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Memorie di un cacciatore

Di

Editore: Garzanti Libri

3.9
(224)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811364248 | Isbn-13: 9788811364245 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. R. Fasanelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Tolstoi ebbe a dire che, dopo aver letto le Memorie d’un cacciatore, continuare a scrivere era in un certo senso difficile anche per lui.
    Le Memorie sono un affresco della società russa dell’epoca, con i suoi schiavi, le busse alle donne, la povertà più nera.
    Decine di personaggi ritr ...continua

    Tolstoi ebbe a dire che, dopo aver letto le Memorie d’un cacciatore, continuare a scrivere era in un certo senso difficile anche per lui.
    Le Memorie sono un affresco della società russa dell’epoca, con i suoi schiavi, le busse alle donne, la povertà più nera.
    Decine di personaggi ritratti con poche ma incisive parole che ti pare di vederli in una foto. Paesaggi stupendi che ti pare di attraversare in tutte le stagioni e in tutte le ore del giorno

    ha scritto il 

  • 5

    “ Eccola , la vecchia Russia! “

    Personaggi , immagini , storie minime e frammenti di vita fra le isbe e la campagna della Russia di metà ottocento quando i ricchi erano veramente tali ed i poveri morivano di fame e di stenti .
    Racconti semplici , affreschi asciutti e quasi fotografici , che assumono anche un innegabile va ...continua

    Personaggi , immagini , storie minime e frammenti di vita fra le isbe e la campagna della Russia di metà ottocento quando i ricchi erano veramente tali ed i poveri morivano di fame e di stenti .
    Racconti semplici , affreschi asciutti e quasi fotografici , che assumono anche un innegabile valore di denuncia sociale, a fare da contorno alla miseria ed alla durissima vita dei contadini , dei servi della gleba considerati come oggetti e quindi sfruttati e maltrattati al pari degli animali da padroni crudeli ed insensibili .
    E poi , come una cornice di valore che aumenta ed impreziosisce una tela già di per sé pregevolissima, delicate descrizioni della natura che assiste imperturbabile alle miserie degli uomini ,e che inserisco senza esitazione tra le parti più belle della raccolta,
    portandomi a considerare questa lettura come veramente indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 5

    serie di racconti scritti e ambientati a metà 800, di ispirazione sociale e politica, una galleria di storie e personaggi in particolare sull'emancipazione dei servi della gleba

    ha scritto il 

  • 0

    usciva dalla libreria, con il suo alfabeta, voleva
    solo andare a casa, mettersi comodo

    bere e mangiare e alfabeta
    invece

    va a fare il baby-sitter d'emergenza
    io, uno così, che rinuncia a una birra sicura

    [a casa sua] per fare il baby-sitter in una casa
    ...continua

    usciva dalla libreria, con il suo alfabeta, voleva
    solo andare a casa, mettersi comodo

    bere e mangiare e alfabeta
    invece

    va a fare il baby-sitter d'emergenza
    io, uno così, che rinuncia a una birra sicura

    [a casa sua] per fare il baby-sitter in una casa
    dove scoprirà [con raccapriccio] la totale assenza

    di alcool, uno così, io direi che bisognerebbe
    come minimo intitolargli un aereoporto

    o almeno una discesa di quelle che portano ai garage
    dei condomini

    ci sarà una discesa senza nome

    ha scritto il 

  • 3

    Le descrizioni di questi racconti, sono così perfette che ci fanno immergere nelle ambientazioni, tanto da sentire gli odori ed i rumori del bosco, camminando insieme al protagonista.
    Alcuni frà questi mi sono piaciuti, altri meno, ma tutti ben scritti, al di là di quello che è il loro filo ...continua

    Le descrizioni di questi racconti, sono così perfette che ci fanno immergere nelle ambientazioni, tanto da sentire gli odori ed i rumori del bosco, camminando insieme al protagonista.
    Alcuni frà questi mi sono piaciuti, altri meno, ma tutti ben scritti, al di là di quello che è il loro filo conduttore: la storia di questo cacciatore-girovago che cammina per boschi e conosce storie e personaggi della montagna.
    Racconti che possono essere letti anche poco a poco e separatamente.
    Certo non il meglio di Turgenev, anche se la scrittura è sempre impeccabile!

