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Mein Kampf

By

Publisher: Liberty Bell Publications

2.9
(432)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi simplified , Chi traditional , Italian , Spanish , German , Polish , Japanese , French

Isbn-10: 1593640064 | Isbn-13: 9781593640064 | Publish date: 

Translator: James Murphy

Also available as: Paperback , Softcover and Stapled , Others , Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Biography , History , Political

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Book Description
In 1922, just four years after the war to end all wars, an unknown Austrian then living in Bavaria planned a pamphlet to be called Settling Accounts. In it he intended to attack the ineffectiveness of the dominant political parties in Germany which were opposed to the new National Socialists (Nazis). In November 1923, Adolf Hitler was jailed for the abortive Munich Beer Hall putsch along with men willing and able to assist him with his writing. With the help of these collaborators, chief among them Rudolf Hess, the pamphlet became a book. Settling Accounts became Mein Kampf, an unparalleled example of muddled economics and history, appalling bigotry, and an intense self-glorification of Adolf Hitler as the true founder and builder of the National Socialist movement. It was written in hate and it contained a blueprint for violent bloodshed.
When Mein Kampf was published in 1925, it was a failure. In 1926 a second volume appeared - it was no more successful than the first. People either laughed at it or ignored it. They were wrong to do so. As Hitler's power increased, pressure was put on all party members to buy the book. Gradually this pressure was extended to all elements of the German population. Soon Mein Kampf was even being passed out to newlywed couples as a gift. Ironically, and frighteningly, by the time Hitler came to power on January 30, 1933, what has been considered by many to be the most satanic book ever written was running neck and neck with the Bible at the top of the German bestseller lists.
In his excellent introduction to this definitive American translation of Mein Kampf, Konrad Heiden writes: "For years Mein Kampf stood as proof of the blindness and complacency of the world. For in its pages Hitler announced -- long before he came to power -- a program of blood and terror in a self-revelation of such overwhelming frankness that few among its readers had the courage to believe it ... That such a man could go so far toward realizing his ambitions, and -- above all -- could find millions of willing tools and helpers; that is a phenomenon the world will ponder for centuries to come."
We would be wrong in thinking that such a program, such a man, and such appalling consequences could not reappear in our world of the present. We cannot permit our selves the luxury of forgetting the tragedy of World War II or the man who, more than any other, fostered it. Mein Kampf must be read and constantly remembered as a specimen of evil demagoguery that people whenever men grow tired of thinking and acting for themselves. Mein Kampf is a blueprint for the age of chaos. It transcends in historical importance any other book of the present generation. In his translation Ralph Manheim has taken particular care to give an exact English equivalent of Hitler's highly individual, and often awkward style, including his occasional grammatical errors. We believe this book should stand as the complete, final, and definitive English version of Hitler's own story of his life, his political philosophy, and his thwarted plans for world domination. Translated by Ralph Manheim with an introduction by Konrad Heiden. A compilation of Hitler's most famous prison writings of 1923--the bible of National Socialism and the blueprint for the Third Reich.
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  • 0

    perchè nessuno gli ha creduto?

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovietica, l'odio per la Francia...tutto nero su bi ...continue

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovietica, l'odio per la Francia...tutto nero su bianco. Ma nessuno gli ha creduto oppure, cosa più probabile, nessuno l'ha fermato in tempo. Da leggere per capire dove l'estremismo può portare.

    said on 

  • 4

    Volenti o nolenti è un testo da studiare, per capire cosa è successo. Inoltre, purtroppo, sta rispecchiando l'attuale situazione internazionale e nazionale.

    said on 

  • 0

    La mente dell'uomo è il mistero più insondabile

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed invece sono più di 800 (!), pieno di odio e ranco ...continue

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed invece sono più di 800 (!), pieno di odio e rancore, come ha fatto costui a costruire il nazismo e quella massima espressione di orrore che fu la seconda guerra mondiale? Vai a capire la razza umana...

