Medo e Submissão

Por

Editor: Record

3.9
(3691)

Language: Português | Number of Páginas: 146 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) French , English , Chi traditional , Italian , German , Spanish , Latvian , Dutch , Catalan , Polish

Isbn-10: 8501058408 | Isbn-13: 9788501058409 | Data de publicação: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrição do livro
Romance vencedor do Grande Prêmio da Academia Francesa, este livro traz um relato autobiográfico, 'uma história humilhante', segundo a própria autora, que revela sua experiência como estagiária em uma grande empresa japonesa sediada em Tóquio. O romance se passa em 1990, onde a jovem Amélie, aos 22 anos, emprega-se, cheia de entusiasmo, na companhia Yumimoto. Mas logo nos primeiros instantes percebe que não será fácil adaptar-se à cultura de seus empregadores. Dois pequenos detalhes a deixam em situação de extrema inferioridade diante de seus chefes- além de mulher, ela é ocidental. Contratada como intérprete, a jovem encontra dificuldade em compreender os sistemas e a hierarquia japoneses. Como punição, recebe a mais humilhante de todas as tarefas - limpar os banheiros da firma. De forma bem humorada, Amélia faz um balanço de sua experiência, criticando e analisando a postura e os padrões japoneses.
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  • 4

    Come se non bastasse la realtà a rendere assurda questa storia, a tratti si sfiora quasi il grottesco.
    La cosa terribile è che potrebbe essere quasi tutto vero.

    dito em 

  • 4

    Sarebbe divertentissimo, se non fosse tragico, ma ridere del tragico si può e si deve, per voltare pagina e per migliorare la propria vita.
    Amélie, di un candore d'altri tempi ma terribilmente tenace, ...continuar

    Sarebbe divertentissimo, se non fosse tragico, ma ridere del tragico si può e si deve, per voltare pagina e per migliorare la propria vita.
    Amélie, di un candore d'altri tempi ma terribilmente tenace, è un incrocio tra Gian Burrasca e Cenerentola, e solo in virtù della sua goffaggine e del suo magnifico senso dell'umorismo, oltre che della sua (imbarazzante?) umiltà, riesce a sostenere una serie di umiliazioni lavorative che nessuno in Occidente avrebbe accettato, pur di tenere alta la bandiera dell'onore, valore massimo nel paese del Sol Levante.
    Il libro è delizioso: consigliato a chi ha bisogno, sì,di riflettere, ma in leggerezza.

    dito em 

  • 3

    Pro: brillante, divertente, si legge d'un fiato.
    Contro: descrizioni grottesche e talvolta inverosimili (la protagonista si caccia nei guai a raffica e quasi autolesionisticamente!), un po' superfici ...continuar

    Pro: brillante, divertente, si legge d'un fiato.
    Contro: descrizioni grottesche e talvolta inverosimili (la protagonista si caccia nei guai a raffica e quasi autolesionisticamente!), un po' superficiale.
    Mi incuriosisce molto la descrizione della condizione femminile in Giappone, ma anche la concezione dell'impresa che coincide con l'intera esistenza.
    Per quanto mi sembri -anche qui- abbastanza sopra le righe, tuttavia mi pare riecheggi una sua profonda verità.

    dito em 

  • 4

    Mobbing aziendale

    Dopo la lettura impegnativa di Cronin volevo cimentarmi in qualcosa di più leggero e così è stato. Una storia autobiografica dell'autrice, che durante la sua giovinezza lavorò per un'azienda giappones ...continuar

    Dopo la lettura impegnativa di Cronin volevo cimentarmi in qualcosa di più leggero e così è stato. Una storia autobiografica dell'autrice, che durante la sua giovinezza lavorò per un'azienda giapponese, subendo ogni genere di soprusi e mobbing, resistendo tuttavia stoicamente e portando a termine il contratto annuale. La Nothomb scrive molto bene è auto-ironica e mai banale.
    Nonostante ciò temo che l'autrice abbia voluto leggermente calcare la mano sul mondo del lavoro giapponese, sono consapevole che nella terra del Sol Levante il lavoro è tutto e gli orari sono maniacali, tuttavia oggigiorno i soprusi nel mondo del lavoro esistono ovunque, anche in Occidente dove ormai sembra ci si sia dimenticati delle lotte vinte dai sindacati.
    Mi sento di consigliare questo libro senza troppe pretese e a chi lo leggerà senza conoscere troppo bene il Giappone consiglio di non farsi un'idea del tutto sbagliata.

    dito em 

  • 4

    "Se ce l'ha fatta Amélie a sopportare tutto quello mi ripeto che nella vita ce la farò anche io".
    Questo libro mi è stato consigliato con più o meno questa frase di accompagnamento ed effettivamente l ...continuar

