Maximum City

Bombay città degli eccessi

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.1
(214)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806184059 | Isbn-13: 9788806184056 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna Nadotti , Fausto Galuzzi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Narrazione coinvolgente, avvolgente come la città. Grande affresco di Mumbay in cui si rispecchia l'India e il nostro mondo globalizzato.Da leggere per riflettere e pensare in maniera costruttiva e non allarmistica sul futuro che attende il pianeta. Voglia di viaggio umano nella società moderna, con analisi sociologiche raccontate in stile reportage, un appendice con dati statistici sarebbe piaciuta ai lettori più attenti e smaliziati.
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    L'ho abbandonato perchè, alla lunga, la descrizione di Bombay che ne emerge appare stucchevole ed anche compiacente in modo eccessivo agli aspetti corruttivi della città. Che racconti delle verità dra ...continua

    L'ho abbandonato perchè, alla lunga, la descrizione di Bombay che ne emerge appare stucchevole ed anche compiacente in modo eccessivo agli aspetti corruttivi della città. Che racconti delle verità drammatiche è certo, ma Bombay, per chi ama l'India è un qualche cosa di più. E' una città che come poche puoi amare o odiare, ma è soprattutto una città ricca di colture e storie come poche altra al mondo. Una città che può dare molto, in termini di riflessioni, ad un occidentale e ad un italiano in particolare.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente bello ed interessante, ma tra i suoi pregi non includerei certo concisione e sinteticità.
    Alcune parti sono davvero eccessivamente lunghe e tediose, finisci per aver volgia di saltare inte ...continua

    Sicuramente bello ed interessante, ma tra i suoi pregi non includerei certo concisione e sinteticità.
    Alcune parti sono davvero eccessivamente lunghe e tediose, finisci per aver volgia di saltare intere pagine a piè pari.

    ha scritto il 

  • 3

    piú che un romanzo é un reportage sull´India, anzi su Bombay, scritto con stile asciutto e giornalistico. a Metha riesce di incuriosire, appassionare, stimolare all´approfondimento - non di emozionare ...continua

    piú che un romanzo é un reportage sull´India, anzi su Bombay, scritto con stile asciutto e giornalistico. a Metha riesce di incuriosire, appassionare, stimolare all´approfondimento - non di emozionare ma credo non fosse nei suoi obiettivi. poteva comunque essere di un centinaio di pagine in meno e avrebbe funzionato lo stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    MUMBAY

    Bellissimo reportage giornalistico.

    Un quadro nitido e interessante che tocca a 360° le diverse realtà della città e dunque dell'India.
    Come corruzione, gangster, prostituzione, soldi, religione e arm ...continua

    Bellissimo reportage giornalistico.

    Un quadro nitido e interessante che tocca a 360° le diverse realtà della città e dunque dell'India.
    Come corruzione, gangster, prostituzione, soldi, religione e armi influenzano la "più grande democrazia del mondo".
    Vista con gli occhi di un indiano che vive negli USA.

    Forse ogni tanto un po' lento ma merita di essere letto da chiunque nutra un interesse per questo paese.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione di Simona Vinci:

    Questo è un libro- come definirlo? Reportage, memoir, racconto di un luogo e delle persone che lo abitano, lo attraversano, letteralmente lo affollano- da leggere. E poi ri ...continua

    Recensione di Simona Vinci:

    Questo è un libro- come definirlo? Reportage, memoir, racconto di un luogo e delle persone che lo abitano, lo attraversano, letteralmente lo affollano- da leggere. E poi rileggere, e leggere ancora. Non sono mai stata in India e dunque sapevo di Bombay (la città più grande del mondo- 14 milioni di abitanti che tra 10 anni potrebbero raddoppiare- e con la più alta densità abitativa) quel poco che trapela dalle cronache estere. Ora ne so molto di più. Mi pare quasi di esserci stata. E sono sicura che se ci andrò, questo libro avrà fatto per me più di qualsiasi altra guida.

    A 14 anni, Suketu Metha lascia la sua città, Bombay, per andare a vivere a New York. Quando alla fine degli anni '90 ci torna, insieme a moglie e figli piccoli, con l'intenzione di raccogliere materiale per un libro, quella che ritrova non è la città della sua infanzia, ma un mondo gigantesco e confuso nel quale si mescolano antiche tradizioni e contemporaneità assordante; trova una babele di dialetti e di storie: individui persi nella folla, ma dei quali è essenziale provare a districare, e narrare, le vicende. Mille romanzi, dentro questo libro: storie di piccoli e grandi criminali, giovani e spietati killer professionisti che nel tempo libero lucidano le armi e intanto dibattono di questioni essenziali: vita, morte e religione, di musulmani e indù, funzionari e politici corrotti, di ragazzini-poeti sperduti sui marciapiedi e ragazze che ballano nei night club, attori di Bollywood, intellettuali, ricconi e disperati, mendicanti e madri di famiglia. Tutti lì, in una città che ne contiene miliardi al suo interno. Il denominatore comune di questi mondi incastonati l'uno nell'altro: che "intimità e silenzio" ne sono banditi. Eppure..."una città è un agglomerato di sogni individuali, un sogno di massa della folla. Perché l'illusione di una città si mantenga vitale bisogna che resti vitale ogni illusione individuale." Che lezione: di scrittura, di sguardo - capace di coniugare visione d'insieme e piccoli dettagli-, di fiducia nella capacità del genere umano di continuare, malgrado tutto, ad abitare il mondo cercando di comprenderlo e di esserne compresi.

    Se vuoi visitare la libreria di Simona clicca qua:

    http://www.anobii.com/simonavinci/books

    ha scritto il 

  • 2

    Un reportage interessante

    Un reportage intelligente per chi conosce l'India e per chi non la conosce - Per noi Occidentali Mumbai è un universo ostico, anche pauroso, in cui è possibile intravvedere tutto. Un libro di cui si p ...continua

    Un reportage intelligente per chi conosce l'India e per chi non la conosce - Per noi Occidentali Mumbai è un universo ostico, anche pauroso, in cui è possibile intravvedere tutto. Un libro di cui si possono anche apprezzare solo gruppi di pagine o di argomenti. Stupendo il capitolo conclusivo su "Passaggi - Addio mondo" in cui lo scenario si apre ai jaiin

    ha scritto il 

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