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  • 5

    comeè facile

    come è facile unire le persone con l'odio verso un nemico comune. Riflettete su questo e capirete la potenza dei regimi assoluti. L' unione attraverso l' odio è una unione tanto forte quanto becera.

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  • 0

    Il Mein Kampf di Adolf Hitler

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) avente carattere prevalentemente autobiografic ...continue

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) avente carattere prevalentemente autobiografico - o meglio autocelebrativo - è piena di mistificazioni, e rimastica stantie ideologie völkish. Non ha alcuna originalità, assume presupposti demenziali in un contorto susseguirsi di pensieri caotici. Lo stile è penoso: ridondante, ampolloso, pieno di imbarazzanti cambi di registro (con scivolamenti verso il colloquiale) che fanno scadere la scrittura a livello di esercizio dilettantesco. Il tutto animato da un'ardente esaltazione. La seconda parte (Il movimento nazionalsocialista) rappresenta il tentativo di stendere un programma operativo del NSDAP. La pochezza teorica è anche qui risolta con i medesimi artifici. Nel suo insieme il testo non dice niente di nuovo, e quel che dice lo dice molto male. In sintesi, una serqua di idiozie ripetute a mo' di mantra. Diverso però il giudizio sull'operazione editoriale, che merita il giudizio massimo. L'apparato di note è eccellente, e lo scopo dell'edizione è pienamente raggiunto: svelare non solo la pochezza ideologica del nazionalsocialismo, ma anche e soprattutto il suo porsi in linea di diretta discendenza con le teorie razziali e antisemite che hanno pervaso gli scritti di una buona parte della cultura europea del XIX secolo. Dimostrazione perfetta di come il nazismo è non causa ma effetto della barbarie antisemita dell'occidente. Zero stelle al testo hitleriano, cinque stelle all'edizione curata da Giorgio Galli.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La somiglianza con molti aspetti della situazione economica e sociale attuale, rende questo libro una lettura necessaria. Non si tratta qui di capire il passato, ma di usare la storia per prevedere il futuro.
    Chi, leggendolo in quegli anni, non avrebbe creduto almeno un po' alla sua capacità di ...continue

    La somiglianza con molti aspetti della situazione economica e sociale attuale, rende questo libro una lettura necessaria. Non si tratta qui di capire il passato, ma di usare la storia per prevedere il futuro. Chi, leggendolo in quegli anni, non avrebbe creduto almeno un po' alla sua capacità di portare almeno un po' di bene? In un clima così disastrato, chi sarebbe rimasto reticente ad una così forte volontà? Sopratutto che è un libro scritto con immensa cura, grande saggezza comunicativa, non vi si parla di sterminio ma di aiutare i poveri e aumentare lo stipendio ai docenti! Di orfani! Si parla a un popolo, come il nostro contemporaneo, sfiduciato nei confronti della politica e che vuole vedere "cambiamento". Leggiamolo con cura, al di là delle ideologie, e stiamo molto attenti alle nostre scelte politiche di OGGI.

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  • 0

    Un parto! Dopo mesi e mesi finalmente ho finito uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.Per fortuna ho adoperato la mia "strategia" del leggere le prefazioni a fine libro. Infatti, questo era il poco invitante scritto di benvenuto ai lettori: "Il tono, pressante, è quello di un'arringa, che ...continue

