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Medea - Ippolito

By Euripide

(124)

| Paperback | 9788811364092

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Book Description

Testo greco a fronte

25 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ippolito - Antisocratica tragedia in cui il ragionamento non ha efficacia quale farmaco e rimedio per gli affanni degli uomini, che possono anche sapere e conoscere il bene, ma a volte non si sforzano di farlo.

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    nicce said on Nov 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto "Medea" per il corso di Storia del teatro.

    Come non stare dalla parte di Medea? Per una donna è impossibile giustificare il comportamento di Giàsone, non ci piove; ieri come oggi i porci non vanno perdonati. Terribile la vendetta di lei, ma fa ...(continue)

    Letto "Medea" per il corso di Storia del teatro.

    Come non stare dalla parte di Medea? Per una donna è impossibile giustificare il comportamento di Giàsone, non ci piove; ieri come oggi i porci non vanno perdonati. Terribile la vendetta di lei, ma fa capire quanto attuali siano ancora queste antichissime storie. Il tempo passa, passano le epoche e gli uomini, ma le passioni non cambiano mai.

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    GiuperTiz said on Oct 28, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Medea

    Prima di iniziare a parlare propriamente di Medea ritengo sia opportuno fare una premessa: le donne, nell'antichità greca, non avevano diritto all'istruzione,mancavano cioè degli strumenti, come la filosofia e la logica, attraverso i quali controllar ...(continue)

    Prima di iniziare a parlare propriamente di Medea ritengo sia opportuno fare una premessa: le donne, nell'antichità greca, non avevano diritto all'istruzione,mancavano cioè degli strumenti, come la filosofia e la logica, attraverso i quali controllare le proprie emozioni e sensazioni; per questo venivano considerate emotive, xkè non possedevano la capacità di elaborare ciò ke provavano e, di conseguenza, i sentimenti avevano la meglio. Veniamo ora a Medea...Medea è, innanzi tutto, una donna e come tale è preda delle passioni dell'animo e delle sue pulsioni, questo si può vedere soprattutto nella prima parte dell'opera in quanto la protagonista prende coscenza di essere straniera in terra straniera, quindi sola, e al tradimento del marito(il quale si preoccupa non tanto del bene dei figli quanto di assicurarsi una prole) reagisce in preda alle passioni. Ma poi le cose cambiano, dopo un primo momento di incertezza riesce a riprendersi e manifesta una logica e un ragionamento proprio del mondo maschile. Nell'opera viene definita folle e leonessa e molti concordano con questo, ma credo ke non lo sia x niente, anzi, è lo stesso Euripide a mostrare quanto in realtà sia sana di mente e come agisca sempre in base al ragionamento e non alle passioni. Questo si può vedere nel gesto estremo ke compie. Molti la definisco pazza ed emotiva per questo, chi compierebbe mai un gesto come il suo? Ma è proprio attraverso questo gesto ke dimostra tutta la sua estrema logicità e lucidità, è una decisione conscia, sofferta e RAGIONATA, non decisa in preda alla furia, sa cosa sta per fare e sa ke deve essere fatto xkè non c'è altro modo per fare giustizia. Euripide ci accompagna per mano in un viaggio attraverso la psicologia del mondo femminile, mostrando la loro fragilità ma anche la loro forza quando devono difendere il proprio territorio(come appunto una leonessa), non c'è da stupirsi ke Virgilio, x creare la sua Didone, si sia rifatto a questa figura, tanto bene vengono delineati gli aspetti del suo carattere e le passioni ke la scuotono. In parallelo è possibile poi vedere la città d'Atene e una riflessione sulla felicità. Gran bella tragedia

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    Cchioino said on Aug 15, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sottovalutato

    Euripide è da sempre sottovalutato: basti pensare che un tempo nemmeno era considerato come un 'tragediografo'.

    Ma leggendo la Medea si intende perfettamente la qualità dello stile euripideo. Uno stile scorrevole e accessibile, ma allo stesso tempo ...(continue)

    Euripide è da sempre sottovalutato: basti pensare che un tempo nemmeno era considerato come un 'tragediografo'.

