Me deseó felices sueños

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Publisher: Destino

3.8
(7473)

Language: Español | Number of Pages: 220 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , English

Isbn-10: 8423328988 | Isbn-13: 9788423328987 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Purtroppo non ho la foto del libro che ho letto, ma anche la cover ha il suo impatto, Massimo Gramellini, Fai bei sogni, primo libro di questo autore che leggo, divorato in.. Nemmeno in un giorno e pr ...continue

    Purtroppo non ho la foto del libro che ho letto, ma anche la cover ha il suo impatto, Massimo Gramellini, Fai bei sogni, primo libro di questo autore che leggo, divorato in.. Nemmeno in un giorno e prestatomi dal mio ragazzo per poter poi vedere il film che presto uscirà al cinema. E dato che il trailer (e suddetto ragazzo) mi hanno fatto emozionare, ho deciso di dargli una chance. Non sono per gli autori/autrici italiani/e, anche se ho un debole per Baricco e Camilleri, ma credetemi quando dico che, quando Gramellini scrive e descrive sensazioni, emozioni e luoghi, fa dei passi felpati. Le sue parole sono delicate, si prendono il loro spazio nel cuore, e poi solo alla fine del libro esplodono e si schiudono con tutto il loro potere. Non sapevo fosse un romanzo autobiografico, è stata una piacevole (e spiacevole, perché è sempre una storia fin troppo.. Non voglio dire dolorosa, ma nemmeno triste, perché è contornata anche di buonismo, innocenza e rabbia.. Diciamo ponderata, perché in se per sé ha le sue ragioni) sorpresa. Mettersi a nudo in un libro ci vuole coraggio e applaudo Gramellini per questa stupenda introspezione di se stessi. Il libro insegna ad essere più aperti verso l'amore, qualsiasi cosa accada. Qualsiasi, anche accettare fatti che non si credeva potessero far capolino dalla più remota memoria

    said on 

  • 3

    Dire sempre la verità

    Ho letto il libro dopo aver visto il film che consiglio a tutti. Il film è davvero bellissimo.
    Del libro mi è piaciuta moltissimo la prima parte di Massimo- bambino dove viene descritta la morte della ...continue

    Ho letto il libro dopo aver visto il film che consiglio a tutti. Il film è davvero bellissimo.
    Del libro mi è piaciuta moltissimo la prima parte di Massimo- bambino dove viene descritta la morte della madre in modo non oggettivo ma così come viene percepita da lui e anche alcuni momenti della sua vita con la madre e i suoi tentativi di colmare il vuoto ( tenerissimo l'abbraccio alla baby sitter con i baffi) e il vuoto stesso che si materializza nell'immagine spaventosa di Belfagor.
    Questa parte è proprio bella, veramente ci si sente in contatto con l'autore-bambino come se fosse presente. Anche l'ironia e lo spirito di Massimo-bambino sono delicati e piacevoli.

    said on 

  • 0

    Già i sogni. Ho cominciato a sfogliare “Fai bei sogni” di Gramellini perché, chi viaggiava con me, non aveva più voglia di leggere. L’ho divorato prima che la fine della settimana di all inclusive pot ...continue

    Già i sogni. Ho cominciato a sfogliare “Fai bei sogni” di Gramellini perché, chi viaggiava con me, non aveva più voglia di leggere. L’ho divorato prima che la fine della settimana di all inclusive potesse azzerare l’ozio nel quale ero immerso. Mi sono riconosciuto nelle insicurezze del protagonista bambino, nella voglia di scrivere.

    said on 

  • 4

    Un messaggio positivo

    Un libro leggero ma anche commovente, delicato ma anche divertente, si legge facilmente e fa riflettere sulle privazioni che la vita distribuisce fin dalla più tenera età e che determinano quello che ...continue

    Un libro leggero ma anche commovente, delicato ma anche divertente, si legge facilmente e fa riflettere sulle privazioni che la vita distribuisce fin dalla più tenera età e che determinano quello che si diventerà da adulti.
    Nel caso specifico è la perdita improvvisa della madre, avvenuta quando l'autore aveva solo nove anni, l'evento traumatico che spazza via i giochi di bambino rimpiazzandoli con vagonate di timori, interrogativi, senso di abbandono. Tormenti pesanti per quell'età e che di fatto lo rendono diverso dagli altri, ai quali è ancora concesso quel grande dono che è la gradualità. Gradualità nei distacchi, gradualità nell'imparare a gestire i sentimenti. Imparerà solo molti anni dopo a perdonare la vita e ad amarla per come è andata, per le prove anche difficili che ha messo sul suo cammino.
    Questo libro mi ha fatto vedere con occhi diversi un personaggio che conoscevo solo dalla TV e che mi era sempre sembrato uno di quegli idealisti lontani anni luce dai problemi della vita. Mi sbagliavo.

    said on 

  • 2

    2 e mezzo!

