Medea

By

Publisher: Nan A. Talese

4.4
(887)

Language: English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German

Isbn-10: 0385518579 | Isbn-13: 9780385518574 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like Medea ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Medea is among the most notorious women in the canon of Greek tragedy: a woman scorned who sacrifices her own children to her jealous rage. In her gripping new novel, Christa Wolf explodes this myth, revealing a fiercely independent woman ensnared in a brutal political battle.Medea, driven by her conscience to leave her corrupt homeland, arrives in Corinth with her husband, the hero Jason. He is welcomed, but she is branded the outsider-and then she discovers the appalling secret behind the king's claim to power. Unwilling to ignore the horrifying truth about the state, she becomes a threat to the king and his ruthless advisors; abandoned by Jason and made a public scapegoat, she is reviled as a witch and a murderess.Long a sharp-eyed political observer, Christa Wolf transforms this ancient tale into a startlingly relevant commentary on our times. Possessed of the enduring truths so treasured in the classics, and yet with a thoroughly contemporary spin, her Medea is a stunningly perceptive and probingly honest work of fiction.With an Introduction by Margaret Atwood.  Translated from the German by John Cullen.
Sorting by
  • 5

    La Wolf dopo Cassandra (splendido) riscopre un altro personaggio femminile del mito, la terribile Medea, che folle di gelosia uccide i propri figli per vendicarsi del marito Giasone. Ma questa, come ...continue

    La Wolf dopo Cassandra (splendido) riscopre un altro personaggio femminile del mito, la terribile Medea, che folle di gelosia uccide i propri figli per vendicarsi del marito Giasone. Ma questa, come quasi sempre accade, è una storia raccontata da un uomo.. Christa Wolf recupera fonti più antiche e riscopre una donna ingannata che ha pagato con la calunnia la colpa di aver scoperto un segreto che doveva restare nell'oblio. Sarà che l'ho letto ascoltando Jeff Buckley (che secondo me creava la giusta atmosfera), sarà che apprezzo la letteratura femminista, sarà che mi piace e parecchio la scrittura della Wolf, fatto sta che ho amato moltissimo questo romanzo

    said on 

  • 4

    Scavando nelle origini del mito, Christa Wolf riscrive la vicenda di Medea. Non più donna tradita desiderosa di vendetta, assassina e infanticida, ma esule, madre e sacerdotessa di culti antichi, vitt ...continue

    Scavando nelle origini del mito, Christa Wolf riscrive la vicenda di Medea. Non più donna tradita desiderosa di vendetta, assassina e infanticida, ma esule, madre e sacerdotessa di culti antichi, vittima dell'odio della società patriarcale di Corinto. Il ribaltamento del mito mette a nudo le trasformazioni che avvengono quando nuove idee culturali prendono il posto di quelle vecchie. Se ci fu un tempo, prima dell'ascesa degli Achei, in cui nel bacino del Mediterraneo prosperarono società matriarcali, le tracce di questo passato dimenticato sono ormai quasi del tutto scomparse, sostituite dall'ideologia di un nuovo ordine sociale.

    said on 

  • 5

    La struttura, in cui la trama si dispiega poco per volta nel racconto di ciascun personaggio, rende il libro, già ricco e profondo di per sè, ancora più sfaccettato. Attuale ieri, oggi e per sempre.
    S ...continue

    La struttura, in cui la trama si dispiega poco per volta nel racconto di ciascun personaggio, rende il libro, già ricco e profondo di per sè, ancora più sfaccettato. Attuale ieri, oggi e per sempre.
    Sì, è il libro perfetto.

    said on 

  • 0

    Medea, donna passionale e romantica, tradita da Giasone che amava e per il quale ha abbandonato la sua famiglia e la patria. Interessante il riferimento al mito antico e non al dramma di Euripide. In ...continue

    Medea, donna passionale e romantica, tradita da Giasone che amava e per il quale ha abbandonato la sua famiglia e la patria. Interessante il riferimento al mito antico e non al dramma di Euripide. Intenso e commovente, un libro al femminile. Da leggere.

    said on 

  • 4

    Le "voci" del titolo sono quelle dei vari personaggi, Medea, la maga, è donna forte e carismatica, Giasone una figura di uomo alla continua ricerca del potere, Agameda ex allieva di Medea, Acamante as ...continue

