Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Memorie della mia vita

Di

Editore: Bompiani

3.5
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845260828 | Isbn-13: 9788845260827 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Memorie della mia vita?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Giorgio de Chirico, così come si considerava un grande pittore, allo stesso modo si considerava un grande scrittore. L'anno 1945 è l'anno che de Chirico dedica alla definizione di se stesso: l'anno dell'esposizione a Roma dell'"Autoritratto nudo" e dell'esecuzione dell' "Autoritratto in costume del '600", ma soprattutto l'anno della prima edizione di "Memorie della mia vita", l'opera che, ripercorrendo le tappe della sua vita e quelle perfettamente coincidenti del suo lavoro artistico, ci mette in contatto con la sua arte. Il libro è strutturato in due parti: la prima ripercorre la vita del pittore dalla sua adolescenza fino alla consacrazione in Maestro da parte delle avanguardie e si conclude nel 1945, anno della pubblicazione oltre che delle Memorie anche del romanzo autobiografico "Une sventure de Monsieur Dudron" e del saggio "Commedia dell'arte moderna"-, la seconda, datata 1960, separata dalla prima da una serie di documenti, lettere e appunti di de Chirico, riprende il racconto della sua vita da dove l'aveva interrotta, cioè tredici anni prima. Un saggio dal titolo "Tecnica della pittura", la Biografia e la Bibliografia essenziale degli scritti di de Chirico concludono il volume che presenta altresì un'Introduzione di Carlo Bo e una Postfazione di Paolo Picozza.
Ordina per
  • 4

    Il monomaco anti-rivoluzionario

    Molti artisti hanno raccontato la propria vita e le proprie imprese e anche De Chirico, forse inizialmente spinto dal bisogno di misurarsi con gli altri, ha scritto le sue memorie, in cui ripercorre ...continua

    Molti artisti hanno raccontato la propria vita e le proprie imprese e anche De Chirico, forse inizialmente spinto dal bisogno di misurarsi con gli altri, ha scritto le sue memorie, in cui ripercorre le tappe della sua vita e quelle perfettamente coincidenti del suo lavoro artistico, per darci la definizione di se stesso come individuo che assume il possesso intellettuale e materiale dell’opera. Lo fa in modo tradizionale con un lungo dialogo confidenziale rivolto al suo lettore, presentandosi come pictor optimus. De Chirico gioca e inganna il lettore, così come aveva fatto con i critici – Longhi in primis – è pomposo, passionale, ironico, tagliente nei suoi fervori anti-surrealisti, a volte urticante quando, con tanta sicurezza, si entusiasma per qualche artista considerato, a quei tempi, retorico e tradizionalista. Perfezione tecnica e giudizio morale si fondono producendo il suo giudizio severo, una condanna sull’arte moderna e sulla società moderna: impegno civile e politico da un lato e artistico dall’altro si ritrovano nell’uomo metafisico, dotato di facoltà superiori, tecniche e morali.

    Rimane evasa la grande domanda che desidera e attende una risposta: perché De Chirico è passato dall’arte moderna del tempo delle avanguardie artistiche alla pittura di ieri?

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante soprattutto dal punto di vista artistico, oltre ai fatti legati alla sua vita personale ci spiega il suo punto di vista sulla pittura, il suo continuo sperimentare varie tecniche ...continua

    Molto interessante soprattutto dal punto di vista artistico, oltre ai fatti legati alla sua vita personale ci spiega il suo punto di vista sulla pittura, il suo continuo sperimentare varie tecniche per progredire sempre più, le sue numerose stroncature. Non ha avuto una carriera artistica facile un artista come lui che guardava ai grandi del passato in un momento in cui i futuristi gridavano guerra ai musei, al passato e incitavano a nuove forme d'arte. Molto interessante ma devo dire che non sono affatto da condividere le considerazioni di "pseudo pittura modernista" quando si riferisce ai cubisti e ai surrealisti. Il suo è un giudizio di gusto e non di valore ma ciò è comprensibile essendo lui un pittore e non un critico o storico dell'arte e non avendo perciò l'idea del progresso e dello Zeitgeist considerandosi lui l'unico vero grande artista del suo tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ironico, tagliente, schietto, de Chirico non risparmia niente e nessuno in quest'autobiografia molto minuziosa e dettagliata. La lotta contro critici e galleristi, la morte del padre e poi del ...continua

    Ironico, tagliente, schietto, de Chirico non risparmia niente e nessuno in quest'autobiografia molto minuziosa e dettagliata. La lotta contro critici e galleristi, la morte del padre e poi del fratello Savinio, i giri forsennati per l'Europa, le mostre, il teatro, la poesia, la pittura come unico scopo supremo della sua vita, ci portano a conoscere l'esistenza metafisica di un genio che non è mai sceso a compromessi e si è mantenuto puro e onesto fino alla fine.

    ha scritto il