Memorie di ghiaccio

La caduta di Malazan - Vol. 3.1

Di

Editore: Armenia

4.5
(173)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 477 | Formato: Altri

Isbn-10: 8834418069 | Isbn-13: 9788834418062 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Arnone

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Descrizione del libro
Nel continente di Genabackis è sorto un nuovo e terrificante impero: ilDominio di Pannion, che invade la terra inghiottendo tutti coloro che non sisottomettono al voler del Veggente. Ma una scomoda alleanza intralcia ilcammino del re-sacerdote del Dominio: mentre diversi clan di più anticadiscendenza si accingono a riunirsi, in risposta a un richiamo primordiale, iT'lan Imass insorgono poiché un'ombra cupa e malvagia minaccia il mondo...
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  • 5

    Più vado avanti a leggere la saga di Erikson, più mi accorgo di alcune cose.
    Ad esempio, il completo allineamento tra uomini e donne.
    Non so come sia reso in inglese, ma ci sono dei momenti in cui non ...continua

    Più vado avanti a leggere la saga di Erikson, più mi accorgo di alcune cose.
    Ad esempio, il completo allineamento tra uomini e donne.
    Non so come sia reso in inglese, ma ci sono dei momenti in cui non riesco più a capire se si stia parlando di donne o di uomini.
    Ora, mi sta bene che si stia parlando di soldati e che quindi una soldatessa di Malazan non penserà certo a fiori in un prato, però... non è immediato. E di solito ci si accorge che il soggetto è una donna perché nei suoi confronti si usa il "le".
    Però io preferisco di gran lunga le donne di Erikson, rispetto a, non so, la classica protagonista di qualsiasi altro romanzo. Non so, è come se Erikson riuscisse a dare loro la vera parità. Loro hanno potere non come rivalsa nei confronti degli uomini, ma perché è una cosa naturale.

    I personaggi.
    No, non si può parlare di personaggi preferiti. Ce ne sono troppi, a cominciare da tutti gli Arsori di Ponti. Persino le comparse e i cattivi ti piacciono.

    I difetti. Uhm... è difficile da seguire. Questo è un difetto. Ci sono delle cose (un mucchio di cose) che non ho ancora capito. Forse una maggiore chiarezza sarebbe stata d'aiuto, anche perché non posso tenere a mente tutta la storia. Se mi spieghi quello che hai scritto nel primo libro, nel quarto libro, fatico un po' a starti dietro.

    Memorie di Ghiaccio diventa meraviglioso nelle ultime 200 pagine (mi riferisco all'edizione 1+1). Succedono talmente tante cose che non riesci più a respirare. Erikson riesce a creare immagini splendide che ti commuovono soltanto a immaginartele.
    Per non parlare dell'omaggio finale all'onore e al valore di un grande personaggio (mi mancherai, vecchio. Sob!)... mai pianto nel leggere un fantasy, ma Erikson c'è riuscito.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima parte dell'edizione italiana del terzo volume della saga dei Malazan ed ennesimo quasi capolavoro. Dopo l'incredibile "La Dimora Fantasma", l'attenzione di Erikson ritorna nuovamente a Genabacki ...continua

    Prima parte dell'edizione italiana del terzo volume della saga dei Malazan ed ennesimo quasi capolavoro. Dopo l'incredibile "La Dimora Fantasma", l'attenzione di Erikson ritorna nuovamente a Genabackis per focalizzarsi sul terribile dominio del Veggente Pannion e seguire da vicino la formazione di una nuova e della strana allenza tra l'esercito "ribelle" di Dujek Un Braccio e gli ex-nemici Caladan Brood e la Progenie della Luna di Anomander Rake. Tralasciando la scelta, a mio avviso poco sensata, di dividere in due volumi il lungo romanzo, questa prima parte svela piano piano diversi retroscena rimasti in sospeso sia su "I Giardini della Luna" che su "La Dimora Fantasma", e mette in modo tutta una serie di eventi a cascata che probabilmente culmineranno in uno scontro nella città assediata di Capustan. Lo stile di Erikson rimane immutato, presentadoci gli eventi sotto molteplici occhi, e spezzettando la storia in un rivolo continuo di situazione che verranno lentamente confluite nella parte finale del libro. Non nascondo che in diversi casi, l'autore tende a dilungarsi troppo e su fattarelli abbastanza trascurabili, con il risultato di rallentare il ritmo del libro, ma questo poi controbilanciato da accellerazioni improvvise (Erikson è un maestro nel descrivere le scene di guerra) o rivelazioni al cardiopalma che facilitano la lettura del libro. Per avere un resoconto più preciso toccherà attendere la seconda parte, ma questo inizio promette davvero bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Il problema di Erikson è che la gente con lui non muore, ascende, muta, rinasce perciò è un continuo ricollegarsi che a volte ti confonde le idee.Sicuramente più facile da seguire rispetto al preceden ...continua

    Il problema di Erikson è che la gente con lui non muore, ascende, muta, rinasce perciò è un continuo ricollegarsi che a volte ti confonde le idee.Sicuramente più facile da seguire rispetto al precedente, molti personaggi che c'erano nel primo libro tornano a farci visita, nuove alleanze, nuove minacce e nuovo caos

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio preferito!!!..parte 1 ;)

    Epico!!!!! Epico come pochi romanzi e così ricco di pathos da lasciarmi spesso senza fiato!!! Gli Arsori di Ponti sono il miglior "gruppo-personaggio" mai creato e forse è per questo che Memorie di Gh ...continua

