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Memoriale del convento

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica; 2207)

4.1
(1909)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Spagnolo , Inglese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Giapponese , Catalano , Svedese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8807722070 | Isbn-13: 9788807722073 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Rita Desti , Carmen M. Radulet

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In un paese dominato dall'Inquisizione e percorso da processioni funeree, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo; padre Bartolomeu Lourenco de Gusmào.che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; l'ingenua Blimunda, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. L'utopia e la morte, il riso e la tragedia si coniugano in una narrazione di grande talento che adopera i registri dell'oratorio sacro, del picaresco, dell'opera comica e della commedia dell'arte per evocare contagiosamente l'epopea del convento di Mafra: immane costruzione voluta da un monarca in cambio della grazia ricevuta per la nascita dell'erede.
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  • 3

    La storia dalla parte degli ultimi

    Ho riletto questo libro 13 anni dopo la prima volta, nella quale non mi piacque per niente e come risultato mi sono tenuto lontano da questo autore per quasi un decennio.

    Poi l'ho riscoperto quasi per ...continua

    Ho riletto questo libro 13 anni dopo la prima volta, nella quale non mi piacque per niente e come risultato mi sono tenuto lontano da questo autore per quasi un decennio.

    Poi l'ho riscoperto quasi per caso, trovando Il Vangelo secondo Gesù Cristo in biblioteca e decidendo di dargli una seconda possibilità. Da allora mi sono perdutamente innamorato di Saramago, da qui la decisione di riprovare a leggere il Memoriale.

    Lo ritengo inferiore ad altre opere del grande portoghese: troppo lunghe e pesanti le descrizioni, per esempio del corteo reale, degli addobbi e degli sfarzi di corte.

    Però è affascinante il quadro d'insieme, Saramago ci mostra uno spaccato di storia portoghese che da noi quasi nessuno conosce. Il re Dom João V fa il voto di costruire un convento di francescani se riuscirà ad avere un figlio, e questo convento diventa un'opera faraonica che il re intende lasciare ai posteri come testimonianza della sua grandezza. Per realizzare questo sogno di grandezza e magnificenza del re (che non a caso in patria è conosciuto come o Magnânimo), però, servono migliaia di uomini: muratori, carpentieri, carrettieri e tanti altri, spesso prelevati a forza dalle loro case e costretti a lavorare praticamente in condizioni di schiavitù, sottoposti a fatiche bestiali e al rischio di incidenti spesso mortali.

    L'autore decide, pertanto, di dare un nome ed un volto ai tanti uomini senza nome né volto che la Storia ufficiale non ricorda, personaggi inventati che intrecciano le loro misere storie con quelle dei grandi che li sfruttavano e che ci sono stati tramandati dalla Storia con la S maiuscola.

    E tornano i temi più cari a Saramago: la voglia di riscatto degli ultimi, la critica ad una società basata sulla disuguaglianza e sullo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, con pochi privilegiati che vivono nel lusso a spese della grande massa dei poveri. C'è il feroce attacco alla Chiesa, asservita al potere, corrotta dal denaro ed usata per infondere nel popolo paura e superstizione.

    Insomma un libro sicuramente molto interessante, anche se non sempre facile da seguire.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia portoghese in stile "saramaghese"

    Un pezzo di storia portoghese, narrato come fantastoria in perfetto stile "saramaghese", ricco di invenzioni, surreali e grottesche.
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    Interessante per quello che e' la storia reale (epoca, fatti, per ...continua

    Un pezzo di storia portoghese, narrato come fantastoria in perfetto stile "saramaghese", ricco di invenzioni, surreali e grottesche.
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    Interessante per quello che e' la storia reale (epoca, fatti, personaggi) e bello da leggere per le invenzioni stilistiche, commenti, riflessioni, implicite ed esplicite.
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    Descrizione
    Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di Mafra; padre Bartolomeu Lourenco de Gusmào, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; Blimunda la Sette-Lune, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d'invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all'ipocrisia e all'arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale.
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    http://it.wikipedia.org/wiki/Memoriale_del_convento
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    http://it.wikipedia.org/wiki/Mafra_(Portogallo)
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    http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago

    ha scritto il 

  • 4

    "Una donna gravida, regina o no, ha un momento nella vita in cui si sente sciente di tutto il sapere, benché intraducibile a parole."

    "E' così il mondo, mette assieme nello stesso luogo il gran piacer ...continua

    "Una donna gravida, regina o no, ha un momento nella vita in cui si sente sciente di tutto il sapere, benché intraducibile a parole."

    "E' così il mondo, mette assieme nello stesso luogo il gran piacere e il gran dolore, il buon profumo degli umori vigorosi e il putrido fetore della ferita in cancrena, per inventare cielo e inferno non ci sarebbe bisogno d’altro che conoscere il corpo umano."

    "Oh, madre mia, che cos’è nascere, Nascere è morire, Maria"

    "Tutto nel mondo sta dando risposte, quel che tarda è il tempo delle domande."

    "Proprio come noi non sappiamo abbastanza chi siamo, eppure siamo vivi, Blimunda, dove hai imparato queste cose, Sono stata a occhi aperti nel ventre di mia madre, da lì vedevo tutto."

    ha scritto il 

  • 4

    Non una recensione di Memoriale del convento, ma un qualcosa che altrimenti non saprei dove scrivere.

    Non è una recensione di Memoriale del convento, ma un qualcosa che altrimenti non saprei dove scrivere:

    ogni tanto sono tentato di condividere le disapprovazioni della regina Vittoria riportate nella ...continua

    Non è una recensione di Memoriale del convento, ma un qualcosa che altrimenti non saprei dove scrivere:

    ogni tanto sono tentato di condividere le disapprovazioni della regina Vittoria riportate nella famosa frase di Caroline Augusta, contessa madre di Mount Edgcumbe, lady di camera della regina dal 1840 al 1854 e successivamente dal 1863 al 1865: "la regina avrebbe disapprovato qualsiasi ristrutturazione" (Queen Victoria would have disapproved of any renovation). Spesso, anche se non sempre, i rinnovamenti sono per il peggio, e la miglior cosa sarebbe lasciare le cose esattamente come stanno. Spero non avvenga la stessa cosa con aNobii; fino ad ora cliccando "recensioni" di un utente si vedeva la lista dei libri recensiti con copertina e tutto; ora appare una lista diversa dove il titolo del libro recensito è evidentemente ritenuto secondario e si trova in un angolino in alto a destra della finestra. La copertina è assente, così come il nome dell'autore che è evidentemente un dettaglio così marginale da essere omesso completamente.
    Avendo mezz'ora di tempo a disposizione ho aggirato l'ostacolo inaugurando due nuovi tag: "commento in italiano" e "English review". Cliccando li escono magicamente le liste dei libri recensiti con copertina e tutto... almeno fino alla prossima ristrutturazione!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è una meraviglia. è stato il primo che ho letto di saramago e mi ha stregato per il suo stile personale, per l'ambientazione, per i suoi personaggi. è un libro che non ha bisogno neppure ...continua

    Questo libro è una meraviglia. è stato il primo che ho letto di saramago e mi ha stregato per il suo stile personale, per l'ambientazione, per i suoi personaggi. è un libro che non ha bisogno neppure di essere riletto, perché anche a distanza ormai di oltre quindici anni me lo ricordo come fosse ieri

    ha scritto il 

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