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Memoriale del convento

By Jose Saramago

(282)

| Paperback | 9788807012990

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Book Description

283 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    la Storia, il Portogallo e la storia

    Quello che lascia questo libro è l'atmosfera che si può trovare visitando il Portogallo i vicoli di Lisbona, l'oceano. Non è un libro facile,neanche scorrevole a tratti sembra un flusso di coscienza in cui i periodi vengono sistematicamente disassemb ...(continue)

    Quello che lascia questo libro è l'atmosfera che si può trovare visitando il Portogallo i vicoli di Lisbona, l'oceano. Non è un libro facile,neanche scorrevole a tratti sembra un flusso di coscienza in cui i periodi vengono sistematicamente disassemblati mischiati e nei quali è facile perdersi. La Storia generale si lega indissolubilmente alla storia personale d'amore dei due protagonisti e la poesia lega il tutto. Si sente che vi è racchiusa l'anima del Portogallo,ma per coglierla appieno bisogna averne una conoscienza storico-culturale pregressa.

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    Bohemien said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non mi prende... faccio fatica ad andare avanti. Ho quasi voglia di passare ad altro ma non ci riesco.

    ABBANDONATO - ci sono riuscita!!!

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    Cicabuma said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Straordinario. Ancora una volta.

    Sbigottito dalla genialità e dall'abilità di cesellare parole di quell'orafo inarrivabile che è stato Saramago.

    Romanzo diverso dai precedenti, simile forse - e solo in piccola parte - alla Storia dell'assedio ...(continue)

    Straordinario. Ancora una volta.

    Sbigottito dalla genialità e dall'abilità di cesellare parole di quell'orafo inarrivabile che è stato Saramago.

    Romanzo diverso dai precedenti, simile forse - e solo in piccola parte - alla Storia dell'assedio di Lisbona , se non altro per la caratterizzazione storica. La narrazione ruota intorno all'infinita costruzione del palazzo-convento di Mafra, voluto dal re portoghese Giovanni V come voto per la nascita della sua primogenita: su tale punto fermo, s'innesta la storia d'un prete visionario, Bartolomeo de Gusmao, follemente concentrato sul sogno di riuscire a costruire una macchina volante.

    Riesce nell'impresa grazie all'aiuto d'un ex soldato monco della mano sinistra perduta in guerra, nativo proprio di Mafra e di nome Baltasar il Sette-Soli, e della sua amata, figlia d'una veggente esiliata in Africa dall'Inquisizione e lei stessa dotata del potere sovrannaturale di vedere all'interno dei corpi, Blimunda la Sette-Lune.

    Il sacerdote scopre che la legge di gravità può essere vinta solo grazie a un successivo gioco di attrazioni, in cui ruolo fondamentale rivestono le volontà racchiuse all'interno di ciascuno di noi e che solo Blimunda può vedere e catturare (metafora, questa, della forza dirompente che la volontà umana conserva dentro di sé).

    La storia poi prosegue e non la posso svelare ora, anche solo per questioni di spazio. Rimane, e lo ripeto, la strabiliante vena narrativa di Saramago, lo humor, la critica sociale così intelligente verso l'insopportabile e impunita arroganza di nobiltà e clero, la silenziosa e umiliante sottomissione del popolo, la costante e minacciosa presenza dell'onnipotente Santa Inquisione - il grande mostro creato dalla religione istituzionalizzata, deformazione diabolica dei dettami, cari a Saramago, del Cristo e di san Francesco.

    Tutto si conclude e, in circolo, si chiude nel commovente finale, in un explicit meraviglioso seppur dolente. Come sempre, direi.

    Impressionato, m'inchino e ringrazio sommessamente per tanta grazia.

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    Dvd (A. Erit In Orbe Ultimo) said on Jul 14, 2014 | 1 feedback

  • 5 people find this helpful

    La cecità di Dio

    Polifonia portoghese in costruzione di un monumento identitario. Uomini che come formiche trasportano macigni e muoiono, e raccontano storie senza storia. Costruiscono la storia di un paese e intanto se la raccontano. Le storie diventano la Storia ch ...(continue)

    Polifonia portoghese in costruzione di un monumento identitario. Uomini che come formiche trasportano macigni e muoiono, e raccontano storie senza storia. Costruiscono la storia di un paese e intanto se la raccontano. Le storie diventano la Storia che è parimenti del sovrano e del monaco, della regina e della strega, del contadino, del soldato e dell'operaio, della puttana e della monaca (che spesso sono la stessa cosa).
    Lo stile di Saramago innova nel rinnovare il discorso indiretto libero. Il contesto è naturalista, il fine appare storiografico, gli strumenti sono magici. I primi occhi buoni di Saramago. Ovviamente di donna.
    E siamo ai protagonisti. Indimenticabili.
    Blimunda, che ha nascosto nel nome il gioco di parole blind mundo e ha occhi per vedere la volontà nascosta del mondo insieme a viscere e tumori, ma solo se non si nutre. Non si nutre del pane per vedere e non darà frutto alla terra.
    Baltasar, mano cieca come quella di Dio che vola per fede e brucia per conoscenza. Ormai lo sa con certezza: Dio è monco e soffre di neglect, l'eminegligenza spaziale unilaterale, ovvero cecità corticale monolaterale.

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    Rosa said on Jul 2, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Non ce la faccio più!
    A tratti bellissimo, ma in questo momento tutta sta fatica non la reggo.

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    Robboh said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

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