    Epico!!!!! Epico come pochi romanzi e così ricco di pathos da lasciarmi spesso senza fiato!!! Gli Arsori di Ponti sono il miglior "gruppo-personaggio" mai creato e forse è per questo che Memorie di Ghiaccio è il mio preferito di tutto il ciclo!!!
    Questo libro è pieno di sofferenza, di speranze e ricco di meravigliosi colpi di scena...Ben lo Svelto riesce sempre a stupirmi, nonostante io abbia già letto il romanzo :D

    ha scritto il 

  • 4

    Il ciclo di "La caduta di Malazan" si sta mostrando per quello che è... Un enorme e complesso arazzo, dalla trama fittissima (a volte contorta), ma in grado di stupire per la meraviglia che trasmette. ...continua

    Il ciclo di "La caduta di Malazan" si sta mostrando per quello che è... Un enorme e complesso arazzo, dalla trama fittissima (a volte contorta), ma in grado di stupire per la meraviglia che trasmette.
    La storia di una miriade di personaggi si intreccia, anche se penalizzata da una traduzione che a volte fa un pochino d'acqua.
    Storia più lineare del solito... Molto bello ed adesso cominciamo la seconda parte delle "Memorie di ghiaccio".

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo, il miglior fantasy che abbia mai letto fino ad ora :S. Finalmente arriva l'elemento unificante dell'enorme trama generale: il nemico, il Dio Storpio. E la storia generale di Erikson si riv ...continua

    Bellissimo, il miglior fantasy che abbia mai letto fino ad ora :S. Finalmente arriva l'elemento unificante dell'enorme trama generale: il nemico, il Dio Storpio. E la storia generale di Erikson si rivela definitivamente FANTASTICA. So che si dice per qualunque autore fantasy, ma nel suo caso - e solo nel suo, secondo me - ha DAVVERO creato un mondo. Non un mondo indistinto e omogeneo, con settemila città che sono soltanto nomi su una cartina: qui abbiamo sei continenti, dozzine di popoli, una decina di razze non umane, una quantità di fazioni mostruosa, una storia lunghissima, ma non si fa confusione, non finiscono per sembrare tutte uguali. I personaggi hanno qualche problema di realismo, ma sono e restano molto fighi. E anche la vicenda di questo libro è bellissima: magia in abbondanza, una guerra ben raccontata (anche se bisogna dirlo - sotto il profilo strategico, stavolta è proprio UNA GRAN VACCATA quello che hanno fatto :S). Ben lo Svelto diventa ufficialmente uno dei miei personaggi preferiti, e la mia adorazione per Rake cresce. 10 +.

    ha scritto il 

  • 5

    Voto : 8/10
    Voglia di Leggerlo : alto

    In se x se il libro è scritto bene, l'azione è sempre alta....e tante altre belle cose. Ma la cosa che lo rende "uno dei libri al top" è che vengono spiegate alcu ...continua

    Voto : 8/10
    Voglia di Leggerlo : alto

    In se x se il libro è scritto bene, l'azione è sempre alta....e tante altre belle cose. Ma la cosa che lo rende "uno dei libri al top" è che vengono spiegate alcune cose, è pieno di cose importantissime....rileggendolo si capiscono ancora di più. Logicamente il nostro buon Erikson ti spiega alcune cose ma ne aggiunge tante altre. quindi passi tutto il tempo da una faccia meravigliata a una con il punto interrogativo!
    Per non parlare che conosciamo meglio altri Arsori e l'arrivo della mitica Invidia(che a me sembra la copia di Polgara di Eddings, senza contare che il suo "cane" si chiama Garath!!)
    Bello bello bello

    ha scritto il 

  • 5

    Notevolmente fantastico

    Terzo notevole romanzo (1° parte) dell’Impero Malazan e i suoi caduti; sin dall’epilogo.
    Erikson non è una facile lettura ― chi lo ha provato lo sa ―, ma rispetto ai precedenti volumi l’autore cominci ...continua

    Terzo notevole romanzo (1° parte) dell’Impero Malazan e i suoi caduti; sin dall’epilogo.
    Erikson non è una facile lettura ― chi lo ha provato lo sa ―, ma rispetto ai precedenti volumi l’autore comincia a incastrare alcuni preziosi tasselli, a penetrare più a fondo nei segreti del suo mondo, e a ripagare i lettori (che hanno avuto la costanza di aspettarlo) con illuminanti rivelazioni, spesso da brivido.

    Ha inoltre agito sulla caratterizzazione dei personaggi vecchi e nuovi, accentuando una dimensione umana che spesso mi ha emozionato, e arricchendo quelle sfumature solo accennate in precedenza. Più vivi, insomma, meno diffidenti; anche quelli che inizialmente sembravano i più distaccati.
    Mi sono ritrovato spesso a voler essere effettivamente presente alla situazione che stavo leggendo in quel momento, a seguirne i dettagli e a guardare in faccia i protagonisti, come fossero amici intimi. Come fossero veri.
    Qui il grado di creatività si eleva maggiormente, scopre ulteriori livelli di lettura e continua a stupire per la fantasia messa in campo; articolata e mai ordinaria.

    Erikson si riconferma serio, solido e nettamente al di sopra di molti suoi colleghi.
    Entusiasmante.

    ha scritto il