    Le "voci" del titolo sono quelle dei vari personaggi, Medea, la maga, è donna forte e carismatica, Giasone una figura di uomo alla continua ricerca del potere, Agameda ex allieva di Medea, Acamante astronomo e consigliere, Leuco, anche lui astronomo, vede andare Medea in rovina ma non ha il coraggio di fermarla, Glauce, la suicida, che nutre per la maga una sorta di amore-odio. Sono questi i personaggi, più o meno centrali, della vicenda di Medea con una particolarità, la Medea di Euripide segna il passaggio da una società matriarcale a una di tipo patriarcale, mentre la rilettura di questo mirabile testo di C.Wolf viene riletta in una chiave davvero sconvolgente: Medea non ha ucciso i figli di Giasone come la tragedia greca ci ha tramandato ( e come la rilettura filmica di Pasolini ci aveva confermato), essa è vittima di una delle tante riscritture della storia fatte dagli uomini. Un testo poliedrico, attuale e "politico" molto di più di quello che sembri apparire.

    said on 

  • 5

    Scritto come se fosse stato scritto allora nel tono e nello stile delle descrizioni, mentre il monologo interiore sovrappone i piani temporalie l'indiretto libero le voci di personaggi che sono tutti ...continue

    Scritto come se fosse stato scritto allora nel tono e nello stile delle descrizioni, mentre il monologo interiore sovrappone i piani temporalie l'indiretto libero le voci di personaggi che sono tutti vittime del ruolo assegnato loro

    said on 

  • 4

    Ciao a tutti/e. Abbandonato Ken Follett per il pesantume (inteso proprio materiale!) del libro che non è propriamente adatto a mettere in borsa, soprattutto se in quella borsa ci sono plicometri, cart ...continue

    Ciao a tutti/e. Abbandonato Ken Follett per il pesantume (inteso proprio materiale!) del libro che non è propriamente adatto a mettere in borsa, soprattutto se in quella borsa ci sono plicometri, cartelle cliniche e varia roba che devi necessariamente portarti dietro, mi sono dedicata a libri più piccini, leggibili in poco tempo. Il primo di questi è Medea (Voci) di Christa Wolf.
    L'autrice riscatta la figura di infanticida e maga/fattucchiera che Euripide assegnò a questa donna, trasformandola in vittima di una società, quella corinzia, dedita alla ricerca di un capro espiatorio che cancelli le malefatte su cui cresce. L'analogia tra il dramma vissuto in Colchide da Medea e quello su cui si regge Corinto è il motore scatenante la furia che i corinzi provano nei confronti di una donna la cui unica colpa, per la Wolf, è quella di essere fiduciosa e speranzosa. Ribelle, come le donne di Colchide, con una risata esageratamente trasgressiva, Medea è una donna che suscita desiderio e ripugnanza in quanti la desiderano, siano essi uomini o donne.
    La parte interessante è proprio la riscrittura di questa donna nel mito legata alla malvagità. A questo si aggiungono anche le diverse voci dei personaggi, i fatti narrati come flusso di pensiero dei vari protagonisti di quegli eventi. Un po' "difficile" da leggere, ma sicuramente un punto di vista interessante.

    said on 

  • 5

    Christa Wolf

    Christa Wolf riscrive il mito di Medea in contrapposizione alla tragedia composta da Euripide, che potrebbe aver modificato il mito originale per glorificare l’immagine della Grecia civile e razionale ...continue

    Christa Wolf riscrive il mito di Medea in contrapposizione alla tragedia composta da Euripide, che potrebbe aver modificato il mito originale per glorificare l’immagine della Grecia civile e razionale a discapito dell’antico mondo di Colchide, e della figura femminile di Medea (la questione è approfondita nella raccolta di saggi L’altra Medea, sempre firmata da Christa Wolf per e/o). La Medea di Wolf non è un’infanticida, e ha accettato l’abbandono di Giasone. Medea è semmai quello che si dice un personaggio scomodo: incapace di ipocrisia, è estranea ai giochi di potere del palazzo reale, creandosi così numerosi nemici; non è una maga, bensì una guaritrice, depositaria di un sapere medico estraneo a una cultura corinzia carica di vacue superstizioni. A condannarla sarà la scoperta di un terribile segreto del re Creonte. Verrà cacciata, e i suoi figli saranno lapidati dagli abitanti della città.

    Wolf, intellettuale della DDR presa di mira dalla stampa occidentale, s’identifica in Medea, capro espiatorio a cui viene imputata la responsabilità della pestilenza. Il libro è un racconto a più voci, dove sei personaggi narrano per monologhi la vicenda di Medea in una Corinto molto meno raziocinante di quella dipinta da Euripide.

    said on 

Sorting by
Sorting by