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Maya

By

Publisher: Ithaki Publishing

3.5
(597)

Language:Türkçe | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Catalan , Italian , Spanish , Swedish , Finnish , Portuguese

Isbn-10: 975872584X | Isbn-13: 9789758725847 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
ÖNSÖZ Frank'in, 1998 yılında Fiji'nin ufak bir adası olan Taveuni'ye ayak bastığı o rüzgarlı ve nemli Ocak sabahını hiç unutmayacağım. Gök gece boyunca gürleyip durmuştu ve Maravu Plantasyonu Tatil Köyü'nün işletmecileri kahvaltıdan ...
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  • 5

    E' stata la mia prima lettura di Gaarder...e non ho più smesso! L'autore, che mostra la sua appartenenza al mondo della filosofia, riesce a trasmettere le sue personali ed interessanti riflessioni sul ...continue

    E' stata la mia prima lettura di Gaarder...e non ho più smesso! L'autore, che mostra la sua appartenenza al mondo della filosofia, riesce a trasmettere le sue personali ed interessanti riflessioni sula vita, sulla morte, sulla nostra natura, perfino su Dio, attraverso storie fantasiose e avvincenti. Un vero maestro che bisognerebbe iniziare a leggere con l'adolescenza e continuare a leggere per il resto della vita!

    said on 

  • 4

    Horror vacui

    Jostein Gaarder è un uomo ricolmo di angoscia.
    L'angoscia è il lato opposto della medaglia su cui si trova la curiosità, e angoscia e curiosità e meraviglia sono gli ingredienti principali di questo l ...continue

    Jostein Gaarder è un uomo ricolmo di angoscia.
    L'angoscia è il lato opposto della medaglia su cui si trova la curiosità, e angoscia e curiosità e meraviglia sono gli ingredienti principali di questo libro. Ho già letto altro di Gaarder, e questa storia ricorda molto Il castello dei Pirenei - ne è, in un certo senso, una logica ripresa e prosecuzione.

    Tra i temi principali, una visione scientifica e evoluzionistica che si richiude in se stessa e lascia insoddisfatti, la presa di coscienza dei limiti del sapere scientifico, un frustrato volere andare oltre. Questo libro contiene, tra le altre, la crisi di mezza età dell'Oltreuomo - questo Oltreuomo in crisi prende il nome di Jolly, per varie vicissitudini, e questo estratto può forse chiarire cosa intendo con 'crisi di mezza età':
    «Più il Jolly si avvicina all'annullamento eterno, più chiaramente vede l'animale che gli viene incontro nello specchio, quando si sveglia. Non trova conforto nello sguardo sconsolato di un primate triste. Vede un pesce stregato, una rana che ha subìto una metamorfosi, una lucertola deforme. Questa è la fine del mondo, pensa. Qui il lungo viaggio dell'evoluzione si arresta.».

    Da un punto di vista tecnico, come al solito un'ottimo utilizzo dello stratagemma della 'storia-nella-storia' e della 'storia-nella-storia-nella-storia' etc., forse un po' troppo descrittivo all'inizio - sembra quasi un romanzo di viaggio.

    Avvertenza: l'angoscia che comunica è contagiosa.

    said on 

  • 5

    Maya è Maya... non si batte...la storia è troppo avvincente e originale!

    Gennaio 1998, isole Figi: Della vita, del suo senso e delle sue sfaccettature...
    Questo libro è stupendo...ti prende...ti avvolge e ti sconvolge...! Adoro Gaarder, è bravissimo! Ti fa riflettere, si p ...continue

    Gennaio 1998, isole Figi: Della vita, del suo senso e delle sue sfaccettature...
    Questo libro è stupendo...ti prende...ti avvolge e ti sconvolge...! Adoro Gaarder, è bravissimo! Ti fa riflettere, si pone e ti pone degli enigmi e non annoia. Crea storie al limite del reale, storie nelle storie, sconvolgenti e coerenti tra loro! Quel che resta di non spiegato, non sfocia mai nel fantascientifico e ciascun lettore, grazie all'abile penna di Gaarder, trova il proprio punto di vista e le proprie risposte...

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  • 3

    31 gradi in casa, fa caldo, molto caldo, sono però riuscita a terminare (grazie anche al ventilatore) questo romanzo nel romanzo che inzia molto bene, stuzzica la curiosità, associa mistero e fantasia ...continue

    31 gradi in casa, fa caldo, molto caldo, sono però riuscita a terminare (grazie anche al ventilatore) questo romanzo nel romanzo che inzia molto bene, stuzzica la curiosità, associa mistero e fantasia alle teorie sull'origine del mondo. Salti temporali dal devoniano, quando i nostri antenati anfibi cominciarono a popolare la terra, fino al 1800 quando Goya dipinse la Maja desnuda. Salti geografici con partenza dalle isole Fiji, dove i protagonisti si conoscono, e poi in Spagna dove casualmente si incontrano nuovamente. Un romanzo che invita a riflettere, fa sorridere in alcuni punti, ma dalla seconda parte in poi si perde in voli fantasiosi troppo spinti. Comunque si legge bene, scorre, è piacevole perché non sai dove l'autore vuole andare a parare (specialmente dopo aver letto la quarta di copertina che descrive questo romanzo come un gioco...).

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