    "Se ce l'ha fatta Amélie a sopportare tutto quello mi ripeto che nella vita ce la farò anche io".
    Questo libro mi è stato consigliato con più o meno questa frase di accompagnamento ed effettivamente la mia amica non ha tutti i torti.
    Specialmente per chi fa un lavoro pesante e che non piace oppure deve vivere situazioni non piacevoli, le giornate possono sembrare infinite...Sicuramente come sono apparse alla Nothomb, circa venticinque anni fa, tra le quattro mura dei bagni della Yumimoto.
    Questo libro racconta un episodio autobiografico: Amélie Nothomb, figlia di un ambasciatore belga che ha vissuto per i primi cinque anni di vita in Giappone, ci ritorna all'età di ventidue anni e cerca lavoro come traduttrice in una nota azienda.
    Il suo ricordo del Giappone e dei giapponesi è però edulcorato dai ricordi d'infanzia e se ne renderà conto ben presto.
    "Stupori e tremori" parla di un anno di lavoro in quest'azienda, dove Amélie con i suoi comportamenti scavalca la gerarchia e il suo lavoro passa rapidamente da interprete a ragioniera, ad addetta alle fotocopie, a postina, a portatrice di caffè, a esperta di ochakumi (la cerimonia del tè), ad aggiornatrice di calendari e per finire addetta ai gabinetti.
    I suoi superiori, non contenti, continuano ad umiliarla ma lei cerca di affrontare tutto con ironia e sopporta, sopporta...
    In questo libro è presente una forte critica alla società lavorativa giapponese, spero che ora le cose siano un pochino pochino cambiate.
    Certo, non si può dire che la scrittrice abbia fatto sempre tutto in maniera corretta ma la situazione era sicuramente pesantissima, e lei è riuscita ad uscirne con il suo carattere forte ed ironico.
    "Finché esisteranno le finestre, l'essere umano più umile della terra avrà la sua parte di libertà“.
    Molto interessante quando racconta della condizione della donna giapponese, fin dalla più tenera età cresciuta con dogmi che la disincantano e le fanno capire che cercare il bello, il piacere e la libertà sia una cosa proibita per le donne.
    Il libro è stato molto piacevole ed interessante, complici le poche pagine, si può leggere anche in un paio d'ore. Consigliato.

    dito em 

  • 3

    L'onore consiste il più delle volte nell'essere idioti. Non è meglio comportarsi da imbecilli che disonorarsi? Ancora oggi arrossisco all'idea di aver preferito l'intelligenza alla decenza.

    Racconto autobiografico, nel quale Amélie Nothomb racconta un anno della sua avventura lavorativa presso la grande multinazionale Yumimoto. L’esperienza non è delle migliori, un po’ per gli usi e le a ...continuar

    Racconto autobiografico, nel quale Amélie Nothomb racconta un anno della sua avventura lavorativa presso la grande multinazionale Yumimoto. L’esperienza non è delle migliori, un po’ per gli usi e le abitudini giapponesi, un po’ perché tutto il mondo è paese e i colleghi infimi evidentemente non mancano neanche lì.
    La parte più interessante della storia è il racconto di quali possono essere le aspettative di una donna giapponese, sottomessa a rigidi pregiudizi e ridicole credenze: “Se a venticinque anni non sei ancora sposata, hai di che vergognarti”, “se ridi, non sei fine”, “se il tuo viso esprime un sentimento, sei volgare”, “se menzioni l’esistenza di un pelo sul tuo corpo, sei immonda”, “se un ragazzo ti bacia sulla guancia in pubblico, sei una puttana”, “se mangi con piacere, sei una scrofa”, “se provi piacere a dormire, sei una vacca”.
    L’umorismo cinico della scrittrice mi piace, mi diverte ma offre anche interessanti spunti di riflessione. La Nothomb è sicuramente una delle scrittrici moderne più geniale, capace di dar vita ad una storia con una trama “povera”, ambientata solo all’interno della multinazionale e pochissimi personaggi.

    dito em 

  • 2

    Mi spiace rovinare la media piuttosto alta di questo racconto autobiografico... l'ho trovato banale, cerca di essere divertente ma non lo è affatto. L'ho finito solo perchè cerco di finire tutto quell ...continuar

    Mi spiace rovinare la media piuttosto alta di questo racconto autobiografico... l'ho trovato banale, cerca di essere divertente ma non lo è affatto. L'ho finito solo perchè cerco di finire tutto quello che comincio, e questo tra l'altro è veramente breve. Proverò un altro libro della Nothomb, ma non scommetterei su un cambio di opinione.

    dito em 

  • 3

    Il mio primo libro di questa autrice che, chissà perché, ho sempre guardato con diffidenza. Di Amelie Nothomb non sapevo nulla e leggendo questo racconto autobiografico ho scoperto le sue radici giapp ...continuar

    Il mio primo libro di questa autrice che, chissà perché, ho sempre guardato con diffidenza. Di Amelie Nothomb non sapevo nulla e leggendo questo racconto autobiografico ho scoperto le sue radici giapponesi che non hanno a che fare con il suo luogo di origine ma sembrano affondare là dove ha lasciato il suo cuore. L' autrice offre qui una visione lucida e disincantata della società giapponese attraverso la sua esperienza lavorativa lunga un anno in un' azienda giapponese.

    dito em 

  • 3

    niente male!

    Soggetto originale, interessante per chi ha avuto a che fare con giappone e giapponesi, divertente, appassionato ed ironico! Bella sorpresa

    dito em 

  • 4

    Vi interessa il Giappone? Leggetelo.
    Odiate il Giappone? Leggetelo.
    Non ve ne frega niente del Giappone? Leggetelo.
    Siete giapponesi? Leggetelo.
    Lo volete leggere?Leggetelo.
    Non lo volete leggere? Leg ...continuar

    Vi interessa il Giappone? Leggetelo.
    Odiate il Giappone? Leggetelo.
    Non ve ne frega niente del Giappone? Leggetelo.
    Siete giapponesi? Leggetelo.
    Lo volete leggere?Leggetelo.
    Non lo volete leggere? Leggetelo.
    Non sapete leggere?... ecco, questo in effetti è un problema...

    dito em 

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