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Memorias de una geisha

By Arthur Golden

(57)

| Others | 9789870407096

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Book Description

1420 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il mio interesse per le Geishe nasce da molte cose: un pregiudizio, una ignoranza, un viaggio, una curiosità. Nell’ordine.
    Immaginarle semplici meretrici non potevo perché non sapevo e aver conosciuto la dolcezza innata delle orientali, il loro par ...(continue)

    Il mio interesse per le Geishe nasce da molte cose: un pregiudizio, una ignoranza, un viaggio, una curiosità. Nell’ordine.
    Immaginarle semplici meretrici non potevo perché non sapevo e aver conosciuto la dolcezza innata delle orientali, il loro parlar sottovoce e sottovoce vivere con grazia muovendosi fluide in grandi città, tra fiumane di genti e mezzi, ha aumentato la mia curiosità quanto mai.
    Una passioncella antica per l’antropologia unita a quella per la Storia ha fatto sì che leggessi questo libro e poi rivedessi il film, ancora.
    Non commenterò il film, forte più noto.
    Con leggiadrìa Sayuri si racconta, contestualizzando ciò che ha vissuto fino a dopo la seconda guerra mondiale, fino a che non si trasferirà in America.
    Erano, quelli prima della guerra, anni di feste e fasti, splendore e bellezza nei quartieri delle Geishe, nelle 'okiya' vivevano le ragazze più belle della città ed era tutto concentrato attorno alla loro riuscita sociale.
    Con la guerra arrivarono fame e bombe, le case da te’ furono chiuse, le diafane geishe andarono a lavorare in fabbrica. Poi la rinascita e la trasformazione per alcune di loro che si trasformeranno in prostitute.
    Il libro contiene molte utili informazioni sul percorso formativo che durava anni per diventare geishe, restituendoci odori e colori, trucchi e 'obi', perfidie e amicizie.
    Gli 'shemisen' suonano e loro danzano: intorno agli uomini, per gli uomini ma anche per se stesse, per un’etica ora perduta del corpo delle donne e del senso del loro esistere, caricando ogni etereo gesto di significato simbolico, come disegnando nell’aria una poesia.
    La verità? Non ho capito il lieto fine. Non ho capito il perché di un rapporto sessuale che lo ha generato questo lieto fine, mi è sembrata ‘estranea’ la motivazione di fondo, ma sono solo una persona educata ‘all’occidentale’, se posso così semplificare.
    Più comprensibile l’importanza che davano al 'mizuage' o alla necessità di avere un 'danna' nella propria vita. Dovrete leggere, non spiegherò nulla.
    Bella anche l’usanza di avere una geisha come sorella maggiore, che non solo insegna i comportamenti ma anche i pensieri , non per ‘diventare’ geishe ma per ‘essere’ geishe, perché <… non diventiamo geishe perché la nostra vita sia felice, ma perché non abbiamo altra scelta.>
    Ancora un appunto: ho trovato del tutto assente l’aspetto che riguarda il piacere della geisha. Oh, certo! Ella trae piacere da se stessa, fin da quando impara a truccarsi il volto, continuando con l’indossare il kimono, fino a versare con grazia e sensualità il sakè, intrattenendo con canti e racconti il pubblico maschile pagante. E’ questo un piacere anorgasmicamente estetico.
    Il trucco sul viso, trucca anche tutto il corpo. Non è facile spogliarle, toccarle e dare loro piacere.
    Sotto il ruolo, che capisco, si avverte tutto e il contrario di tutto il mondo interiore della donna, ma vi è come pudore a raccontarlo. Questo forse ci accomuna? Attraversando epoche e Paesi forse ancora oggi si fa fatica a parlare di questo? Tra donne e con gli uomini?
    Non ho risposte, oggi so questo:”Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo la collina, andando più o meno in un’unica direzione finchè non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso.>

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    Rosanna said on Jul 24, 2014 | 1 feedback

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    Giappone. Bianco e rosso, come la sua bandiera. Bianco come la purezza, il candore, la serenità, il visobdi una Geisha. Rosso come le sue labbra, il sole che sorge, la passione, l'audacia. Un mondo ormai dimenticato ma affascinante, a tratti surreale ...(continue)

    Giappone. Bianco e rosso, come la sua bandiera. Bianco come la purezza, il candore, la serenità, il visobdi una Geisha. Rosso come le sue labbra, il sole che sorge, la passione, l'audacia. Un mondo ormai dimenticato ma affascinante, a tratti surreale. È un racconto, un viaggio, a tratti una confidenza che solo tra donne si può capire. Mi ha affascinato come pochi.

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    Eleterrestre said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non avete mai letto un libro così... Credetemi !

    "Mi resi conto di un particolare che avevo sempre trascurato: il punto non era diventare una geisha, ma esserlo."

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    Milly said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    .........

    Passionale e appassionante, ho conosciuto un mondo che avevo superficializzato parecchio

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    Fiorellatarantino said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

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