    L'ho letto perché comunque anche solo il nome lo si conosce e trovandolo sulla libreria di nonna, l'ho fatto fuori in pochissimi giorni. Sinceramente? Non mi ha lasciato nulla. Non credo sia niente di ...continue

    L'ho letto perché comunque anche solo il nome lo si conosce e trovandolo sulla libreria di nonna, l'ho fatto fuori in pochissimi giorni. Sinceramente? Non mi ha lasciato nulla. Non credo sia niente di eccezionale, sicuramente una biografia e una storia molto toccante, a tratti commovente, ma tanto quanto pesante in alcuni punti, un po' tirata per le lunghe sotto altri aspetti. Insomma a conti fatti non posso dire mi abbia insegnato qualcosa o mi abbia lasciato qualcosa da potermene ricordare con piacere. Lo stile di scrittura non mi ha fatto impazzire e sicuramente avrà fatto la sua parte, se fosse stato diverso forse lo avrei apprezzato, ma niente...non mi ha colpito! Sarà per la prossima volta no?

    La mia passione per la vita degli altri è sempre dipesa dal desiderio inconsapevole di scoprire come fossero riusciti a sopravvivere al primo impatto con il dolore.

    Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi.

    said on 

  • 3

    film o libro?

    Con l'uscita quest'anno del film di Bellocchio "Fai bei sogni", mi si è presentato il solito eterno dilemma: prima film o libro?
    Meglio vedere il film e approfondire dopo con il libro o meglio leggere ...continue

    Con l'uscita quest'anno del film di Bellocchio "Fai bei sogni", mi si è presentato il solito eterno dilemma: prima film o libro?
    Meglio vedere il film e approfondire dopo con il libro o meglio leggere il libro con il rischio di rovinarsi il film?
    Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: a parte il soggetto comune, sono due opere completamente diverse, per certi versi opposte per cui
    una non preclude l'altra in nessun modo.
    Ma mentre il film crea ha una atmosfera stranita e angosciante dall'inizio alla fine, che a tratti sembra quasi un noir, Gramellini scrittore invece
    preferisce uno stile sarcastico ed autorironico che rende la lettura piacevole e leggera, anche se gli argomenti sono comunque di spessore.
    Meglio la prima parte con il massimo bambino che vede e si vede con gli occhi dell'infante prima, dell'adolescente poi. Meno convincente la parte centrale
    (come nel film la parentesi a Sarajevo risulta un po' posticcia) dove il protagonista passa da una donna all'altra con "dolore" a suo dire, ma anche con disinvoltura
    (verrebbe da dire che non se l'è passata poi tanto male...). Il finale è ovviamente la parte migliore, la più toccante e certamente non è possibile non piangere.
    In ogni caso direi che per un tifoso del Toro come me non potrò esimermi da tornare a leggere ancora Gramellini.

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  • 1

    mah...

    se voleva essere una biografia apprezzo lo sforzo di esporre in pubblico la storia personale e straziante,qualcuno che ha avuto una storia problematica sicuramente può riconoscersi nelle righe di ques ...continue

    se voleva essere una biografia apprezzo lo sforzo di esporre in pubblico la storia personale e straziante,qualcuno che ha avuto una storia problematica sicuramente può riconoscersi nelle righe di questo romanzo ma io trovo che oltre ad essere pesante ,non motivi assolutamente il lettore che si sente complice,anzi trovo che il non accettare talvolta la realtà dei fatti sia la peggiore malattia e questo libro è una frustrazione continua,un occhio troppo fissato al passato che non regala nessun coinvolgimento al lettore,a mio avviso poco piacevole

    said on 

  • 5

    "Fai bei sogni non è un'autobiografia. Della mia vita ho raccontato solo gli episodi che avevano un collegamento con il tema del libro: la perdita della madre, l'amore che non tornerà mai più. Perchè ...continue

    "Fai bei sogni non è un'autobiografia. Della mia vita ho raccontato solo gli episodi che avevano un collegamento con il tema del libro: la perdita della madre, l'amore che non tornerà mai più. Perchè puoi avere tutti gli amori del mondo, ma quello di tua madre è unico, insostituibile. Quando fai i conti con questo verdetto, o ti lasci andare o cerchi di trasformare l'handicap in un punto di forza." (dall'intervista del 29/12/2012 su La Stampa)

    said on 

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