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Memòries d'Adrià

Per

4.3
(8465)

Language:Català | Number of Pàgines: 384 | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) French , English , Spanish , Chi traditional , Italian , German , Japanese , Portuguese , Dutch , Turkish

Isbn-10: 8440692315 | Isbn-13: 9788440692313 | Data publicació: 

També disponible com: Mass Market Paperback

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Descripció del llibre
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  • 5

    Memorie di Adriano è con tutta probabilità il lavoro più conosciuto della bibliografia di Marguerite Yourcenar, prima donna eletta all'Académie française nel 1980. Nelle sue pagine l'autrice narra quel periodo di fulgore senza pari che l'impero romano visse sotto la guida di Publio Elio Traiano A ...continua

    Memorie di Adriano è con tutta probabilità il lavoro più conosciuto della bibliografia di Marguerite Yourcenar, prima donna eletta all'Académie française nel 1980. Nelle sue pagine l'autrice narra quel periodo di fulgore senza pari che l'impero romano visse sotto la guida di Publio Elio Traiano Adriano (117d.C. - 138 d.C) attraverso le sue stesse parole in una sorta di memoriale crepuscolare. Infatti, nonostante gli sforzi dell'imperatore, rivoluzioni e caos cancelleranno la cosiddetta “pax romana” tanto cercata e tanto effimera. In tutto questo, gli intrighi della sua corte e le passioni dell'uomo si intrecciano con le riflessioni tanto amare quanto argute di un uomo intelligente e profondamente innamorato della cultura ellenica.

    L'autrice riesce sapientemente a confezionare - in sei parti divise per periodo cronologico - la sineddoche di un impero tanto tormentato quanto avanzato culturalmente, usando la figura del suo uomo più rappresentativo. Grazie a un linguaggio solenne e semplice al tempo stesso, facilmente fruibile per tutti, le gesta dell'imperatore Adriano per lasciare un segno tangibile nella storia appassionano il lettore, ma quello che più colpisce è la profondità di un uomo solo che si sentiva “responsabile della bellezza del mondo”

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2015/02/speciale-letteratura-lgbt-memorie-di.html

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  • 4

    quello che ci aspetta da un classico. ti dice cose che, per forma e sostanza, ti accompagneranno sempre
    magari senza che te ne rendi conti, prima o poi risbucano nella mente

    dit a 

  • 4

    un posto caldo per l'anima

    "Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi: la mia prima patria sono stati i libri." In questo libro ho trovato un posto confortevole per il mio sguardo!

    dit a 

  • 3

    mi aspettavo di meglio

    E' una biografia scritta in prima persona da un'autrice moderna. Me ne avevano parlato come un capolavoro... a me è parso il Brockeback Mountain dell'epoca romana... salvo esser molto più moderni loro di noialtri oggi. Per carità, interessante, ma a quel punto va bene anche un libro di storia. Si ...continua

    E' una biografia scritta in prima persona da un'autrice moderna. Me ne avevano parlato come un capolavoro... a me è parso il Brockeback Mountain dell'epoca romana... salvo esser molto più moderni loro di noialtri oggi. Per carità, interessante, ma a quel punto va bene anche un libro di storia. Si fanno molte considerazioni sulla vita e non si può dire che il libro sia scritto male, anzi il contrario... però a tratti è pure palloso.

    dit a 

  • 5

    Memorie di Adriano

    Leggo questo libro dopo aver letto Augustus di Williams e non posso non paragonarli tra loro. Quello della Yourcenar è sicuramente di più alto livello, a tratti si sfocia nella poesia pura e le capacità letterarie dell’autrice sono evidenti. Rispetto al libro di Williams l’imperatore parla in pri ...continua