    Ma leggendo la Medea si intende perfettamente la qualità dello stile euripideo. Uno stile scorrevole e accessibile, ma allo stesso tempo incalzante e carico di significato.
    A mio parere lo stile migliore nell'ambito delle tragedie.

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    Franzluc said on Jul 16, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Saggio il contadino, sapiente l' indovino.

    - Ogni tragicità è fondata su un conflitto inconciliabile. Se interviene o diventa possibile una conciliazione, il tragico scompare.- Queste parole sono di Goethe.

    Goethe come sempre è sintetico ed autoritario. Chiediamoci quindi dove sia il conflit ...(continue)

    - Ogni tragicità è fondata su un conflitto inconciliabile. Se interviene o diventa possibile una conciliazione, il tragico scompare.- Queste parole sono di Goethe.

    Goethe come sempre è sintetico ed autoritario. Chiediamoci quindi dove sia il conflitto nella tragedia greca. Il conflitto è tra l' uomo e il divino, o è insito nell' uomo stesso?
    Tra i tragici greci per antonomasia, Euripide è il tragediografo che più di tutti pone il conflitto nell' uomo stesso, risultando moderno e sempre attuale.
    I suoi personaggi, in balia di questi conflitti, sono i nostri antenati: Medea, Fedra, Penteo, Ippolito.

    Medea è sicuramente il personaggio femminile più forte e più riuscito. Medea è una donna d' amare. Non è schiava di un uomo, non ha il ruolo da cane da passeggio, non è quella donna che ha bisogno di protezione e che cerca protezione. Medea è una donna che combatte al fianco di un uomo, che da un uomo prentende non protezione ma fedeltà.
    Proteggere chi si ama è naturale, è instintivo. Medea questo lo sa e non si accontenta di qualcosa di naturale, ma pretende fedeltà. Suvvia, diciamolo chiaramente, la fedeltà non è naturale, è un impegno che una persona prende nei confronti di chi ama. Medea capisce che non la naturale ed istintiva protezione, ma è la fedeltà a dare il vero valore all' amore.
    Ripeto Medea è una donna d' amare.

    Nella "Medea" Euripide, oltre a parlarci della donna, affronta un conflitto molto generale e molto profondo: il conflitto tra saggezza e sapienza.
    Per Euripide, saggio è chi vive in modo conformista, chi osserva le circostanze e persegue esclusivamente il proprio "utile". Saggio è Giasone, marito di Medea, che tradisce Medea per conseguire nuove nozze con la figlia del re di Corinto, esclusivamente perchè in quel territorio, in quella determinata situazione, sposara la figlia del re e tradire Medea è il suo "utile".
    Sapiente invece è chi ha spiccato spirito critico, chi dalle situazione riesce a vedere oltre, ad interpretare non solo i dati ma le intenzioni, chi nelle relazioni umane ha disgusto ad utilizzare il concetto di "utile".

    Sapienza e saggezza. Possiamo ben dire che saggio è un contadino, sapiente un indovino. Il contadino è saggio perchè, a contatto con la terra, in ogni situazione riesce ad elaborare la soluzione utile. Un indovino è sapiente perchè con il suo spirito critico riesce ad individuare negli eventi naturali qualcosa che agli altri sfugge. Il saggio risulta limitato, quasi gretto; il sapiente è percepito come un folle, un invasato. Più si è saggi meno si è sapienti.( Ma forse non vale il viceversa.)

    Gorgia disse: - La tragedia è un inganno, in cui è più saggio chi si lascia ingannare. - Ne deduco che "il più saggio" per conseguire "l' utile" è disposto anche a farsi ingannare. Il sapiente invece le tragedie le compone, le critica, ci si rispecchia perchè ancor prima le vive.

    Medea è bellissima, Euripide incredibile.

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    rappatronic said on Mar 31, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (124)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 204 Pages
  • ISBN-10: 8811364094
  • ISBN-13: 9788811364092
  • Publisher: Garzanti Libri
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Others
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