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Memorie di un'infamia

Di

Editore: Fandango

4.3
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 314 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886044232X | Isbn-13: 9788860442321 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    E' uno di quei libri che si "beve" in poche ore.
    Lydia racconta la sua drammatica storia nella quale ha subito violenze e soprusi di ogni genere.
    Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Libro di denuncia sulla pedofilia e sulla collusione tra potere politico, potere economico e crimine organizzato in Messico. Potrebbe essere tranquillamente ambientato in Italia: non ho trovato troppe differenze tra i due paesi. A parte le tortillas

    ha scritto il 

  • 4

    ... e pensare che in quei luoghi, tra Cancun e la riviera Maya sono andata a fare il mio viaggio di nozze... è inquietante sapere cosa c'è dietro a tutto quello sfarzo e quell'eleganza degli hotel di lusso. Un libro da leggere, per aprire gli occhi, per indignarsi e per non lasciar correre le cos ...continua

    ... e pensare che in quei luoghi, tra Cancun e la riviera Maya sono andata a fare il mio viaggio di nozze... è inquietante sapere cosa c'è dietro a tutto quello sfarzo e quell'eleganza degli hotel di lusso. Un libro da leggere, per aprire gli occhi, per indignarsi e per non lasciar correre le cose! ...e anche per metterci in guardia, perchè se l'Italia non è ancora a quel livello di corruzione e commistione tra giustizia e politica, non significa che non potrebbe arrivarci!

    ha scritto il 

  • 5

    il coraggio della verità

    Quando qualcuno mette a rischio la propria vita per raccontare orrende nefandezze del potere e cercare di spezzare una catena del dolore è nostro dovere conoscere la verità. è il nostro piccolo ma fondamentale sostegno a una donna così coraggiosa.
    Il libro è un pugno nello stomaco, ma è nul ...continua

    Quando qualcuno mette a rischio la propria vita per raccontare orrende nefandezze del potere e cercare di spezzare una catena del dolore è nostro dovere conoscere la verità. è il nostro piccolo ma fondamentale sostegno a una donna così coraggiosa.
    Il libro è un pugno nello stomaco, ma è nulla in confronto a quello che subiscono ogni giorno migliaia di bambini nel mondo.
    Grazie Lydia

    ha scritto il 

  • 5

    "Le mafie mi vogliono morta non per quello che so, ma per quello che voi e le vostre figlie saprete leggendo i miei libri"


    Lydia Cacho è una donna coraggiosa. Questo dicono di lei. Persino i poliziotti che l'hanno arrestata illegalmente e trasferita nella notte nel carcere di Puebla, lonta ...continua

    "Le mafie mi vogliono morta non per quello che so, ma per quello che voi e le vostre figlie saprete leggendo i miei libri"

    Lydia Cacho è una donna coraggiosa. Questo dicono di lei. Persino i poliziotti che l'hanno arrestata illegalmente e trasferita nella notte nel carcere di Puebla, lontano migliaia di chilometri da casa sua, le ricordano che è famosa per il suo coraggio mentre la torturano e la molestano.
    Giornalista, femminista, attivista, ha vissuto sulla propria pelle gli orrori di un potere corrotto e non si è arresa di fronte a un sistema che la voleva addomesticata, silenziosa, obbediente e probabilmente morta.

    ha scritto il 

  • 5

    "E' questa ottusa caratteristica messicana di banalizzare temi gravi come questi, come quello della corruzione, che rafforza la disumanizzazione, la mancanza di compassione, la mediocrità alle quali è sottomesso il Messico. Tutto finisce sempre in una battuta, in una burla, tutto si banalizza, si ...continua

    "E' questa ottusa caratteristica messicana di banalizzare temi gravi come questi, come quello della corruzione, che rafforza la disumanizzazione, la mancanza di compassione, la mediocrità alle quali è sottomesso il Messico. Tutto finisce sempre in una battuta, in una burla, tutto si banalizza, si minimizza, si dissolve nella mancanza di volontà di cambiare; ho pena del mio paese. Piango per me e per il cinismo di quanti hanno il potere di cambiare le cose, ma scelgono di perpetuare lo status quo".
    "Se vogliamo comprendere perchè negli USA, in Spagna o in Francia un deputato -o persino un governatore- pubblicamente coinvolto in uno scandalo si dimette, spinto a farlo dai suoi stessi compagni di partito, mentre in Messico viene protetto come una povera vittima, massacrata da una verità scomoda, dovremo capire i meccanismi politici e sociali della corruzione messicana".
    "Ecco come si alimentò il connubio tra monopoli mediatici e monopolio politico:facendo tutto il necessario per raccontare le storie che convenivano al sistema e propinare così all'opinione pubblica un Messico convenientemente falso, tranquillo e sotto controllo. Tutto sotto controllo, tra una puntata di Anche i ricchi piangono e una di La tana dei lupi."

    ha scritto il