    Leggo questo libro dopo aver letto Augustus di Williams e non posso non paragonarli tra loro. Quello della Yourcenar è sicuramente di più alto livello, a tratti si sfocia nella poesia pura e le capacità letterarie dell’autrice sono evidenti. Rispetto al libro di Williams l’imperatore parla in prima persona senza interventi di altre figure con le loro idee , opinioni e punti di vista. Questa decisione di fare un lungo racconto su se stessi ha , secondo me, pregi e difetti. Di certo è che in questo modo l’introspezione raggiunge livelli elevati , il pensiero si snoda in recessi profondi e quindi pare di comprendere meglio l’agire dell’uomo. Però nella modalità epistolare di Williams quello che risulta utile è l’esame della figura dell’imperatore da altri punti di vista in diversi momenti e situazioni.
    La Yourcenar credo abbia voluto il lungo “monologo” perché in questo modo poteva meglio approfondire l’aspetto sentimentale/emotivo di Adriano. Ampia parte del romanzo descrive, infatti, l’amore per Antinoo e il dolore per la sua morte. La sintesi di amore e passione da un lato e necessità di cinismo e crudeltà dall’altro sono sempre gli aspetti che più mi affascinano nella vita di questi uomini. Come se la ricerca , il mantenimento e l’esercizio del potere non possa essere disgiunto dal mantenimento di una vita privata dove “recuperare” una dimensione più umana che diviene funzionale alla prosecuzione di quella pubblica. Leggere le storie di questi imperatori mi interessa anche per questo: l’uomo di potere deve dare un po’ di spazio alla sua umanità in un ambiente protetto dove trovare le energie psichiche per continuare “il lavoro sporco” dell’indomani. Devono essere schizofrenici perché solo così riescono nello scopo che si sono prefissi accettando tutte le conseguenze.
    A tratti, leggendo il romanzo, ho avuto la netta sensazione che l’autrice abbia voluto, in modo un po’ artificiale, piegare i ragionamenti dell’imperatore per ottenere una conclusione “politically correct” . Insomma fargli dire ciò che Lei sentiva essere corretto.
    Non riesco nel confronto tra i due imperatori. Mi mancano la cultura e le basi storiche. Quello che mi pare di capire è che Augusto ha unificato e ha dato stabilità ad un mondo che dopo Cesare poteva disintegrarsi. La stabilità ha portato un periodo di prosperità. Adriano ha deciso che il suo compito non era allargare l’impero ma che quel mondo andava pacificato. Quando ha potuto ha mediato. Quando non ha potuto ha combattuto.
    Come nel libro di Williams anche in questo della Yourcenar la parte finale è la più intensa. In Adriano è profonda l’analisi del morire . “ ..Quelle esili barriere elevate dall’uomo contro la morte si sviluppano su due linee: la prima consisteva nel presentarcela come un male inevitabile; nel ricordarci che né la bellezza, né la giovinezza, né l’amore sfuggono alla putrefazione; nel provarci infine che la vita e la sua infinita teoria di sciagure sono ancora più orrende che la morte, e val meglio perire che invecchiare: verità propinateci per indurci alla rassegnazione; ma esse giustificano soprattutto la disperazione. La seconda linea di argomenti è in contraddizione con la prima, ma i nostri filosofi non vanno molto per il sottile; non si tratta più di rassegnarsi alla morte, ma di negarla. Solo l’anima conta; e veniva posta con arroganza, come un dato di fatto, l’immortalità di questa entità vaga, che non abbiamo mai vista operare senza il suo corpo, prima ancora di darsi la pena di provarcene l’esistenza. “ Il suo morire rispecchia il processo in fasi descritto dalla Kubler-Ross (l’autrice ha seguito uno schema?) con un patteggiamento che prelude all’ accettazione. Oscillazioni tra teorie sull’immortalità e il puro nulla “ il vuoto dove risuona la risata d’Epicuro”. La morte come una partenza : “ Quella forza ch’ io fui sembra capace ancora di animare parecchie altre vite, di sollevare dei mondi .” Per lui la vita : “ …l’impossibilità di continuare ad esprimersi e a modificarsi con nuove azioni costituisce la sola differenza tra l’essere morti e l’esser vivi.”. Io l’interpreto come mi piace : essere vivi vuol dire evolversi. E anche il morire è importante , forse è un motivo per non interrompere con il suicidio il moto inerziale della nascita, e guardarlo venire ha un significato : “ Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più ….Cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…” .

    “ PENSAVO AI GRANDI ABETI DELLE FORESTE DI BITINIA, CHE IL GUARDABOSCHI PASSANDO SEGNA D’UN INTACCO; TORNERA’ AD ABBATTERLI LA PROSSIMA STAGIONE ”

    dit a 

  • 5

    L’imperatore Adriano

    Si tratta di un romanzo storico pubblicato per la prima volta nel 1951 da Marguerite Yourcenar.
    È un libro emozionante e commovente al tempo stesso.
    Attraverso questo romanzo in forma epistolare scopriamo la vita di questo importante uomo politico.
    Uomo di grandissima cultura, a ...continua

