Memorie del sottosuolo

Voto medio di 5768
| 718 contributi totali di cui 510 recensioni , 208 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 05/01/18
Due più due fa quattro, mannaggia
L'uomo è creatura frivola e disordinata e, forse, come il giocatore di scacchi, ama soltanto il processo del raggiungimento del fine, e non il fine in sé. E, chissà, forse tutto il fine a cui tende l'umanità sulla terra consiste solo in questa co ...Continua
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Ha scritto il 13/11/17
Servendosi di un omuncolo che consuma la sua esistenza in preda a ossessioni sballate che lo portano a compiere nefandezze di ogni tipo, raccontate nella seconda parte del romanzo, ci viene proposto, nella prima parte, mediante un monologo del protag ...Continua
Ha scritto il 26/07/17
Dostoevskij ci parla del "sottosuolo" quando ancora nessuno aveva iniziato a circoscriverlo e a fare speculazioni o meglio a scrivere teorie.
Non si tratta di un romanzo con una storia, ma della riflessione sul "sottosuolo": che cos'è? È qualco
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Ha scritto il 23/07/17
Inutile, io adoro Dostoevskij e il suo modo ipnotizzante di scrivere. Le riflessioni dal sottosuolo non possono che essere sublimi.
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Ha scritto il 27/05/17
Non riesco a dar meno di 5 stelle a Dostoevskij
"Io penso perfino che la migliore definizione dell’uomo sia questa: animale bipede e ingrato. Ma questo non è ancora tutto, questo non è ancora il massimo suo difetto; il suo difetto più grave è la sua continua immoralità, un’immoralità costante, che ...Continua

Ha scritto il Dec 21, 2017, 18:38
Mi tormentava allora anche una circostanza: proprio il fatto che nessuno mi assomigliasse. "Io sono solo e loro sono tutti" pensavo e restavo assorto a lungo.
Pag. 66
Ha scritto il Dec 21, 2017, 18:34
Ci sono nella memoria di un essere umano cose che egli non rivela a tutti, ma solo agli amici. Ci sono cose che egli non rivela neanche agli amici, ma solo a se stesso, e in gran segreto. E infine ci sono cose che teme di rivelare perfino a se stesso ...Continua
Pag. 62
Ha scritto il Dec 21, 2017, 18:29
Io non solo non ho saputo diventare cattivo, ma non ho saputo diventare niente: né cattivo né buono, né furfante né onesto, né eroe né insetto. E ora vivo nella mia tana facendomi beffe di me stesso, con la maligna e vana consolazione che d'altronde ...Continua
Pag. 29
Ha scritto il Aug 22, 2017, 10:17
A parte la lettura non avevo niente - ovvero non c'era nulla in quelli che mi circondava, che io potessi allora rispettare o da cui potessi sentirmi attratto.
Ha scritto il Aug 20, 2017, 15:19
Non soltanto non ho saputo essere cattivo, ma non ho saputo essere niente di niente: né cattivo né buono, né canaglia né galantuomo, né eroe né insetto. E adesso passo i miei giorni qui nel mio cantuccio, burlando me stesso con la maligna e del tutto ...Continua

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