely difficult work to talk about. In the first place, what is it? Is it a comic? Is it biography, or fiction? Is it a liter ... (read full critics)

    guardian.co.uk published on Sat, 25 Sep 2010

11 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Quanti libri ho perduto in questi anni...mi tocca
    sempre ricomprarli!

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    Sidner said on Nov 15, 2010 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    è come se qualcosa di grosso mi avesse appena sfiorato.

    All'epoca, anche mia nonna - che allora aveva settanta e passa anni, lesse Maus. Disse che fece un pò fatica per capire da che parte bisognava leggere le singole vignette, e quale baloon leggere per primo quando ce n'era più di uno, ma alla fine se la cavò egregiamente, la storia le piacque, e disse ... (continue)

    All'epoca, anche mia nonna - che allora aveva settanta e passa anni, lesse Maus. Disse che fece un pò fatica per capire da che parte bisognava leggere le singole vignette, e quale baloon leggere per primo quando ce n'era più di uno, ma alla fine se la cavò egregiamente, la storia le piacque, e disse che quel povero cristiano del protagonista ne aveva passate davvero di tutti i colori. Poi, passò a raccontarmi la sua personale esperienza con la guerra: niente che non sapessi già, ma che ho sempre amato sentire, anche per la centesima, duecentesima volta. Non sono forse i ricordi che ci tengono vivi, che indicano quello che siamo, e che siamo stati, e che ci insegnano a vivere?
    Maus è quello che è: un fumetto disegnato tutto squadrato, in cui i nazisti sono gatti, e gli ebrei, ovviamente, topi. Come si può essere più chiari di così?
    Eppure capisco il bisogno dell'autore di distanziare da se stesso quell'enorme cosa che stava raccontando. Anche se la storia era composta dai ricordi di suo padre - e lui era uno dei protagonisti - la vastità dell'argomento, nonchè il suo appartenere alla storia del mondo, rendeva necessario farlo distante, ridarlo ai veri protagonisti. Spersonalizzandolo, egli in realtà lo ha restituito a tutti noi, che di quella tragedia siamo i figli.
    Maus è una cronaca, credo una delle più veritiere che io abbia mai letto. Tra le tante cose significative che vi ho trovato al suo interno, mi va di citarne una in particolare: il padre dell'autore, colui che ha subito le persecuzioni dei nazisti, ha subito l'orrore dei lager, e ha visto morire molti dei suoi amici per via delle pulizie razziali, un bel giorno - ormai anziano - stupisce e taccia di irresponsabile perchè ha dato un passaggio ad uno schwartzer, un negro: lo sanno tutti che dei negri non ci si può fidare!
    Ecco. Tra le tante lezioni che questo fumetto fondamentale ci da, c'è anche questa.

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    EVOCUOCO said on Jan 11, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    L'Olocaustro raccontato attraverso un fumetto. L'autore narra le vicende del padre, imprigionato ad Auschwitz, attraverso la tecnica del fumetto, senza sminuirla, anzi evidenziando la sua tragicità anche attraverso una sottile simbologia

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    Marzia said on Dec 11, 2011 | Add your feedback

  • Raccontare una tragedia con leggerezza

    Sembrerebbe impossibile, eppure riesce a trasmettere in maniera indelebile la tragedia di Auschwitz, pur nella leggerezza di questi musini da topi. Si stampa nella memoria, e il fatto che siano topi non toglie nulla alla drammaticità intensissima che riesce a dare al racconto. Che si legge in un fia ... (continue)

    Sembrerebbe impossibile, eppure riesce a trasmettere in maniera indelebile la tragedia di Auschwitz, pur nella leggerezza di questi musini da topi. Si stampa nella memoria, e il fatto che siano topi non toglie nulla alla drammaticità intensissima che riesce a dare al racconto. Che si legge in un fiato. Un'opera geniale, non saprei come altro definirla.

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    N Milazzo said on Feb 8, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    E' una cronaca, badate bene, non è un fumetto. Il mezzo, in questo caso, non conta. Il racconto vi strazierà come tutti i migliori che avete letto sull'argomento, sarà solo un altro modo per ingoiare il rospo, per convincersi che pochi anni fa (pochi, davvero pochi) la follia di uno è diventata legg ... (continue)

    E' una cronaca, badate bene, non è un fumetto. Il mezzo, in questo caso, non conta. Il racconto vi strazierà come tutti i migliori che avete letto sull'argomento, sarà solo un altro modo per ingoiare il rospo, per convincersi che pochi anni fa (pochi, davvero pochi) la follia di uno è diventata legge per molti.

    Semmai, la trasposizione in vignette aggiunge un tassello, introduce un'altra forma d'espressione tra le voci narranti l'Olocausto; un nuovo Topolino viene alla ribalta, ma purtroppo non c'è Pippo al suo fianco.

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    Ric said on Feb 6, 2012 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Eccezionale .Terribilmente profondo e realistico. Tratta un tema così delicato con il dovuto rispetto senza cadere in una vuota retorica.

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    Ilary 1092 said on Jan 30, 2012 | Add your feedback

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9788806154950 Paperback €17.00 €13.60 IBS.IT
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