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Memória de Minhas Putas Tristes

Por

Editor: Record

3.5
(4793)

Language:Português | Number of Páginas: 132 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , English , Italian , German , French , Dutch , Polish

Isbn-10: 8501072656 | Isbn-13: 9788501072658 | Data de publicação:  | Edition 1

Translator: Eric Nepomuceno

Também disponível como: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
No ano que completei noventa anos, quis presentear-me com uma noite de amor louco com uma adolescente virgem. E é assim, sem rodeios, que Gabriel García Márquez nos apresenta a história deste velho jornalista que escolhe a luxúria para provar a si mesmo, e ao mundo, que está vivo. Primeira obra de ficção do autor colombiano em dez anos, "Memória de Minhas Putas Tristes" desfia as lembranças de vida desse inesquecível e solitário personagem em mais um vigoroso livro de Gabriel García Márquez. O leitor irá acompanhar as aventuras sexuais deste senhor, narrador dessas memórias, que vai viver cerca de "cem anos de solidão" embotado e embrutecido, escrevendo crônicas e resenhas maçantes para um jornal provinciano, dando aulas de gramática para alunos tão sem horizontes quanto ele, e, acima de tudo, perambulando de bordel em bordel, dormindo com mulheres descartáveis, até chegar, enfim, a esta inesperada e surpreendente história de amor. Escolhido o presente, ele segue para o prostíbulo de uma pitoresca cidade e ao ver a jovem de costas, completamente nua, sua vida muda imediatamente. Quando acorda ao lado da ainda pura ninfeta Delgadina, o personagem ganha a humanidade que lhe faltou enquanto fugia do amor como se tivesse atrás de si um dos generais que se revezaram no poder da mítica Colômbia de Gabriel García Márquez. Agora que a conheceu, ele se vê à beira da morte. Mas não pela idade, e sim por amor. Para uns, "Memória de Minhas Putas Tristes" trata-se de uma reflexão romanceada sobre o amor na terceira idade. Para outros, é um hino de louvor à vida e, por extensão, ao amor, já que um não existe sem o outro no imaginário do Prêmio Nobel de Literatura de 1982. Sempre sublime, Gabriel García Márquez presenteia-nos com esta jóia narrativa repleta de sabedoria, memória e bom humor, que confere ainda mais brilho à sua genialidade literária.
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  • 3

    E lo puoi biasimare? Tu ci riusciresti davvero? Una vita nascosta nell’ombra di niente, a domandarsi ogni giorno quale sia la soluzione migliore ai massimi sistemi e poi, voilà, un giorno esci e scopri che ti puoi ancora innamorare e vivere come non hai mai fatto. Sì, anche se hai novantanni suon ...continuar

    E lo puoi biasimare? Tu ci riusciresti davvero? Una vita nascosta nell’ombra di niente, a domandarsi ogni giorno quale sia la soluzione migliore ai massimi sistemi e poi, voilà, un giorno esci e scopri che ti puoi ancora innamorare e vivere come non hai mai fatto. Sì, anche se hai novantanni suonati, per l’esattezza quasi novantuno.

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/12/09/leggere-74-memorie-delle-mie-paranoie-tristi/

    dito em 

  • 4

    “Fa quello che vuoi, ma non perdere quella creatura” mi disse “Non c’è peggiore disgrazia che morire da soli”.

    Ha un’età l’amore? Ha una scadenza? Ci si può innamorare anche quando si è giunti alla fine della propria esistenza? La risposta di Marquez è si e non c’è niente di più bello e pieno di speranza di questo…
    Un uomo ha da poco compiuto novant’anni. Ha avuto tante donne nella sua vita, ma non ...continuar

    Ha un’età l’amore? Ha una scadenza? Ci si può innamorare anche quando si è giunti alla fine della propria esistenza? La risposta di Marquez è si e non c’è niente di più bello e pieno di speranza di questo…
    Un uomo ha da poco compiuto novant’anni. Ha avuto tante donne nella sua vita, ma non ha mai conosciuto l’amore vero.
    Alla vigilia del suo novantesimo compleanno, decide di concedersi un ultimo capriccio, quello di trascorrere una lunga notte d’amore con una giovane vergine. La scelta ricade su una ragazza di appena quattordici anni di nome Degadina, che lavora come operaia presso una fabbrica tessile.
    Gli incontri notturni con questa ragazza saranno per lui motivo di riflessione sulla sua esistenza, su quella che è stata la sua vita, su tutto ciò che poteva essere e non è stato, sul tempo sprecato inutilmente, su quello che non sarà mai più, perché ormai è troppo tardi…giorno dopo giorno in lui nascerà un sentimento molto forte per questa fanciulla, un sentimento profondo mai provato in vita sua, un sentimento che si chiama amore, arrivato troppo tardi dopo una vita lussuriosa, ma totalmente priva di sentimento.
    Qualcuno lo ha definito l’ultimo capolavoro di Marquez e non posso che essere d’accordo con lui, un racconto lungo dolce, malinconico e tanto, tanto triste…una storia a metà strada tra onirico e reale, una storia che somiglia molto a un altro capolavoro della letteratura mondiale, “la casa delle belle addormentate” di Kawabata, una storia di solitudine, di rimpianto, di tristezza per quel tempo che se ne va e non torna più indietro, per quel tempo che abbiamo sprecato inutilmente…alla fine Marquez ci da un monito, quello di non sprecare la nostra vita e il tempo che abbiamo a disposizione, di non lasciarci abbindolare dalla materialità dei gesti e delle emozioni, perché non c’è nulla di più terribile che ritrovarsi un domani da soli, del voltarsi indietro e di vedere solo rimpianti e amarezza, del vivere una vita vuota…
    Una storia di una dolcezza disarmante, un racconto d’amore assoluto che mi ha fatto piangere come non mai…mi dispiace per chi non l’ha compreso, per chi ha scambiato un amore puro e innocente per un atto di pedofilia, ma in questi tempi così materiali, così poveri di sentimenti, così superficiali non c’era che da aspettarselo…
    Una lettura che dedico e che consiglio a chi si sente solo...

