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Memorie di un artista della delusione

By Jonathan Lethem

(187)

| Paperback | 9788875211226

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Book Description

Nei brani raccolti in questo volume Lethem commenta e celebra la musica,i film, i libri che lo hanno accompagnato nella sua crescita umana eintellettuale (da Philip K. Dick ai fumetti della Marvel, da John Cassavetesa James Brown, una serie di piccol Continue

Nei brani raccolti in questo volume Lethem commenta e celebra la musica,i film, i libri che lo hanno accompagnato nella sua crescita umana eintellettuale (da Philip K. Dick ai fumetti della Marvel, da John Cassavetesa James Brown, una serie di piccole e grandi ossessioni che spesso, sfumando,lo lasciavano tanto «deluso» quanto ansioso di nuovi stimoli) e al tempostesso racconta la sua infanzia in una famiglia bohemién, l'adolescenzanella mitica e violenta New York degli anni Settanta, la sua formazioneletteraria.

26 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Delusione, appunto

    Operazione editoriale simile a Zona disagio di Franzen, qui ancora più che lì quello che mi viene di pensare in casi del genere è che per guardarsi così tanto l'ombelico - e farlo guardare a tutti noi - bisogna essere particolarmente dotati di talent ...(continue)

    Operazione editoriale simile a Zona disagio di Franzen, qui ancora più che lì quello che mi viene di pensare in casi del genere è che per guardarsi così tanto l'ombelico - e farlo guardare a tutti noi - bisogna essere particolarmente dotati di talento e capacità, altrimenti l'esito è incerto, sofferente, noioso, e alla fine la domanda è: "embè??".

    I fumetti (come in Zona disagio, tra l'altro), i film, i libri, gli scrittori, gli oggetti della vita, e i familiari. Tutto già fatto, già sentito, senza quel salto in più che possa appassionare.

    Per riuscire in un'operazione del genere bisogna essere (e chiedo scusa per la mia ossessione in merito) almeno David Foster Wallace.
    Se penso che, a proposito di "Di carne e di nulla", raccolta postuma di pezzi inediti, ho letto e sentito dire più e più volte con scherno e disprezzo "hanno raschiato il fondo del barile", mi viene da ridere.
    Ma quei pezzi, quei fondi di barile, sono tutti bellissimi, di una limpidezza intellettuale entusiasmante, il riflesso di una capacità di pensiero e di riflessione sovrumana! DFW che parla di film e registi, per esempio: che goduria incommensurabile!
    Non facciamo a Lethem il pessimo scherzo di mettere a confronto le sue pagine su Cassavetes con quelle di DFW su Lynch, su su, un po' di pietà!
    Per non nominare neanche il Wallace che parla di scrittori e scrittura, niente ma proprio niente a che vedere.

    E allora mi chiedo perché per un prolifico e apprezzato romanziere - che ancora non posso valutare per non aver letto niente a parte questa raccolta di pensieri, ma che sicuramente avrà scritto cose ben più interessanti di questa - sia proprio necessario fare un'operazione di questo tipo, pensarla, e va bene, e poi arrivare addirittura fino a pubblicarla in libro.

    Questi pezzi, troppo avvitati su se stessi e sulla persona di Lethem, non hanno il respiro per essere libro, tutt'al più possono essere articoli di rivista o brani sul Web.

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    Splendini said on Jul 29, 2014 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    Memorie di un artista della ripetizione

    Se avete già letto La fortezza della solitudine, potete, tranquillamente e con molta serenità, risparmiarvi questo.

    MA NON VALE ASSOLUTAMENTE IL CONTRARIO.

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    Vio said on May 3, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I primi due saggi sono anche quelli più deboli. Da lì in poi è un crescendo, un'autobiografia personale sull'onda della cultura, delle letture, degli ascolti, perfettamente bilanciati tra passione adolescenziale e rigore critico.
    I libri e i dischi ...(continue)

    I primi due saggi sono anche quelli più deboli. Da lì in poi è un crescendo, un'autobiografia personale sull'onda della cultura, delle letture, degli ascolti, perfettamente bilanciati tra passione adolescenziale e rigore critico.
    I libri e i dischi entrano letteralmente nel tessuto memorialistico di Lethem, accavallandosi ai ricordi (a volte dolorosi) della sua vita, diventando poi parte stessa dell'esperienza del lettore.

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    Noodles said on Feb 27, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    lettura piacevole, specialmente per chi ama le dissertazioni in libertà su libri, dischi, film e compagnia bella. E' praticamente un "dietro le quinte" de LA FORTEZZA DELLA SOLITUDINE, di cui svela, togliendogli forse un po' di magia, i forti riferim ...(continue)

    lettura piacevole, specialmente per chi ama le dissertazioni in libertà su libri, dischi, film e compagnia bella. E' praticamente un "dietro le quinte" de LA FORTEZZA DELLA SOLITUDINE, di cui svela, togliendogli forse un po' di magia, i forti riferimenti autobiografici. Alla fine si ha la sensazione che Lethem si guardi un po' troppo l'ombelico (altri direbbero "guarda dentro sè stesso"), filtrando tutto alla luce della sua esperienza di crescita senza la madre. In questo senso è meglio il capitolo finale su James Brown (che infatti è nato come articolo per una rivista).

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    Giovanni Giusti said on Nov 8, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Del 2005.
    Autobiografia sotto forma di 7 saggi su: metropolitana di New York, letteratura contemporanea, fumetti, pittura, P. K. Dick, il pittore R. Lethem (il padre), il regista Cassavetes, eccetera. Geniale. E si capisce che la Fortezza della soli ...(continue)

    Del 2005.
    Autobiografia sotto forma di 7 saggi su: metropolitana di New York, letteratura contemporanea, fumetti, pittura, P. K. Dick, il pittore R. Lethem (il padre), il regista Cassavetes, eccetera. Geniale. E si capisce che la Fortezza della solitudine è molto autobiografico.
    Bella anche la bonus track su James Brown (che conosco molto poco).

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    Cesare Gallotti said on Oct 17, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il pezzo su James Brown da solo vale l'acquisto.

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    Alexpardi said on Apr 26, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (187)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 268 Pages
  • ISBN-10: 8875211221
  • ISBN-13: 9788875211226
  • Publisher: Minimum Fax
  • Publish date: 2007-01-01
  • In other languages: other languages English Books
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