    Si tratta di un romanzo storico pubblicato per la prima volta nel 1951 da Marguerite Yourcenar.
    È un libro emozionante e commovente al tempo stesso.
    Attraverso questo romanzo in forma epistolare scopriamo la vita di questo importante uomo politico.
    Uomo di grandissima cultura, amante dell'arte, della filosofia, curioso viaggiatore e grande organizzatore della vita pubblica.
    L’autrice racconta la vita di questo imperatore attraverso delle riflessioni profonde ed introspettive.
    Il destinatario di questa “lettera-diario” è Marco Aurelio, il quale con il tempo è diventato suo nipote adottivo.
    Anche se si tratta di un uomo di altri tempi, il suo modo di pensare è molto attuale e le sue idee sono davvero geniali.
    Un libro davvero ricco di riferimenti culturali del periodo che ci fa avere una visione nitida e profonda di quel tempo lontano.
    L’unica difficoltà incontrata in questo romanzo è la moltitudine di parole difficili appartenenti ad un altro periodo storico che talvolta bloccano il lettore.

    Bisogna però dire, che nel complesso è un romanzo unico e stupendo nel suo genere e che meriterebbe che qualcuno facesse un film su questa grande storia di questo grande uomo.

    Che altro dire?
    Si tratta di un libro che aiuta il lettore a rispondere ai grandi interrogativi filosofici ed a quelli esistenziali.
    Mi sento di consigliarlo a tutti, ma con un dizionario di fianco.

    Buona lettura!

    "Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti.”

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  • 5

    Seculum aureum

    Un pò stilosa nella scrittura questa Yourcenar, però il libro non ha pecche strutturali ed è ricco di dettagli. C'è dietro un gran lavoro di ricerca e documentazione che va premiato in ogni caso.

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  • 0

    Bello e appassionante

    La grande cultura della Yourcenar unita alla grandezza storica di Adriano sono un connubio perfetto.Romanzo di formazione ma anche storico non disdegna di descrivere con passione i dettagli caratteriali di personaggi di cui ci restano pochissime tracce.Dopo la lettura possiamo dire che ognuno di ...continua

    La grande cultura della Yourcenar unita alla grandezza storica di Adriano sono un connubio perfetto.Romanzo di formazione ma anche storico non disdegna di descrivere con passione i dettagli caratteriali di personaggi di cui ci restano pochissime tracce.Dopo la lettura possiamo dire che ognuno di noi ha conosciuto il grande imperatore Adriano.
    Una nota particolare va alla intensa storia d'amore con Antinoo,descritto come un angelo caduto dal cielo che mal sopporta la vita su questa povera terra e lo stile elegante e mai pomposa dell'autrice.

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  • 5

    Con Memorie di Adriano, romanzo costruito in forma di una lunga lettera a Marco Aurelio, Marguerite Yourcenar tesse intorno a questa figura straordinaria una trama di pensieri e riflessioni che, pur essendo opera di fantasia, si coniugano perfettamente con l'idea della bellezza e della spi ...continua

    Con Memorie di Adriano, romanzo costruito in forma di una lunga lettera a Marco Aurelio, Marguerite Yourcenar tesse intorno a questa figura straordinaria una trama di pensieri e riflessioni che, pur essendo opera di fantasia, si coniugano perfettamente con l'idea della bellezza e della spiritualità del personaggio. Il romanzo si presenta come un elogio del desiderio di immortalità, come il grido elegante di un animo che lotta contro il tempo per affermare un amore, una ricerca di felicità e un bisogno di bellezza che non possono esistere l'uno senza gli altri.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/12/memorie-di-adriano-yourcenar.html

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  • 4

    Un libro da meditazione davanti al camino

    Aspiravo a leggere questo libro fin da quando avevo 14 anni, per un motivo o per l'altro l'ho letto solo 17 anni dopo, con aspettative enormi.
    In realtà il libro è scritto divinamente, e la Yourcenar ha due pregi immensi, il primo è quello di essersi riuscita a calare senza apparire pacchia ...continua

    Aspiravo a leggere questo libro fin da quando avevo 14 anni, per un motivo o per l'altro l'ho letto solo 17 anni dopo, con aspettative enormi.
    In realtà il libro è scritto divinamente, e la Yourcenar ha due pregi immensi, il primo è quello di essersi riuscita a calare senza apparire pacchiana nel linguaggio e nello spirito di un personaggio di 2000 anni fa.
    Il secondo riguarda la sua finezza di scrittrice, il tratto etereo eppure deciso e mai melenso con cui racconta la vita di Adriano, e la maestria con cui transita da un argomento all'altro. raramente si trova un libro così ben scritto da un punto di vista tecnico.
    I punti un po' deludenti riguardano invece la trama e il punto di vista storiografico. Il libro in sostanza è molto filosofico e con poca "azione" e con molti meno cenni storici di quanto mi aspettassi.

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