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Memorie di Adriano seguite dai Taccuini di appunti

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 39

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

4.3
(8528)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 286 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Catalano , Olandese , Turco

Isbn-10: 848130543X | Isbn-13: 9788481305432 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Livia Storoni Mazzolani

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Ormai vecchio, l'imperatore Adriano scrive una lettera al giovane Marco Aurelio, nella quale rivisita, in un'aura di malinconia e di smarrimento, le vicende della propria vita pubblica e privata, interrogandosi sul suo senso e sul suo destino. Padrone del mondo e tuttavia acutamente consapevole della caducità delle cose umane, egli si interroga in definitiva, sulla condizione dell'individuo, tanto più tragica nel suo non poter evitare la morte e la rovina, quanto più straordinaria e preminente il caso ha voluto che fosse. Anche la passione d'amore, che almeno una volta gli ha illuminato l'esistenza grazie all'incontro con il giovane greco Antinoo, si converte presto in lutto per il silenzioso suicidio dell'amato. Pubblicato nel 1951, Memorie di Adriano è uno dei capolavori assoluti della letteratura francese contemporanea: l'invenzione narrativa, il saggio storico, la meditazione filosofica si fondono in un insieme perfettamente coeso e originalissimo, sostenuto da uno stile alto e solenne, eppure duttile fino a saper rendere con plastica evidenza anche i più riposti e sottili moti dell'animo.
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  • 5

    Meditativo, vivo, estremamente profondo

    Una lettura meditativa, un personaggio raccontato in una maniera estremamente viva. Smuove su un livello profondo che non tutti sono in grado di raggiungere.

    Passaggio chiave:
    "Quando si saranno allev ...continua

    Una lettura meditativa, un personaggio raccontato in una maniera estremamente viva. Smuove su un livello profondo che non tutti sono in grado di raggiungere.

    Passaggio chiave:
    "Quando si saranno alleviate sempre più le schiavitù inutili, si saranno scongiurate le sventure non necessarie, resterà sempre, per tenere in esercizio le virtù eroiche dell'uomo, la lunga serie dei mali veri e propri: la morte, la vecchiaia, le malattie inguaribili, l'amore non corrisposto, l'amicizia respinta o tradita, la mediocrità d'una vita meno vasta dei nostri progetti e più opaca dei nostri sogni: tutte le sciagure provocate dalla natura divina delle cose"

    ha scritto il 

  • 4

    Semplicemente da leggere... e rileggere... e rileggere! Può risultare noioso in alcune parti, ma è una continua risorsa di riflessioni, talvolta buttate lì ed appena accennate, altre volte indagate pi ...continua

    Semplicemente da leggere... e rileggere... e rileggere! Può risultare noioso in alcune parti, ma è una continua risorsa di riflessioni, talvolta buttate lì ed appena accennate, altre volte indagate più a fondo!

    ha scritto il 

  • 3

    Oddio, come la mettiamo? Nì? Non oserei mai dire che non mi è piaciuto. Non credo neanche sia possibile dirlo. A parte la maestosità del romanzo, il contenuto stesso è semplicemente meraviglioso. Adri ...continua

    Oddio, come la mettiamo? Nì? Non oserei mai dire che non mi è piaciuto. Non credo neanche sia possibile dirlo. A parte la maestosità del romanzo, il contenuto stesso è semplicemente meraviglioso. Adriano, l'uomo che parlando di sé stesso si realizza, il culto di Mitra, Antinoo, sono passaggi che meritano di essere letti.
    Ma è stata una fatica immensa. Non so, sarà che mi è stato fatto il lavaggio del cervello e io di costruzioni latine non posso più vederne (a meno che non voglia sentirmi angosciata), ma certe volte mi son ritrovata comunque a voler saltare le pagine. Resta comunque un bellissimo romanzo, il problema stavolta è proprio mio.

    ha scritto il 

  • 5

    "Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme ...continua

    "Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più... Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti..."

    Valutato 5 stelle perchè non è possibile dare di più, ma per me sarebbe il caso di raddoppiarne il numero. Ho ancora tanto da leggere ma questo qui è il Romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non è impossibile prevedere il futuro se si conosce bene il presente."

    Questo libro l'avevo già letto una ventina di anni fa, infatti la mia edizione è datata 1988 e il prezzo è ancora in Lire (26.000!!!). Poi, scarellando nei vari canali, cercando qualcosa di decente da ...continua

    Questo libro l'avevo già letto una ventina di anni fa, infatti la mia edizione è datata 1988 e il prezzo è ancora in Lire (26.000!!!). Poi, scarellando nei vari canali, cercando qualcosa di decente da guardare, ho visto un'intervista a Giorgio Albertazzi, che ha interpretato Adriano a teatro, e mi è venuta voglia di rileggere questo CAPOLAVORO assoluto. E ho ritrovato le stesse emozioni e lo stesso splendore di vent'anni fa. Un libro fantastico, che sarà sempre attuale, e che se lo rileggerò fra altri vent'anni, non perderà mai il suo fascino.

    ha scritto il 

  • 4

    "Elevare fortificazioni in fin dei conti equivale a costruire dighe: equivale a trovare la linea sulla quale si può difendere una sponda o un impero, il punto dove sarà contenuto, arrestato, infranto, ...continua

    "Elevare fortificazioni in fin dei conti equivale a costruire dighe: equivale a trovare la linea sulla quale si può difendere una sponda o un impero, il punto dove sarà contenuto, arrestato, infranto, l'assalto delle onde o quello dei barbari. Costruire un porto significa fecondare la bellezza d'un golfo. Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire."

    ha scritto il 

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