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McSweeney's Issue 24

(McSweeney's Quarterly Concern)

By

Publisher: McSweeney's

4.4
(7)

Language:English | Number of Pages: 300 | Format: Hardcover

Isbn-10: 1932416773 | Isbn-13: 9781932416770 | Publish date:  | Edition 1

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Book Description
With a special section on Donald Barthelme, including remembrances from Ann Beattie, David Gates, and Oscar Hijuelos, and some of Barthelme’s barely published and never-collected early work, and a highly theoretical but potentially amazing Z-binding that we can’t describe very well here, or even to each other, McSweeney’s 24 will never be mistaken for anything else. (Except possibly the June 1978 issue of Popular Mechanics.)
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  • 4

    Ok, anche qui siamo nell’ovvio. A chi non piace McSweeney’s? Quante volte ne abbiamo parlato bene? Eppure, non riusciamo a trattenerci. E’ una delle poche cose al mondo che ti mettono gioia già quando la vedi nella cassetta della posta. Appena apri il pacchetto con il nuovo numero lo accarezzi, l ...continue

    Ok, anche qui siamo nell’ovvio. A chi non piace McSweeney’s? Quante volte ne abbiamo parlato bene? Eppure, non riusciamo a trattenerci. E’ una delle poche cose al mondo che ti mettono gioia già quando la vedi nella cassetta della posta. Appena apri il pacchetto con il nuovo numero lo accarezzi, lo sommergi di sguardi, trattieni il respiro e lo giri e rigiri come se fosse un oggetto sacro per qualche antica cultura estinta. Poi ti viene un po’ da piangere perchè pensi che, per quanto ti sforzerai, mai nella tua vita potrai fare una cosa così. Ma sto divagando. Quest’ultimo numero contiene così tante cose fighe che hanno dovuto inventare un nuovo metodo di rilegarlo solo per contenerle tutte. C’è un’illustrazione di Rachell Sumpter in copertina, e una sezione del libro è costituita interamente da gente come Ann Beattie, David Gates e Robert Coover che ti accarezzano il cervello con i loro pensieri originali su Donald Barthelme, oltre a due racconti inediti del maestro texano in persona. Onestamente, che volete di più? Cercate solo di non ingoiarlo tutta in un boccone, perchè cose così vanno gustate con calma.

    CARLO GALIMBA

    said on