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Medea

By Euripide

(82)

| Others | 9788828607274

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Book Description

87 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    medea di euripide

    I corinzi pagarono 30 talenti a Euripide per far figurare che Medea avesse uccisi i figli.Il mito originale raccontava che dopo l uccisione di GLAUCE promessa sposa, del marito di Medea , GIASONE ,lei fuggi' ad Atene per sposare EGEO.I Corinzi per ...(continue)

    I corinzi pagarono 30 talenti a Euripide per far figurare che Medea avesse uccisi i figli.Il mito originale raccontava che dopo l uccisione di GLAUCE promessa sposa, del marito di Medea , GIASONE ,lei fuggi' ad Atene per sposare EGEO.I Corinzi per vendetta uccisero i figli di Medea,come testimoniano mitografi antichi.Da ricordare che il mito di Medea legato a quello degli ARGONAUTI precede di una generazione la guerra di TROIA.

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    E Paolo Tassinari said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Una delle figure più complesse della mitologia greca, qui è nella
    versione della madre vendicativa e a tratti maschilista, la cosa particolare di questo mito è l'immunità di Medea, che semina morte e se ne va con il sole.

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    Alfio said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Classica tragedia a sfondo sentimentale e sanguinario. Nulla di estremamente speciale. Quasi evitabile.

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    P Campitiello said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ecco, si ode il suo passo da folle, il canto dei suoi sortilegi. Al solo suono della sua voce il mondo trema"

    Caos della notte eterna, regni opposti al cielo, ombre sacrileghe, signore del tetro regno, signora rapita con più sincere promesse di fedeltà: voi prego con voce sinistra. Adesso, adesso statemi accanto propizie, dee che vendicate i delitti, con ...(continue)

    Caos della notte eterna, regni opposti al cielo, ombre sacrileghe, signore del tetro regno, signora rapita con più sincere promesse di fedeltà: voi prego con voce sinistra. Adesso, adesso statemi accanto propizie, dee che vendicate i delitti, con le chiome irte delle volute dei serpenti, con le mani insanguinate a stringere la fiaccola cupa, statemi accanto, così come un tempo, spaventose, foste accanto al mio letto nuziale: date la morte alla nuova sposa, la morte al suocero ed alla stirpe regale. (pag. 63)

    Resta Medea: in lei tu vedi terra e mare, ferro e fuoco, fulmini e dei. (pag. 73)

    Sminuzza le erbe ferali, spreme ai serpenti la venefica bava, vi mescola uccelli sinistri, il cuore di un lugubre gufo. e le viscere di una stridula strige sventrata viva. Li dispone separatamente, lei, di delitti maestra: negli uni c'è la forza rapace del fuoco, negli altri il gelido ghiaccio di un freddo che intorpidisce. Aggiunge ai veleni parole non meno tremende. Ecco, si ode il suo passo da folle, il canto dei suoi sortilegi. Al solo suono della sua voce il mondo trema. (pag. 107)

    E ora tu, astro delle notti invocata dai miei riti, vieni col tuo sembiante più orrendo, tu che minacci male col tuo molteplice volto. Ligia al costume della mia gente, coi capelli sciolti, per te a piedi nudi ho percorso i boschi arcani, ho evocato la pioggia da aride nubi; ho sospinto i mari sin nel profondo e l'Oceano, vinta la forza delle maree, ancor più dentro ha ritratto l'onda sua grave. E' stata sconvolta la legge del cielo, l'universo ha visto a un tempo il sole e le stelle e voi, Orse, avete sfiorato il mare proibito. Ho invertito l'avvicendarsi delle stagioni: stregata dal mio canto fiorì d'estate la terra, per mia costrizione Cerere vide una messe invernale, il Fasi volse le sue acque impetuose verso la sorgente e l'Istro, diviso in tante bocche frenò l'irruenza selvaggia della corrente, scivolando pigro lungo le sponde. Rumoreggiarono i flutti, nel silenzio del vento si gonfiò il mare in furia, l'antico bosco perse l'ombra delle sue fronde al comando della mia voce, si arrestò il Sole, lasciando a mezzo il giorno, e le Iadi vacillano spinte dai miei sortilegi: è tempo, Luna, di presenziare al tuo rito. [...] Su zolle insanguinate, ti offro un sacrificio solenne; per te ha innalzato fuochi di notte una fiaccola strappata al rogo; scuotendo il capo, piegando il collo, per te ho intonato formule magiche; come nei funerali, per te una benda cinge i miei capelli sciolti; per te agito un ramo funesto che viene dall'onda Stigia. Menade a petto nudo, col sacro coltello io ferirò per te le mie braccia. Impregni gli altari il mio sangue: abituati, mano, a brandire la spada, a sopportare la vista di un sangue a te caro... (pag. 107)

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    Macbetto said on Nov 8, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il preludio all'evento luttuoso si riferisce alla sposa di Giasone ed inzia così:

    "Lei, come vide l'ornamento, non resistette, ma ogni cosa accordò allo sposo, e prima che il padre e i figli fossero lontani da casa, prese il peplo variopinto e lo ...(continue)

    Il preludio all'evento luttuoso si riferisce alla sposa di Giasone ed inzia così:

    "Lei, come vide l'ornamento, non resistette, ma ogni cosa accordò allo sposo, e prima che il padre e i figli fossero lontani da casa, prese il peplo variopinto e lo indossò; e posto intorno ai riccioli l'aureo diadema, allo specchio lucente si acconcia la chioma, sorridendo all'immagine senza vita del suo corpo".

    ... ma questo è niente. Medea ha tutti in pugno, padrona della situazione a cui si affianca il vantaggio del dolore.

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    il molto accorto Experience said on Sep 12, 2013 | Add your feedback

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