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Medea

By Christa Wolf

(132)

| Paperback | 9788876474323

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Book Description

132 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Gli dei vogliono insegnarmi a credere di nuovo in loro?
    Non posso che ridere. Adesso gli sono superiore.
    Dovunque mi frughino coi loro arti crudeli, in me non troveranno traccia di speranza, di paura. Niente di niente.
    L'amore è stato fatto a brani ...(continue)

    "Gli dei vogliono insegnarmi a credere di nuovo in loro?
    Non posso che ridere. Adesso gli sono superiore.
    Dovunque mi frughino coi loro arti crudeli, in me non troveranno traccia di speranza, di paura. Niente di niente.
    L'amore è stato fatto a brani, cessa anche il dolore. Sono libera.
    Senza desideri ascolto il vuoto che mi colma".

    Chiunque conosce il mito di Medea, la donna che uccise i propri figli per vendicarsi del tradimento e dell'abbandono del compagno Giasone, tanto che Medea è anche il nome di una famosa sindrome, celebre quanto il complesso di Edipo.
    Questa però è solo la versione più famosa, quella resa celebre da Euripide. La Wolf indaga alle radici più arcane e più profonde del mito, alle fonti originali e traccia un ritratto inedito di questa donna, tradita dal compagno, dal padre, dagli amici e anche dalla storia.
    Medea sono io, Medea è tutte noi. Medea è l'incarnazione di ogni tipo di falsificazione, di menzogna e di mistificazione con cui nel corso di secoli di storia ha tentato di sminuire, di umiliare e di ridicolizzare il ruolo della donna nella religione, nella filosofia, nella scienza e nella storia stessa.
    Potrei fare mille esempi: Ipazia viene massacrata e poi quasi totalmente cancellata dai libri di filosofia e di scienze, Maria Maddalena diventa una semplice prostituta, Maria Antonietta appare come una stupida frivola, che fino alla fine si preoccupa solo di belletto e di brioches...
    Esagero? Non lo so. Di certo le cronache contemporanee ormai da tempo ci hanno abituato a storie di donne massacrate, uccise, fatte sparire e quindi chi, anche solo lontanamente, ha vissuto una storia di minacce, di insulti, di persecuzione e menzogne, non può che fare il tifo e soffrire per Medea.
    Io ho sofferto con Medea.

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    Palomar73 said on Oct 22, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    UNA GRANDE SCRITTRICE PER UNO DEI MITI TRA I PIU TRATTATI DA AUTORI DI TUTTI I TEMPI.LA WOLF SI ISPIRA AL MITO ORIGINALE E NON AD EURIPIDE.

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    E Paolo Tassinari said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto questo libro dopo aver scoperto (ed enormemente apprezzato) Cassandra. Di sicuro non mi ha deluso! E' bellissimo, sconvolgente, intenso e, in alcuni punti, animalesco. Ribalta il mito di Medea usando magistralmente la complessa struttura cor ...(continue)

    Ho letto questo libro dopo aver scoperto (ed enormemente apprezzato) Cassandra. Di sicuro non mi ha deluso! E' bellissimo, sconvolgente, intenso e, in alcuni punti, animalesco. Ribalta il mito di Medea usando magistralmente la complessa struttura corale della tragedia greca ma con uno stile passionale e diretto. Il risultato è straordinario!

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    sunrise said on May 9, 2014 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Il vincitore riscrive la storia...