    Un parto! Dopo mesi e mesi finalmente ho finito uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.Per fortuna ho adoperato la mia "strategia" del leggere le prefazioni a fine libro. Infatti, questo era il poco invitante scritto di benvenuto ai lettori: "Il tono, pressante, è quello di un'arringa, che lascia boccheggianti anche i lettori più determinati.[...]La prosa di Hitler è ricercata, ripetitiva, pomposa, pretenziosa e verbosa. [...]La sintassi è sgraziata e contorta, resa ancor più ampollosa dalle ripetizioni superflue, dai repentini cambi di direzione e dai pensieri dissociati dell'autore". Concordo in pieno, ma la lettura era doverosa. Ho deciso di comprare e leggere questo libro come approfondimento per l'esame di storia contemporanea, e devo ammettere che adesso ho molto più chiare le idee. Si è certamente poco propensi a questa lettura, conoscendone l'autore e le sue folli idee, ma si rimarrebbe sorpresi dal constatare dai suoi racconti, che nella Germania del primo dopo guerra, pressoché ogni ideologia che andrà a caratterizzare il movimento nazionalsocialista, era già largamente intrisa nella società: a partire dall'idea della superiorità della razza ariana, spiegata in contorti ragionamenti che si rifanno alle teorie sull'evoluzione di Darwin, l'avversioni nei confronti del mondo industrializzato, si ritrovano nell'ideologia volkisch, e nel pangermanismo dove, un altro personaggio, Schonerer, prima di Hitler aveva già creato attorno alla sua persona la figura del Fuhrer, il saluto Heil, e tanto altro. E' interessante dal punto di vista politico, perché dentro il mein kamp non si trova solo antisemitismo e antimarxismo: quando parla dell'inadeguato insegnamento ai giovani, della popolazione che ha perso i suoi valori e la sua morale, del potente mezzo della propaganda, che assoggetta le masse. Molti temi sono attuali e freschi. Ma riduttivo sarebbe qualsiasi tentativo di riassunto. Dopo tutto questo tempo dico però che ne è valsa la pena. Speriamo porti buoni risultati all'esame! e comunque rimarrà sempre nel mio bagaglio culturale. Ps troppi aspetti sarebbero da giudicare, quindi mi asterrò dal dare un voto.

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  • 0

    Non ho mai capito perché ce l'avesse tanto con gli ebrei. E anche dopo aver letto il suo libro non l'ho capito...


    Lui ce l'ha con i comunisti e dice che il comunismo sta prendendo piede perché è tutto un complotto degli ebrei per dominare il mondo... Mah...


    Non sono uno psicologo ma ...continue

    Non ho mai capito perché ce l'avesse tanto con gli ebrei. E anche dopo aver letto il suo libro non l'ho capito...

    Lui ce l'ha con i comunisti e dice che il comunismo sta prendendo piede perché è tutto un complotto degli ebrei per dominare il mondo... Mah...

    Non sono uno psicologo ma seguo Picozzi in radio da abbastanza tempo per poter dire che Hitler era uno psicopatico paranoide.

    Ma bisogna anche dire che politicamente (almeno per quanto riguarda la parte descritta in questo libro) era decisamente tosto. Ha saputo indurre un popolo a seguirlo facendo leva sui punti giusti.

    Poi, vabbé, sappiamo tutti com'è andata a finire, stendiamo un velo pietoso...

    P.S. Il succitato complotto, tralaltro, si è ripalesato qualche mese or sono, contro un altro odiatore di comunisti, tale Silvio B., alla cui squadra di fussball non è stato dato un gol con pallone oltre la linea di 6km, canaglia di, in un match decisivo.

    P.P.S. Germania-Italia, semifinale Euro2012. Per la Germania in campo (o panchina, non ricordo di preciso) Klose e Podolski con origini polacche, Özil con origini turche, Khedira che è un mezzosangue tunisino ed è abbronzato, Boateng che è un mezzosangue ghanese ed è nero, Gomez che è mezzo spagnolo. In aggiunta, risultato 0 a 2 con doppietta di uno che più nero non si può. Adolf avrà finito di rotolarsi nella tomba o sarà ancora in movimento? Avessimo potuto infilargli un palo nel culo e collegarlo a una dinamo, durante quella partita, ora l'Europa intera starebbe ancora usando l'elettricità prodotta in quell'occasione.

    said on 

  • 5

    Assolutamente da leggere.

    Da leggere, per farsi un'idea chiara del pensiero di Hitler e del nazismo in generale.

    Cinque stelle per compensare ai voti ingiustamente bassi; se vuoi comprendere il nazismo è il libro giusto, non lasciamoci influenzare dal pensiero politico.

    said on