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Mein Kampf

La mia battaglia

By Adolf Hitler

(523)

| Paperback

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Book Description

Hitler compose il proprio programma politico durante l'anno di reclusione (1924) a Landsberg am Lech, seguito al suo tentato colpo di Stato a Monaco e successivamente - dopo esser stato liberato il dicembre dello stesso anno - sull'Obersalzberg. Il p Continue

Hitler compose il proprio programma politico durante l'anno di reclusione (1924) a Landsberg am Lech, seguito al suo tentato colpo di Stato a Monaco e successivamente - dopo esser stato liberato il dicembre dello stesso anno - sull'Obersalzberg. Il primo volume, intitolato Eine Abrechnung ("Un resoconto") fu pubblicato il 18 luglio 1925; il secondo, Die nationalsozialistische Bewegung ("Il movimento nazional-socialista"), nel 1926.

INDICE:

I - Weltanschauung e partito
II - Lo Stato
III - Cittadini e soggetti dello Stato
IV - Personalità e ideale dello Stato Popolare
V - Weltanschauung e organizzazione
VI - Il primo periodo della nostra lotta
VII - La lotta contro il fronte rosso
VIII - Il forte è più potente quando è solo
IX - Idee fondamentali sul senso e l'organizzazione dei reparti d'assalto
X - La maschera del federalismo
XI - Propaganda e organizzazione
XII - Il problema dei sindacati
XIII - La politica tedesca delle alleanze nel dopoguerra
XIV - Orientamento verso est e politica orientale
XV - Il diritto alla legittima difesa

96 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Útil para conocer la otra visión mundialmente condenada sobre la II Guerra Mundial y los antecedentes que la precedieron.

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    Francisca said on Mar 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    perchè nessuno gli ha creduto?

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovi ...(continue)

    L'autobiografia del fondatore del Nazionalsocialismo e, particolare agghiacciante, i propositi della sua politica: l'antisemitismo violento, l'antiparlamentarismo, l'avversione per la democrazia, il chiaro proposito di una guerra contro l'Unione Sovietica, l'odio per la Francia...tutto nero su bianco. Ma nessuno gli ha creduto oppure, cosa più probabile, nessuno l'ha fermato in tempo.
    Da leggere per capire dove l'estremismo può portare.

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    Ercole77 said on May 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Volenti o nolenti è un testo da studiare, per capire cosa è successo. Inoltre, purtroppo, sta rispecchiando l'attuale situazione internazionale e nazionale.

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    MAGIO said on Apr 25, 2013 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    La mente dell'uomo è il mistero più insondabile

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed in ...(continue)

    Ma come ha fatto questo tizio, che ha messo nero su bianco un cumulo di banalità e luoghi comuni, scritti in maniera elementare, una serie di analisi e concetti politici di bassissimo livello ai quali sarebbero bastate una cinquantina di pagine ed invece sono più di 800 (!), pieno di odio e rancore, come ha fatto costui a costruire il nazismo e quella massima espressione di orrore che fu la seconda guerra mondiale?
    Vai a capire la razza umana...

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    Luigi M.B. said on Feb 23, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    comeè facile

    come è facile unire le persone con l'odio verso un nemico comune. Riflettete su questo e capirete la potenza dei regimi assoluti. L' unione attraverso l' odio è una unione tanto forte quanto becera.

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    Francesco Bacchelli said on Jan 15, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il Mein Kampf di Adolf Hitler

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) ...(continue)

    Trovo impossibile esprimere un giudizio in termini di "stelline" per questa edizione del Mein Kampf di Adof Hitler. Se dovessi giudicare lo scritto hitleriano in sé, la valutazione sarebbe minima: il testo si divide in due parti: la prima (Resoconto) avente carattere prevalentemente autobiografico - o meglio autocelebrativo - è piena di mistificazioni, e rimastica stantie ideologie völkish. Non ha alcuna originalità, assume presupposti demenziali in un contorto susseguirsi di pensieri caotici. Lo stile è penoso: ridondante, ampolloso, pieno di imbarazzanti cambi di registro (con scivolamenti verso il colloquiale) che fanno scadere la scrittura a livello di esercizio dilettantesco. Il tutto animato da un'ardente esaltazione. La seconda parte (Il movimento nazionalsocialista) rappresenta il tentativo di stendere un programma operativo del NSDAP. La pochezza teorica è anche qui risolta con i medesimi artifici. Nel suo insieme il testo non dice niente di nuovo, e quel che dice lo dice molto male. In sintesi, una serqua di idiozie ripetute a mo' di mantra. Diverso però il giudizio sull'operazione editoriale, che merita il giudizio massimo. L'apparato di note è eccellente, e lo scopo dell'edizione è pienamente raggiunto: svelare non solo la pochezza ideologica del nazionalsocialismo, ma anche e soprattutto il suo porsi in linea di diretta discendenza con le teorie razziali e antisemite che hanno pervaso gli scritti di una buona parte della cultura europea del XIX secolo. Dimostrazione perfetta di come il nazismo è non causa ma effetto della barbarie antisemita dell'occidente. Zero stelle al testo hitleriano, cinque stelle all'edizione curata da Giorgio Galli.

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    JimHammond said on Dec 16, 2012 | Add your feedback

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