    Chissà qual'è la verità dietro il mito di Medea e Giasone.
    Ha ragione Euripide? O forse la Wolf?
    Medea è un mostro rabbioso e vendicativo? O è al vittima di un mondo di uomini che, attraverso lei, vogliono piegare il mondo alla "loro" realtà?
    E' imp ...(continue)

    Chissà qual'è la verità dietro il mito di Medea e Giasone.
    Ha ragione Euripide? O forse la Wolf?
    Medea è un mostro rabbioso e vendicativo? O è al vittima di un mondo di uomini che, attraverso lei, vogliono piegare il mondo alla "loro" realtà?
    E' impossibile sapere chi ha ragione, è passato troppo tempo... E poi a cosa servirebbe, ora, la verità? Ormai Medea, Giasone, gli argonauti e tutti gli altri personaggi sono miti e simboli.
    " Niente ho voluto di ciò che è accaduto. Ma cosa avrei potuto fare. Si è rovinata con le sue mani.[...] Dèi. Queste folli donne di Colchide. Tagliare il sesso a quell'uomo. Tutti noi, noi uomini di Corinto, abbiamo condiviso quel dolore. [...] E una volta che questo tempo malvagio sarà finalmente passato e tutti noi ritorneremo alla pace, allora gli uomini di Corinto torneranno sovrani e le donne saranno ancora più sottomesse, questo sarà il risultato. [...]Volevo che si rendesse conto dei suoi torti. Volevo che ammettesse: non potevo aiutarla. [...]Doveva rendersi conto che Giasone è in grado di farsi crescere dentro una bella rabbia virile contro i raggiri delle donne, ed è in grado di essere uomo di gran forza, se sente che gli si sottrae la carne morbida dentro la quale è sprofondato [...] Dobbiamo riprenderci le donne. Dobbiamo spezzare la loro resistenza. Solo così disseppelliremo ciò che la natura ci ha dato, la voglia che tutto travolge." Nelle ultime parole di Giasone si possono ritrovare parole già dette o pensate da altri, sia ieri che oggi. Uomini (omuncoli?) che hanno paura di quelle donne che hanno opinioni, desideri, aspettative, pensieri propri e che scelgono di schiacciare le donne piuttosto che imparare loro…

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    Chiaraharuka said on Nov 24, 2013 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    per il mio modo di stare al mondo non c'è più un modello, o non ne è ancora nato uno...

    Se potessi regalare le mie lacrime che mi hanno tanto pulito e in profondità, lo farei.

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    skyzzy 67 said on Nov 7, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    L'altra medea e il palazzo che si erge sul sangue

    "[...] la verità dunque, solo che, come tante verità, si fondava su false premesse."

    La Wolf ha presentato una Medea tutta nuova, opposta alla versione folle e infanticida della tragedia di Euripide. Un romanzo che si serve di un mito meglio approfo ...(continue)

    "[...] la verità dunque, solo che, come tante verità, si fondava su false premesse."

    La Wolf ha presentato una Medea tutta nuova, opposta alla versione folle e infanticida della tragedia di Euripide. Un romanzo che si serve di un mito meglio approfondito e rivisitato di Medea per presentarci la verità sul potere politico.
    Ella fugge dalla Colchide dopo aver aiutato Giasone perché il re Eete, suo padre, corrotto nell'animo, sta distruggendo l'equilibrio di quella terra dalle tradizioni antiche. Scappa e ripiega su Corinto, una città greca ritenuta all'avanguardia. Dopo un primo apprezzamento generale delle sue capacità, viene a conoscenza del segreto del palazzo: anche il potere del re Creonte si fonda sull'omicidio. Medea comprende che il potere è uguale dappertutto, sia nell'antica Colchide ché nella moderna Corinto e questo potere si basa sul sangue di innocenti, su segreti e menzogne raccontate alla popolazione. Diventa un personaggio scomodo, gradualmente diffamata, allontanata, esiliata e le vengono uccisi i figli. Infine viene fatta passare come infanticida così da poterla diffamare durante i secoli.
    Una donna istintiva ma razionale che racconta con lucidità la verità degli eventi. Non c'è un singolo momento di follia, nemmeno quando comprende che la storia con Giasone è terminata.
    Un libro che non solo rivisita una figura mitologica, rimembra l'antico potere del femminile e racconta una verità politica.

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    Velleitά said on Oct 29, 2013 | Add your feedback

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