    ha scritto il 

  • 5

    Il titolo è fuorviante

    Oggi, un buon ufficio marketing lo cambierebbe in "Memorie di un fungaiolo" o "Memorie di un escursionista", e la sostanza dei racconti sarebbe rispettata.
    La vita nei boschi, nella Russia zarista come nella società di oggi, diviene il luogo privilegiato dove cadono le barriere sociali e l' ...continua

    Oggi, un buon ufficio marketing lo cambierebbe in "Memorie di un fungaiolo" o "Memorie di un escursionista", e la sostanza dei racconti sarebbe rispettata.
    La vita nei boschi, nella Russia zarista come nella società di oggi, diviene il luogo privilegiato dove cadono le barriere sociali e l'aristocratico Turgenev può entrare in contatto con la realtà del suo tempo.
    A quel punto l'ego dell'autore sembra fare rispettosamente un passo indietro, per dare voce a quelle persone che non ne hanno.
    Tuttavia, non esiste solo tensione sociale: paesaggi e personaggi sono tratteggiati in modo meraviglioso. Non a caso, il grande critico Harold Bloom considera questi racconti tra i più belli di tutti i tempi.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro incendiario

    Così venne definito ,dagli ambienti reazionari, questo bellissimo libro di racconti.
    Turgheniew non ha certo bisogno di raccomandazioni e questo libro non solo ebbe grande successo, ma ebbe anche grandi meriti pratici, se è vero che lo Zar Alessandro II si decise alla liberazione dei servi ...continua

    Così venne definito ,dagli ambienti reazionari, questo bellissimo libro di racconti.
    Turgheniew non ha certo bisogno di raccomandazioni e questo libro non solo ebbe grande successo, ma ebbe anche grandi meriti pratici, se è vero che lo Zar Alessandro II si decise alla liberazione dei servi della gleba dopo a verlo letto.

    ha scritto il 

  • 5

    E' questo il primo libro di prose pubblicato da Turgenev nel 1852, e che raccoglie racconti pubblicati in riviste nei cinque anni precedenti.
    "Il libro ebbe allora successo di scandalo: vi circolava un'aria di gagliarda e onesta umanità, di amore per gente povera e sfortunata e tanto bastav ...continua

    E' questo il primo libro di prose pubblicato da Turgenev nel 1852, e che raccoglie racconti pubblicati in riviste nei cinque anni precedenti.
    "Il libro ebbe allora successo di scandalo: vi circolava un'aria di gagliarda e onesta umanità, di amore per gente povera e sfortunata e tanto bastava per sentirvi volontà di rivoluzione. Oggi, il libro ci pare in primo luogo di straordinaria limpidezza morale, e di stile impeccabile e pacato, felice di un'intima gioia dei sentimenti, che si avverte anche nelle pagine di scoperto dolore." (Giorgio Manganelli, in "Cento libri", ed. Archinto)
    La servitù della gleba verrà abolita il 19 febbraio 1861. Dicono che il futuro zar Alessandro II avrebbe pianto nel leggere questo libro, che fu appunto una delle spinte all'abolizione della servitù. Intanto però quando usci subì in diverse parti la censura, oggi segnalata nelle note.
    Il racconto che mi è piaciuto di più: "Fine di Certopchanov", la storia di un nobile a cui rubano l'amato cavallo dono di un ebreo a cui aveva salvato la vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente bello, pieno di spunti di riflessione interessanti e di bellissime suggestioni.
    Le descrizioni sono poetiche e bellissime e ogni storia regala un aspetto diverso della campagna russa e del modo di vivere dei suoi contadini e degli altri suoi abitanti.
    Attraverso il viaggio ...continua

    Sicuramente bello, pieno di spunti di riflessione interessanti e di bellissime suggestioni.
    Le descrizioni sono poetiche e bellissime e ogni storia regala un aspetto diverso della campagna russa e del modo di vivere dei suoi contadini e degli altri suoi abitanti.
    Attraverso il viaggio del cacciatore, il lettore viene portato in luoghi sempre diversi, ognuno con la sua particolarità e con la sua bellezza, che non possono non lasciare tracce importanti nella memoria di chi legge.
    La traduzione di quest'edizione, però, lascia veramente a desiderare: è antiquata, piena di arcaismi e spesso difficile da seguire, il che toglie molto alla bellezza del libro.

    Voto: 8/10

    ha scritto il