    "“Non morire senza aver provato la meraviglia di scopare con amore”

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  • 0

    E' un libro sincero, forse troppo, e forse qui sta il suo limite. In questo personaggio simbolico di uomo incapace di amore se non di tipo fisico o strumentale non posso che riconoscere buona parte del genere maschile. Forse in questa difficoltà ad elevare l'umano a poco più che appetito sessuale ...continuar

    E' un libro sincero, forse troppo, e forse qui sta il suo limite. In questo personaggio simbolico di uomo incapace di amore se non di tipo fisico o strumentale non posso che riconoscere buona parte del genere maschile. Forse in questa difficoltà ad elevare l'umano a poco più che appetito sessuale sta il limite, quello che in Ka*abata era metafora del desiderio qui in Marquez rapresenta la nuda realtà. E non si può che pensare alla prostituzione minorile che tanta parte ha nella realtà odierna. Quello che forse era altro nel pensiero dello scrittore colombiano scompare completamente di fronte alla bruciante e scandalosa realtà che abbiamo nelle cronache quotidiane in tanti paesi del mondo.

    dito em 

  • 4

    Un uomo che non ha mai conosciuto l'amore, ma solo i piaceri carnali. Un uomo che compiuti novant'anni vuole passare una notte con una vergine. Un uomo che non può immaginare di poter amare, soprattutto ora che la vita volge al termine. Un uomo che si trova ad amare una quindicenne vergine, ma fo ...continuar

    Un uomo che non ha mai conosciuto l'amore, ma solo i piaceri carnali. Un uomo che compiuti novant'anni vuole passare una notte con una vergine. Un uomo che non può immaginare di poter amare, soprattutto ora che la vita volge al termine. Un uomo che si trova ad amare una quindicenne vergine, ma fondamentalmente impara ad amare l'amore stesso. Io adoro Marquez, adoro la poesia insita nelle sue parole e questo libro è un inno alla vita, alla speranza. Perchè niente è perduto, neanche a novant'anni.

    dito em 

  • 3

    Un anziano alla soglia dei novanta anni scopre, forse per la prima volta, l'amore accanto ad un'adolescente con la quale non condivide nessuna esperienza carnale. Corto, carino, si legge in poco tempo.

    dito em 

  • 0

    L’anno dei miei novant’anni decisi di regalarmi una notte d’amore folle con un’adolescente vergine. Mi ricordai di Rosa Cabarcas, la proprietaria di una casa clandestina che era solita avvertire i suoi buoni clienti quando aveva una novità disponibile. Non avevo mai ceduto a questa né ad altre de ...continuar

    L’anno dei miei novant’anni decisi di regalarmi una notte d’amore folle con un’adolescente vergine. Mi ricordai di Rosa Cabarcas, la proprietaria di una casa clandestina che era solita avvertire i suoi buoni clienti quando aveva una novità disponibile. Non avevo mai ceduto a questa né ad altre delle sue molte tentazioni oscene, ma lei non credeva nella purezza dei miei principi. Anche la morale è una questione di tempo, diceva, con un sorriso maligno, te ne accorgerai. Era un po’ più giovane di me, e non avevo sue notizie da così tanti anni che poteva benissimo essere morta. Ma al primo squillo riconobbi la voce al telefono, e le sparai senza preamboli: "Oggi sì."

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  • 4

    Una lettura che mi suscita sentimenti contrastanti: da una parte la repulsione per un vecchio puttaniere incallito, dall'altra la compassione per un uomo che è quasi giunto alla fine dei suoi giorni ma resta sospeso in quel limbo che si crea dopo una certa età in cui la maggioranza dei propri coe ...continuar

    Una lettura che mi suscita sentimenti contrastanti: da una parte la repulsione per un vecchio puttaniere incallito, dall'altra la compassione per un uomo che è quasi giunto alla fine dei suoi giorni ma resta sospeso in quel limbo che si crea dopo una certa età in cui la maggioranza dei propri coetanei è passata a miglior vita.
    Inevitabilmente è tempo di bilanci e di follie, come quella di concedersi una notte di passione con una vergine. E inevitabilmente il protagonista, che non ha mai fatto l'amore se non a pagamento, si innamora follemente della fanciulla che gli viene proposta. Ma più che della ragazza, che non vede se non addormentata, egli si innamora dell'amore e si concede di provare quei sentimenti che non ha mai vissuto per paura o per timidezza.

    dito em 

  • 3

    Forse non è uno dei suoi libri migliori, Marquez però scrive sempre bene e le atmosfere che sa evocare nei suoi romanzi mi fanno sempre venir voglia di mollare tutto e partire per il Sud America alla ricerca di quelle ambientazioni magiche e malinconiche.

    dito em 

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