Memoriale

Voto medio di 253
| 59 contributi totali di cui 38 recensioni , 21 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 30/07/17
La Montagna incantata dell'operaio Albino Saluggia
Sarebbe opportuno inserirlo nelle liste di romanzi italiani del Novecento che non si possono ignorare. Dopotutto Memoriale è la nostra Montagna incantata, solo che qui la trappola in cui si entra sani per diventare malati solo perché sensibili, ..." Continua...
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Ha scritto il 16/01/17
SPOILER ALERT
SPOILER! SPOILER!Il protagonista, Albino Saluggia, nel 1945 torna a casa dopo la prigionia in Germania. Trova lavoro in una grande fabbrica ma accusa mali diversi che ascrive al periodo di prigionia e che lui ritiene verranno scacciati dal lavoro. I ..." Continua...
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Ha scritto il 10/09/16
Volponi ci porta nel mondo della grande industria del secondo dopoguerra affidandoci alle ossessioni dell'operaio Albino Saluggia, moderno Virgilio tutt'altro che saggio ed etereo, per farci scoprire quanto duro ed estraniante può essere il lavoro ..." Continua...
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Ha scritto il 07/07/16
"A quel punto ho capito che nessuno può arrivare in mio aiuto"
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Ha scritto il 22/12/15
Non sappiamo dove l'esistenza di Albino abbia deragliato, quando abbia perso il contatto con l'umanità omologata che lo circondava. È stata la guerra? La prigionia? Da quello che racconta Albino non sembrerebbe. O almeno non in una forma consueta, ..." Continua...
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Ha scritto il Sep 19, 2013, 23:05
L'ombra verde delle guardie come una muffa velenosa.
Pag. 212
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Ha scritto il Sep 19, 2013, 23:05
Questo poter vedere allacciarsi la vita della fabbrica con quella di fuori è l'aspetto positivo del fare il piantone insieme a quel risentimento contro la fabbrica che consente di giudicare con tutta la necessaria acidità.Infatti nei reparti la ... Continua...
Pag. 210
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Ha scritto il Sep 19, 2013, 23:02
Io non avrei mai capito o accettato di capire come si bussa a certe porte, come si attraversano certi corridoi; quali sono le persone da salutare con rispetto e quali da evitare; quali i discorsi convenienti. Questa era la mia evidente disgrazia.
Pag. 206
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Ha scritto il Sep 19, 2013, 23:01
Il sentimento più vivo che mi accompagnava nelle ore di piantonamento era proprio quello di essere diventato una proprietà della fabbrica.
Pag. 204
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Ha scritto il Sep 19, 2013, 23:00
Diceva che la storia dell'essere soli era vecchia come il mondo e che non c'era nemmeno più il gusto e forse verità a dire che è solo chi si sente tale. - Non bastano i sindacati, non basta nemmeno tutta la Russia a non farti sentire solo, - ... Continua...
Pag. 170
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