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Mein Kampf

La mia battaglia

Di

Editore: Il Lumino

2.9
(442)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Polacco , Giapponese , Francese

Isbn-10: A000050129 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , History , Political

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Descrizione del libro
Hitler compose il proprio programma politico durante l'anno di reclusione (1924) a Landsberg am Lech, seguito al suo tentato colpo di Stato a Monaco e successivamente - dopo esser stato liberato il dicembre dello stesso anno - sull'Obersalzberg. Il primo volume, intitolato Eine Abrechnung ("Un resoconto") fu pubblicato il 18 luglio 1925; il secondo, Die nationalsozialistische Bewegung ("Il movimento nazional-socialista"), nel 1926.


INDICE:

I - Weltanschauung e partito
II - Lo Stato
III - Cittadini e soggetti dello Stato
IV - Personalità e ideale dello Stato Popolare
V - Weltanschauung e organizzazione
VI - Il primo periodo della nostra lotta
VII - La lotta contro il fronte rosso
VIII - Il forte è più potente quando è solo
IX - Idee fondamentali sul senso e l'organizzazione dei reparti d'assalto
X - La maschera del federalismo
XI - Propaganda e organizzazione
XII - Il problema dei sindacati
XIII - La politica tedesca delle alleanze nel dopoguerra
XIV - Orientamento verso est e politica orientale
XV - Il diritto alla legittima difesa
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  • 4

    Un libro sicuramente da leggere.
    Basta demonizzarlo dicendo che sono solo le opinioni di un pazzo, in questo scritto io di pazzia non ne ho trovata neanche una goccia, semmai l'unica contestazione che ...continua

    Un libro sicuramente da leggere.
    Basta demonizzarlo dicendo che sono solo le opinioni di un pazzo, in questo scritto io di pazzia non ne ho trovata neanche una goccia, semmai l'unica contestazione che gli si può fare riguarda il fanatismo nazionalista della razza e nient'altro.
    Questo scritto, dettato da Hitler a Rudolf Hess nel 1924 durante un solo mese di prigionia (e non quattro anni come mi è capitato di leggere) contiene in maniera chiara e semplice l'ideologia del partito nazional socialista e di Hitler, oltre a varie riflessioni obbiettive e azzeccate della situazione passata e presente (1924 appunto) della Germania. L'unica pecca che si può rivolgere ad Hitler è la questione raziale, che non c'entra quasi niente con lo sterminio degli ebrei, presi di mira perchè a detta di Hitler e di molte altre persone, compresi i Francesi (che in quel periodo aveva molti più anti semiti della Germania) governano le finanze del mondo e la maggior parte dei comunisti erano comunisti (partendo dal famoso ebreo Carl Marx). E se si va bene ad informarsi, non aveva tutti i torti su certe considerazioni, nonostante non siano i normali ebrei che comandino i fili bensì delle caste di elite.
    E senza contare che il comunismo, che ha riscritto la storia essendo il vincitore, ha demonizzato il nazismo solo per non far indagare su quello che ha commesso il movimento rosso, che con i Gulag e la più lunga durata di potere, ha fatto molti più morti del nazismo!
    Smettiamola di demonizzare per sentito dire e leggiamo e valutiamo da noi le cose!!

    ha scritto il 

  • 0

    perchè nessuno gli ha creduto?

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il c ...continua

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovietica, l'odio per la Francia...tutto nero su bianco. Ma nessuno gli ha creduto oppure, cosa più probabile, nessuno l'ha fermato in tempo.
    Da leggere per capire dove l'estremismo può portare.

    ha scritto il 

  • 4

    Volenti o nolenti è un testo da studiare, per capire cosa è successo. Inoltre, purtroppo, sta rispecchiando l'attuale situazione internazionale e nazionale.

    ha scritto il 

  • 0

    La mente dell'uomo è il mistero più insondabile

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali ...continua

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed invece sono più di 800 (!), pieno di odio e rancore, come ha fatto costui a costruire il nazismo e quella massima espressione di orrore che fu la seconda guerra mondiale?
    Vai a capire la razza umana...

    ha scritto il 

  • 5

    comeè facile

    come è facile unire le persone con l'odio verso un nemico comune. Riflettete su questo e capirete la potenza dei regimi assoluti. L' unione attraverso l' odio è una unione tanto forte quanto becera. ...continua

    come è facile unire le persone con l'odio verso un nemico comune. Riflettete su questo e capirete la potenza dei regimi assoluti. L' unione attraverso l' odio è una unione tanto forte quanto becera.

    ha scritto il 

  • 0

    Il Mein Kampf di Adolf Hitler

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il ...continua

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) avente carattere prevalentemente autobiografico - o meglio autocelebrativo - è piena di mistificazioni, e rimastica stantie ideologie völkish. Non ha alcuna originalità, assume presupposti demenziali in un contorto susseguirsi di pensieri caotici. Lo stile è penoso: ridondante, ampolloso, pieno di imbarazzanti cambi di registro (con scivolamenti verso il colloquiale) che fanno scadere la scrittura a livello di esercizio dilettantesco. Il tutto animato da un'ardente esaltazione. La seconda parte (Il movimento nazionalsocialista) rappresenta il tentativo di stendere un programma operativo del NSDAP. La pochezza teorica è anche qui risolta con i medesimi artifici. Nel suo insieme il testo non dice niente di nuovo, e quel che dice lo dice molto male. In sintesi, una serqua di idiozie ripetute a mo' di mantra. Diverso però il giudizio sull'operazione editoriale, che merita il giudizio massimo. L'apparato di note è eccellente, e lo scopo dell'edizione è pienamente raggiunto: svelare non solo la pochezza ideologica del nazionalsocialismo, ma anche e soprattutto il suo porsi in linea di diretta discendenza con le teorie razziali e antisemite che hanno pervaso gli scritti di una buona parte della cultura europea del XIX secolo. Dimostrazione perfetta di come il nazismo è non causa ma effetto della barbarie antisemita dell'occidente. Zero stelle al testo hitleriano, cinque stelle all'edizione curata da Giorgio Galli.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La somiglianza con molti aspetti della situazione economica e sociale attuale, rende questo libro una lettura necessaria. Non si tratta qui di capire il passato, ma di usare la storia per prevedere il ...continua

    La somiglianza con molti aspetti della situazione economica e sociale attuale, rende questo libro una lettura necessaria. Non si tratta qui di capire il passato, ma di usare la storia per prevedere il futuro.
    Chi, leggendolo in quegli anni, non avrebbe creduto almeno un po' alla sua capacità di portare almeno un po' di bene? In un clima così disastrato, chi sarebbe rimasto reticente ad una così forte volontà? Sopratutto che è un libro scritto con immensa cura, grande saggezza comunicativa, non vi si parla di sterminio ma di aiutare i poveri e aumentare lo stipendio ai docenti! Di orfani! Si parla a un popolo, come il nostro contemporaneo, sfiduciato nei confronti della politica e che vuole vedere "cambiamento".
    Leggiamolo con cura, al di là delle ideologie, e stiamo molto attenti alle nostre scelte politiche di OGGI.

    ha scritto il